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Coronavirus

La lotta alla pandemia

La circolare del ministero della Salute: contro la variante Delta tracciare, sequenziare e vaccinare

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Rafforzare le attività di  tracciamento, potenziare il sequenziamento e accelerare i richiami  vaccinali. Sono le raccomandazioni contenute in una circolare del  ministero della Salute, che detta le misure alla luce di una 'Allerta  internazionale variante Delta: incremento dei casi Covid-19 in diversi Paesi europei'.

"L'allentamento delle misure di controllo nelle ultime settimane - si  legge nel documento firmato dal direttore generale Prevenzione,  Giovanni Rezza - ha generato un aumento della mobilità delle persone a livello nazionale e internazionale, portando a un aumento delle  interazioni sociali della popolazione. Nel contesto italiano, in cui  la campagna di vaccinazione non ha ancora raggiunto coperture  sufficienti in tutte le fasce di età, la diffusione di varianti a  maggiore trasmissibilità può avere un impatto rilevante". Per questo, "al fine di contenerne ed attenuarne l'impatto, è  importante" innanzitutto "mantenere l'incidenza a valori che  permettano il sistematico tracciamento della maggior parte dei casi  positivi e il sequenziamento massivo di Sars-CoV-2, per individuare  precocemente e controllare l'evoluzione di varianti genetiche nel  nostro Paese".

"Alla luce di quanto sopra riportato, vista  l'attuale distribuzione delle varianti del virus Sars-CoV-2, si  raccomanda pertanto di: continuare a monitorare con grande attenzione  la circolazione delle varianti del virus Sars-CoV-2 - elenca la  circolare ministeriale - rafforzare le attività di tracciamento dei  casi e dei contatti di caso; applicare tempestivamente e  scrupolosamente sia le previste misure di contenimento della  trasmissione, che le misure di isolamento e quarantena in caso di Voc  (Variante di preoccupazione, ndr) Delta sospetta o confermata, per le  quali si rimanda alla Circolare n. 22746 del 21 maggio 2021".

 Ancora, il dicastero raccomanda di "applicare le indicazioni della  circolare del ministero della Salute n. 3787 del 31 gennaio 2021,  sequenziando prioritariamente i campioni provenienti da: soggetti  vaccinati contro Sars-CoV-2 che successivamente si infettano  nonostante lo sviluppo di una risposta immunitaria al vaccino;  soggetti in contesti ad alto rischio, quali ospedali nei quali vengono ricoverati pazienti immuno compromessi positivi a Sars-CoV-2 per lunghi periodi; casi di reinfezione; soggetti in arrivo da Paesi con alta  incidenza di varianti Sars-CoV-2; in caso di aumento dell'incidenza o  cambiamento nella trasmissibilità e/o virulenza dell'infezione in  un'area; soggetti appartenenti a cluster per valutare la catena di  trasmissione e/o l'efficacia di strategie di contenimento  dell'infezione".

Infine, è necessario "garantire strategie vaccinali che tengano conto  della possibile minore protezione contro le infezioni da variante  Delta dopo una sola dose di vaccino, dell'efficacia sostenuta della  vaccinazione completa e della necessità di effettuare una vaccinazione completa contro Covid-19 il prima possibile, se è disponibile, negli  individui a rischio di grave infezione".

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