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MONDO

Sale l'allerta

Coronavirus. Media: 36 casi nel centro di Pechino, densità d'infezione seconda solo a Wuhan

Apriranno in tempi record altri 19 ospedali 'temporanei' a Wuhan.  Positiva ai test una ex passeggera rientrata in Israele. Partito da Tokyo il volo con i 19 italiani della Diamond Princess. Scontri in Ucraina: assaltato pullman con passeggeri provenienti dalla Cina. In Corea del Sud nuovo decesso, secondo in 2 giorni. Oms: preoccupati per i casi senza legami chiari

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Un ospedale nel centro di Pechino ha registrato giovedì 36 casi nuovi, un rapido aumento dai 9 delle ultime due settimane, alimentando i timori di una potenziale esplosione di infezioni nella capitale. Sono 8 membri del personale medico, 9 addetti delle pulizie e 19 pazienti del Fuxing Hospital, scrive il 'Global Times'. Il distretto è secondo solo a Wuhan (focolaio dell'epidemia) per "densità di infezione", quanto a numero di casi confermati per chilometro quadrato. Ci sono 3 casi al Peking University People's Hospital, sempre a Xicheng.  

Pcc: picco non ancora raggiunto, a Wuhan e nello Hubei situazione "ancora grave"
Il picco dei contagi in Cina non è ancora arrivato e la situazione a Wuhan e nello Hubei è ancora "grave e complessa". Si è espresso cosi', oggi, il Politburo, l'Ufficio Politico del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese composto di 25 dirigenti nazionali tra cui lo stesso segretario generale del partito e presidente cinese, Xi Jinping. Nonostante i progressi ottenuti nel contenimento dell'emergenza, "un punto di svolta nello sviluppo dell'epidemia non e' ancora arrivato", si legge nel comunicato diffuso dall'agenzia Xinhua, al termine della riunione di oggi. "La situazione della prevenzione e del controllo dell'epidemia nella provincia dello Hubei e nella città di Wuhan rimane ancora grave complessa".

La nota appare un passo indietro rispetto all'ottimismo fatto trapelare nei giorni scorsi dallo stesso presidente cinese, che in un colloquio telefonico con il primo ministro britannico, Boris Johnson, aveva citato "progressi evidenti" nella lotta alla coronavirus e rassicurato sulla tenuta dell'economia. Nel comunicato, i dirigenti politici nazionali del Pcc sostengono la necessità di "strategie differenziate" per il controllo dell'epidemia in base alle condizioni delle diverse province, sottolineando che "dobbiamo fare del nostro meglio per prevenire e controllare l'epidemia a Pechino".

I dirigenti politici del Politburo chiedono anche una politica fiscale più attiva e una politica monetaria più flessibile e appropriata per favorire servizi finanziari mirati, la ripresa della produzione e lo sviluppo dell'economia reale.

Esperti cinesi: coronavirus presente in quantità anche senza sintomi
La quantità di coronavirus presente nel naso e nella gola dei pazienti asintomatici può raggiungere livelli paragonabili a quelli dei malati con sintomi, rendendoli potenzialmente infettivi. Lo indica uno studio cinese condotto su 18 pazienti, di cui uno asintomatico. I risultati, pubblicati in una lettera al New England of Medicine, dimostrano che la quantità di virus raggiunge il picco subito dopo la comparsa dei primi sintomi, con livelli più alti nel naso che in gola.

Oms: preoccupati per casi senza legami chiari
"Anche se il numero totale di casi di Covid-19 fuori dalla Cina resta relativamente piccolo, siamo  preoccupati per i contagi con trasmissione locale senza chiaro legame  epidemiologico, cioè senza precedenti viaggi in Cina o contatti con  altri casi confermati". Lo sottolinea il direttore generale  dell'Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, nella consueta conferenza stampa quotidiana da Ginevra.

Domani riunione d'emergenza con ministri Africa
"La nostra preoccupazione continua a essere la diffusione del coronavirus in Paesi che hanno un sistema sanitario più debole" ha detto aggiunto Ghebreyesus, annunciando che domani avrà "una riunione d'emergenza con i ministri della Salute africani". 

