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CULTURA

Stagione numero 76 a Roma, dal 20 ottobre al 15 dicembre

La musica della Istituzione Universitaria dei Concerti raddoppia per rimediare agli spazi ridotti

Doppia inaugurazione con Lonquich che esegue Beethoven e Schubert, e l'Accademia Bizantina con Irish Baroque. Poi grandi solisti e omaggi a Brahms e Morricone. Tutti i concerti in doppia rappresentazione per permettere l'afflusso del pubblico. Oltre all'Aula Magna della Sapienza, appuntamenti al Teatro Italia e al Teatro Palladium

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Tredici appuntamenti con stelle del panorama internazionale e giovani emergenti. La stagione della Istituzione Universitaria dei Concerti parte nel segno della grande musica, con l’intenzione di riprendere il discorso interrotto dalla pandemia. La stagione numero 75 è stata sospesa, ma la 76ma si presenta ancora più agguerrita per mantenere l’elevato standard di qualità, in un periodo di emergenza. Per ora, si tratta della prima parte, da ottobre a dicembre, in attesa della presentazione della seconda parte del cartellone, che prenderà il via a inizio 2021.
 
Lo sottolinea il Rettore dell’Università di Roma “Sapienza”, Eugenio Gaudio: “Collaborare per mantenere viva tale tradizione, soprattutto in questo periodo particolarmente complesso a causa della pandemia, significa ribadire la centralità della musica all’interno della offerta culturale che il nostro Ateneo rivolge alla comunità universitaria e al pubblico in generale”.
 
Oltre all’Aula Magna della Sapienza, i concerti si terranno al Teatro Italia e al Teatro Palladium.
 
Ecco come Giovanni D’Alò, direttore artistico della IUC, commenta il programma di questa 76ma edizione: “L’emergenza Covid ha imposto paletti estremamente rigidi, ma abbiamo cercato di fare di necessità virtù. Troverete qualche artista straniero in meno, soprattutto quelli che provengono da paesi particolarmente attenzionati, e molti più artisti italiani”.
 
Il primo appuntamento è con Alexander Lonquich, un beniamino della IUC. Il pianista tedesco inaugura i concerti del martedì il 20 ottobre, in un doppio appuntamento alle 18 e alle 21, con un programma dedicato a Beethoven (Sonata op. 90) e Schubert (Sonata D 960). L’inaugurazione dei concerti del sabato il 24 ottobre è affidato all’Accademia Bizantina, con il violinista Alessandro Tampieri nelle vesti anche di direttore; doppio spettacolo, alla 17.30 e alle 20.30, con un titolo – Irish Baroque – che coniuga lo stile barocco con il folk anglosassone. Entrambe le inaugurazioni nell’Aula Magna della Sapienza. Tutti gli altri concerti avranno la stessa formula, con due rappresentazioni ravvicinate che permettono la sanificazione degli spazi tra la prima e la seconda.
 
Ancora alla Sapienza il recital di Benedetto Lupo martedì 27, con musiche di Brahms e Schumann. Sarà invece sul palcoscenico del Teatro Italia il Quartetto di Cremona, che con il primo clarinetto dell’Orchestra di Santa Cecilia, Alessandro Carbonare, dedicheranno la serata a Mozart, sabato 31. Stesso luogo martedì 3 novembre per Giuseppe Albanese, che ci invita alla danza con un programma variegato, che spazia da Weber a Delibes, da Čajkovskij a Stravinskij, da Debussy a Ravel. Un trio d’eccezione con il violino di Massimo Quarta, il violoncello di Enrico Dindo e il pianoforte di Pietro De Maria, in un omaggio a Brahms martedì 10 novembre. Domenica 15 il violinista russo Sergej Krylov e il pianista Edoardo Strabbioli si cimentano con la Sonata “A Kreutzer” di Beethoven e la Sonata di Ravel. Europa Galante, diretta di Fabio Biondi, anche violinista, in una serata monografica su Haydn lunedì 16. Omaggio a Beethoven venerdì 20: Gloria Campaner affronterà il Concerto “Imperatore”, con l’Orchestra da Camera Canova diretta da Enrico Saverio Pagano, che poi eseguirà la Settima Sinfonia del genio di Bonn. Il concerto sarà preceduto dalla presentazione del francobollo celebrativo dei 75 anni della IUC. Martedì 24 il pianista bulgaro Emanuil Ivanov esegue una Sonata di Chopin e i Quadri di un’esposizione di Mussorgskij.
 
La rassegna si sposta al Teatro Palladium della Garbatella per un’incursione nel mondo dell’opera, anche se da camera, martedì 1° dicembre con The Man Who Mistook his Wife for a Hat, che Michael Nyman ha tratto dal best seller di Oliver Sacks; voci di Elisa Cenni, Roberto Jachini Virgili e Federico Benedetti; Fabio Maestri dirige l’Ensemble InCanto; la regia è di Carlo Fiorini. Si torna alla Sapienza sabato 12 dicembre, quando il giovane pianista russo Philipp Kopachevsky celebra il debutto a Roma con il Carnaval di Schumann e alcuni brani di Chopin. Sempre nell’Aula Magna la chiusura di questa prima parte di stagione martedì 15 dicembre con “Assolutamente… Ennio Morricone”, un omaggio al compositore recentemente scomparso da parte di Paolo Zampini (flauto), Luca Pincini (violoncello) e Gilda Buttà (pianoforte), che propongono due concerti diversi alle 18 e alle 21.
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