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MONDO

Allerta in Europa

Spari a Copenaghen, l'autore delle vignette su Maometto nel mirino del terrorismo

Terrore nella capitale danese, due sparatorie nell'arco di poche ore con un tragico bilancio di due morti e cinque feriti. Il primo attacco è avvenuto durante un incontro in ricordo della strage di Charlie Hebdo e il secondo davanti a una sinagoga. 

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A gennaio la Francia, ora la Danimarca. La libertà di espressione torna ancora una volta sotto attacco del terrorismo e questa volta durante un convegno organizzato a Copenaghen in ricordo della strage al giornale satirico francese Charlie Hebdo a gennaio. Il bilancio della violentissima sparatoria avvenuta nel pomeriggio all'interno di un locale dove si svolgeva il dibattito è di almeno un morto e di tre agenti feriti, che non sono in pericolo di vita. E nel cuore della notte, c'è stata anche una sparatoria davanti alla Sinagoga della capitale danese: due poliziotti sono stati feriti e un uomo, colpito alla testa, è morto. Il portavoce della polizia di Copenhagen, Allan Wadsworth-Hansen, ha ribadito che non è ancora chiaro se l'episodio davanti alla sinagoga può essere collegato con quello alla conferenza in onore di Charlie Hebdo.

I bersagli dell'attacco al Krudttoenden Cafe
Al convegno partecipavano tra gli altri l'ambasciatore francese in Danimarca François Zimeray e il vignettista svedese Lars Vilks, in passato minacciato di morte per avere pubblicato una vignetta satirica dove aveva irriso Maometto, e che potrebbe essere stato il bersaglio dell'attacco. Erano da poco passate le 16 quando al Krudttoenden Cafe, noto locale che organizza concerti jazz, si era da poco aperto il convegno dal titolo "Arte, blasfemia e libertà di espressione". E proprio quando l'ambasciatore francese si apprestava a introdurre il dibattito, una raffica di colpi di arma da fuoco investiva i presenti.

La reazione della polizia
Alcuni agenti di polizia presenti hanno risposto al fuoco, mentre tra i partecipanti al convegno si diffondeva il panico e il terrore, fra chi fuggiva all'esterno del locale o chi cercava riparo. "Sono vivo", ha immediatamente twittato il diplomatico francese. Subito dopo è iniziata la caccia all'uomo. In un primo momento si era parlato di due attentatori che si erano dati alla fuga a bordo di un'auto, poi ritrovata dalla polizia. Ma in serata la stessa polizia danese ha precisato che l'attentatore sarebbe uno solo e ha poi diffuso una sua foto. "Ritengo che obiettivo dell'attacco fosse Lars Vilks", ha affermato Helle Merete Brix, una degli organizzatori del convegno.

La premier: "Paese in allerta"
"Ho sentito qualcuno sparare con armi automatiche e altri gridare - ha raccontato Niels Ivar Larsen, uno degli speaker dell'evento -. La polizia ha risposto al fuoco e mi sono nascosto dietro al bar, tutto sembrava surreale, come se fossimo in un film". Al momento non è giunta alcuna rivendicazione della sparatoria ma il servizio di sicurezza nazionale danese ha indicato che si è trattato probabilmente di un "attacco terroristico". Ne è convinta la premier Helle Thorning-Smith: "L'intero Paese è in stato di allerta", ha detto. Drammatiche le fotografie e le immagini mandate in onda dai media locali subito dopo l'attentato. Secondo il canale Tv2, in una finestra del Krudttoenden Cafe ci sono almeno una trentina di fori di proiettile, segno della violentissima sparatoria.   

La solidarietà internazionale
"Viene da chiedersi, anche se al momento non possiamo confermarlo, se fossimo noi gli obiettivi dell'attacco", ha dichiarato Claus Oxfeldt, responsabile dei sindacati di polizia danese, ricordando che le forze dell'ordine erano state bersaglio degli attacchi terroristici di gennaio a Parigi. Il presidente francese François Hollande ha condannato come un "atto riprovevole" la sparatoria e ha poi offerto alla premier danese Helle Thorning-Schmidt "la piena solidarietà della Francia". Il ministro dell'Interno francese, Bernard Cazeneuve, si recherà il prima possibile a Copenaghen.

Renzi: "Non ci facciamo intimidire"
"Desidero esprimere a Helle Thorning-Schmidt la totale solidarietà dell'Italia e del governo per l'attentato di oggi. Facciamo nostri il dolore e la forza della Danimarca di fronte alla minaccia della violenza e dell'odio", è il messaggio inviato dal premier Matteo Renzi. "L'Europa non sarà intimidita", ha affermato l'Alto rappresentante della Ue Federica Mogherini. "La libertà di parola deve essere sempre protetta", ha reiterato da parte sua il premier britannico David Cameron.
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