La finestra per contenere il virus si restringe
La "finestra" per contenere l'epidemia si sta "restringendo" ha avvertito infine il capo dell'Oms. "Per questo abbiamo invitato la comunità internazionale ad agire rapidamente, anche in termini di finanziamenti, ma non è quello che stiamo vedendo. L'epidemia può essere ancora contenuta".

Focus sull'Iran, "18 contagi e 4 morti"
"Siamo preoccupati per l'aumento di casi di coronavirus in Iran dove ci sono 18 casi e quattro morti" ha poi detto il direttore generale dell'Oms, assicurando che l'Organizzazione mondiale della Sanità "sta fornendo a Teheran i kit per i test". A parte la nave Diamond Princess, ha sottolineato - è la Corea del Sud "il Paese con il maggior numero di casi fuori dalla Cina". "Stiamo lavorando in stretta collaborazione con il governo per capire a pieno le dinamiche di trasmissione che hanno portato a questo aumento".

Contagio diffuso in molte città compresa Teheran
Il nuovo coronavirus si è diffuso da Qom, nel sud dell'Iran, a numerose città. Lo ha detto Minnou Mohraz, membro  della Commissione nazionale per le Malattie infettive, riferendo al  ministero della Sanità di Teheran. ''La diffusione del coronavirus è iniziata a Qom e ha raggiunto altre città come Teheran, Babol, Arak,  Isfahan, Rasht e altre a causa dei viaggi compiuti dalle persone. C'è  la possibilità che esista in tutte le città nel Paese'', ha detto  Mohraz. Il 'paziente zero' della diffusione del coronavirus in Iran potrebbe  essere un lavoratore cinese attivo a Qom e che aveva viaggiato in Cina. ''E' chiaro che il nuovo coronavirus si è diffuso nel Paese e probabilmente la fonte di questa malattia sono stati lavoratori cinesi impiegati nella città di Qom e che hanno viaggiato in Cina'', ha affermato Mohraz.

Il governo keniano non evacua per evitare il contagio
Gli studenti keniani che vivono a Wuhan è meglio siano lasciati nella città cinese per ridurre al minimo il rischio di diffusione della malattia. Lo ha detto via Twitter il portavoce del governo keniano Cyrus Oguna, che ha dichiarato lo stanziamento di 108.728 dollari per il rifornimento di cibo destinato agli studenti. Il portavoce ha aggiunto che la possibilità di rimpatriare gli studenti è ancora aperta, ma il governo prenderà una decisione "oggettiva" al riguardo. "Siamo un governo responsabile che guarda le cose da una prospettiva razionale e non emotiva. Affrontiamo le questioni da una prospettiva oggettiva", ha detto Oguna. Secondo il giornale Daily Nation, a Wuhan ci sono circa 100 keniani, 91 dei quali sono studenti.

Apriranno in tempi record altri 19 ospedali 'temporanei' a Wuhan
La Cina annuncia piani per l'apertura in tempi record di altri 19 ospedali 'temporanei' a Wuhan, epicentro dell'epidemia di coronavirus. Appena saranno completati, saranno 30mila i posti letto nei centri medici temporanei di Wuhan, come ha indicato il vice sindaco, Hu Yabo, che ha annunciato la data del 25 febbraio, martedì prossimo. Ad oggi, ha precisato Hu, sono 13 le strutture che a Wuhan sono state dedicate all'emergenza Covid-19 per un totale di 13.348 posti letto.

In Cina finora 2.200 morti
La Cina ha registrato un ulteriore calo dei nuovi casi di virus a 889 mentre i funzionari sanitari hanno espresso ottimismo sul contenimento dell'epidemia che ha causato finora oltre 2.200 morti. Nelle ultime 24 ore però il numero totale di casi è salito a 75.465 sulla terraferma e ci sono state altre 118 vittime, che portano il bilancio totale in Cina a 2.236, più altri 11 nuovi morti fuori dal Paese.

