Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/colpo-stato-sudan-arrestato-premier-d0b62124-6cdf-4fdf-9aff-1bceb4576149.html | rainews/live/ | true
MONDO

Aeroporto di Khartum chiuso

Colpo di Stato in Sudan: arrestato il premier

Il generale Al Burhan annuncia in tv lo scioglimento del governo. Arrestati anche alcuni  ministri. Fonti mediche segnalano 3 morti e 80 feriti quando l'esercito ha sparato sulla folla che protestava a Khartum contro il golpe. Martedì riunione d'emergenza del Consiglio di sicurezza Onu

Condividi
Il generale Fattah Al Burhan, a capo della transizione in Sudan, ha annunciato in un discorso tv lo scioglimento del governo e del Consiglio sovrano, l'organismo collettivo (militari e civili) con funzione di capo di Stato nella transizione politica del Paese. Lo riporta l'emittente Al Jazeera. Al Burhan ha detto che i militari continueranno con la transizione democratica fino alla consegna del potere a un governo civile eletto. 

I militari hanno assediato l'abitazione del primo ministro del Sudan Abdalla Hamdok, dichiarandolo agli arresti domiciliari. "Dopo aver rifiutato di sostenere il colpo di Stato, il primo ministro Abdallah Hamdok è stato arrestato dalle forze armate, che lo hanno portato verso un luogo ignoto", precisa il comunicato.

C'è anche il vice presidente dell'ex gruppo ribelle Movimento di liberazione del popolo del Sudan-Nord (Splm-N), Yassir Arman, tra le persone finite agli arresti nelle ultime ore in Sudan. Arman è stato consigliere del premier Abdalla Hamdok sin dalla firma nell'ottobre del 2020 dell'accordo di pace tra il governo e vari gruppi ribelli.

Arrestati anche i ministri dell'Industria e dell'Informazione.  "L'accesso alle telecomunicazioni è stato limitato" – riferisce Jazeera da Khartum - "quindi è molto difficile ottenere informazioni su cosa stia succedendo". Internet è stato messo fuori uso in quasi tutto il Paese.

Un sindacato di medici pro-democrazia a fine pomeriggio ha contato "tre morti e oltre 80 feriti" da proiettili "dell'esercito" mentre migliaia di sudanesi continuano a invocare "la disobbedienza civile" e lo "sciopero generale", rilanciando l'appello dell'ufficio del premier Abdallah Hamdok a "manifestare" contro il "golpe" per "salvare" la "rivoluzione" del 2019.

L'ufficio del primo ministro ha invitato tutti i sudanesi a scendere in piazza per manifestare contro i militari. Alcune ore fa il ministero della Cultura e dell'Informazione sudanese sulla sua pagina Facebook aveva avvertito che i soldati avrebbero sparato proiettili veri contro i manifestanti anti-golpe che si erano radunati di fronte al quartier generale dell'esercito della capitale Khartum. Uomini in uniforme militare hanno bloccato le strade principali che portano alla capitale mentre la televisione di stato ha cominciato a trasmettere canzoni patriottiche.  

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite si riunirà martedì per discutere del colpo di stato. Lo ha annunciato l'inviato del Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, Volker Perthes, nel corso di una videoconferenza stampa da Khartoum. Importante, ha detto Perthes, che il Consiglio mantenga l'unanimità sul Sudan. Poi ha spiegato di aver incontrato ieri i funzionari militari sudanesi, che gli avevano annunciato l'intenzione di voler prendere il potere con la forza. "Li ho fortemente avvertiti di non farlo", ha detto. "Naturalmente c'è il rischio che ci siano più violenze o più scontri di notte".

La Farnesina in una nota esprime preoccupazione per le notizie che giungono da Khartoum. Da parte italiana si auspica in una nota che, con il contributo di UE, UA ed organismi regionali africani, si possa tornare al più presto allo spirito del processo di transizione democratica in Sudan, sostenuto dalla Comunità Internazionale.

L'Unione europea segue con preoccupazione gli sviluppi in Sudan e invita tutte le parti a rimettere in moto il processo di transizione: lo ha dichiarato oggi l'Alto rappresentante Ue per la Politica estera Josep Borrell."Seguiamo con la massima preoccupazione gli eventi in corso in Sudan. L'Ue invita tutte le parti interessate e i partner regionali a rimettere in carreggiata il processo di transizione", ha scritto Borrell su Twitter.
 
Anche Washington si è detta "profondamente allarmata" dalle notizie di un presunto colpo di Stato militare in Sudan. Lo ha detto oggi l'inviato speciale degli Stati Uniti per il Corno d'Africa, Jeffrey Feltman. Negli ultimi due giorni Feltman ha avuto una serie di incontri con i leader civili e militari sudanesi, nell'ambito degli sforzi per risolvere le tensioni nel Paese tra le due componenti dell'autorità di transizione sudanese. Gli Usa hanno annunciato di sospendere gli aiuti e chiesto il ripristino del precedente esecutivo.

"Il dialogo ed il consenso sono le uniche strade percorribili per salvare il Paese e la sua transizione democratica". Lo ha dichiarato in una nota il presidente della Commissione dell'Unione africana (Ua), Moussa Faki Mahamat, commentando la notizia di un colpo di Stato in Sudan. Il leader dell'Ua ha chiesto l' "immediata ripresa delle consultazioni tra civili ed esercito nel quadro del Dichiarazione politica e del Decreto costituzionale", denunciando l'arresto del primo ministro Abdallah Hamdock e di alcuni funzionari di governo.

In attesa che la situazione a Khartoum, dove è in corso un golpe ai danni del governo di Abdalla Hamdok, fonti concordanti riferiscono che anche i voli dall'aeroporto internazionale di Khartoum sono stati sospesi. La notizia è stata data da una fonte dell'Autorità per l'aviazione civile. Il servizio globale di monitoraggio dei voli Flightradar24 non mostra voli in partenza dall'aeroporto.     

Il sito di monitoraggio Internet NetBlocks ha riferito che la connettività Internet è stata "gravemente interrotta" oggi. Testimoni hanno detto che questa mattina, numerosi manifestanti si stavano radunando nelle strade della capitale per protestare contro gli arresti, accendere falò e istituire posti di blocco. Le manifestazioni sono seguite a un appello della Sudan Professionals' Association, un gruppo politico sudanese filo-democratico che ha invitato le persone a scendere in piazza per resistere "al golpe militare". 

Dopo la caduta del presidente Omar al-Bashir nel 2019, militari e civili hanno condiviso il potere nell'ambito del Consiglio sovrano. A seguito di un fallito tentativo di colpo di Stato a settembre attribuito alle forze fedeli ad al-Bashir, i leader militari hanno chiesto riforme e la sostituzione del governo. I leader civili, tuttavia, li hanno accusati di mirare a una presa di potere - e il Sudan è ora alle prese con la più grande crisi politica nella sua transizione di due anni. 
Condividi