Primi test clinici vaccino a fine aprile
Serviranno ancora almeno due mesi prima dei primi test clinici per un vaccino contro il coronavirus ha annunciato intanto il vice ministro della Scienza e della Tecnologia cinese, Xu Nanping, citato dal tabloid Global Times, che ha previsto fine aprile come prima data probabile per l'avvio dei test clinici. 

Morto il medico di Wuhan che rinviò le nozze per stare in prima linea
E' un medico di soli 29 anni l'ultima vittima dell'epidemia di coronavirus in Cina. Le autorità sanitarie del gigante asiatico hanno confermato la morte di Peng Yinhua, medico di un ospedale di Wuhan contagiato sul lavoro. I media cinesi ricordano come a gennaio avesse deciso di rinviare le nozze, previste per il primo febbraio, per essere in prima linea nella battaglia contro il Covid-19. Peng era stato poi contagiato al First People's Hospital del distretto di Jiangxia, a Wuhan. Era stato ricoverato il 25 gennaio e trasferito, cinque giorni dopo, al Wuhan Jinyintan Hospital. Qui è morto la notte scorsa.

512 contagiati in 4 carceri cinesi
Sono 512 i casi confermati di coronavirus in quattro carceri della Cina, due dei quali si trovano nella provincia di Hubei, epicentro dell'epidemia. Lo hanno riferito i media di Stato, precisando che nel carcere femminile di Wuhan si registrano 230 contagi, mentre 41 sono quelli nella prigione di Shayang Hanjin. Secondo l'agenzia di stampa 'Xinhua', altri 207 casi si contano nel penitenziario di Rencheng, nella provincia settentrionale di Shandong, e 34 in quello di Shilifeng, nella provincia orientale di Zhejiang. Decine di funzionari del dipartimento che gestisce i penitenziari cinesi sono stati licenziati perché considerati responsabili di non aver adottato misure per evitare la diffusione del nuovo coronavirus nelle carceri. 

Cina rinvia Boao Forum, considerato la Davos dell'Asia
​La Cina ha rinviato il Boao Forum, uno dei più importanti forum economici in Asia, previsto per il mese prossimo, a causa dell'epidemia di coronavirus. Lo ha riferito il 'South China Morning Post' citando due fonti a conoscenza della decisione delle autorità. Il Boao Forum, considerato la Davos dell'Asia, si tiene ininterrottamente dal 2002. Quest'anno era in programma dal 24 marzo per quattro giorni sull'isola di Hainan.

Partito da Tokyo il volo con i 19 italiani della Diamond Princess
Sbarco dalla nave da crociera Diamond Princess, messa in quarantena nel porto della città giapponese di Yokohama, di altri 450 passeggeri risultati negativi al test sul coronavirus. Con questo folto gruppo, il governo giapponese mette fine alla prima fase di evacuazione dei passeggeri, la cui quarantena di due settimane si è conclusa mercoledì. Tra mercoledì e giovedì sono sbarcati 717 passeggeri, mentre i casi di positività accertati sono 634. Intanto, è partito da Tokyo l'aereo con a bordo i 19 italiani sbarcati dalla nave. Il velivolo farà tappa a Berlino, e arriverà domattina a Roma. A bordo ci sono anche una ventina di cittadini europei, che torneranno nei rispettivi Paesi.

Diamond, ricostruita la rete dei contatti
Una 'notevole trasmissione' del coronavirus sarebbe avvenuta a bordo della nave Diamond Princess prima che fosse adottata la quarantena: lo indica l'analisi condotta dall'Istituto giapponese per le malattie infettive (Niid) sul focolaio dell'infezione a bordo della nave da crociera.   Considerando il numero dei casi confermati dall'inizio del focolaio, "c'è una chiara evidenza - rileva il Niid - che la sostanziale trasmissione della Covid-19 sia avvenuta prima che venisse adottata la quarantena", il 4 febbraio scorso. Il declino nel numero dei casi confermati implica inoltre che "le misure di quarantena sono state efficaci nel ridurre i contagi fra i passeggeri". Utili anche i test fatti prima dello sbarco, che hanno permesso di ricostruire la rete dei contatti.

Salgono a 34 gli infetti negli Usa
E' salito ad almeno 34 il numero degli americani contagiati. Lo hanno comunicato i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc), precisando che 21 contagi sono stati identificati in persone rimpatriate dal dipartimento di Stato, e 13 in viaggiatori ammalatisi negli Usa dopo il loro ritorno in patria dall'estero. "Stiamo tenendo separate le stati stitiche relative ai rimpatriati perché riteniamo che questi casi non rappresentino ciò che accade realmente nel territorio Usa al momento", ha detto Nancy Messonnier, direttore del Centro per le immunizzazioni e malattie infettive dei Cdc. Gli esperti dei Cdc si aspettano ulteriori infezioni tra gli americani che erano stati tenuti in quarantena a bordo della Diamond Princess: "Sono persone considerata ad alto rischio", proprio perché sono state nelle vicinanze di passeggeri infetti sulla nave, ha aggiunto Nancy Messonnier, confermando che il coronavirus rappresenta una "forte minaccia alla salute pubblica".

Israele: positiva una ex passeggera della Princess
E' risultata positiva ai test da coronavirus, e si trova in totale isolamento, una degli 11 passeggeri che sono arrivati alle prime ore di oggi in Israele e che si trovavano a bordo della nave da crociera Diamond Princess. Dall'imbracazione erano sbarcati ieri dopo essere risultati negativi ai test del coronavirus. Lo ha reso noto il Portavoce del Centro Medico Shiba. Gli 11 appena arrivati all'aeroporto di Ben Gurion sono stati direttamente trasferiti nel nosocomio di Tel Hashomer, dove vengono sottoposti a nuovi esami. Gli altri quattro israeliani, contagiati dal nuovo coronavirus, sono rimasti in Giappone.

Corea del sud: secondo decesso in 2 giorni
Secondo caso in due giorni per il coronavirus in Corea del Sud. Lo riferiscono le autorità sanitarie, che ieri avevano dato notizia del primo decesso di un paziente che aveva contratto la malattia. La seconda vittima è una donna attorno ai cinquanta anni, deceduta in un ospedale di Busan, nel Sud del Paese.I casi di contagio si sono impennati negli ultimi due giorni nel Paese e sono 204 secondo l'ultimo bollettino.

Ucraina: Folla contro pullman evacuati da Cina
Scontri e caos in Ucraina, dove 70 persone evacuate dalla Cina a causa dell'epidemia da coronavirus hanno incontrato l'opposizione al loro rientro di centinaia di abitanti. I pullman hanno raggiunto la destinazione scelta per la quarantena dopo ore di tensione, in cui i dimostranti hanno bloccato la strada e lanciato sassi contro i veicoli, rompendone anche un finestrino. A manifestare, centinaia di abitanti del villaggio di Novi Sanzhary, nella regione di Poltava, che hanno tentato di impedire l'arrivo dei mezzi per paura del contagio. Hanno creato blocchi stradali, bruciato pneumatici e si sono scontrati con la polizia. Più di 10 persone sono state fermate, secondo il ministro dell'Interno Arsen Avakov che si è recato sul posto per tentare di calmare la rabbia della folla.

L'aereo con 45 ucraini e 27 cittadini stranieri è arrivato da Wuhan, epicentro dell'epidemia; tra gli evacuati ci sono cittadini di Bielorussia, Kazakistan, Argentina, Ecuador, Costa Rica, Repubblica Dominicana, Panama e altre nazioni.

Zelensky: attacchi ai bus roba da Medioevo
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha condannato e definito "medievali" gli attacchi ai pullman. "Continuiamo a dire che l'Ucraina è Europa - ha dichiarato - ma devo dirvi che, purtroppo, ieri ci siamo comportati come nell'Europa medievale. Non dimentichiamo che siamo tutti persone e non meglio, non dico cosa".

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