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Coronavirus

I numeri della pandemia

Coronavirus, in Italia 13.764 nuovi casi e 71 morti. Tasso di positività al 2.1%

Eseguiti 649.998 tamponi. In aumento il numero degli ospedalizzati (+75) e delle terapie intensive (+15). Vaccini, Iss: evitate 22mila morti in Italia e 445mila casi 

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Secondo l'aggiornamento odierno (25 novembre 2021) dei dati del ministero della Salute sull'andamento della pandemia in Italia, nelle ultime 24 ore si sono registrati 13.764 nuovi casi, a fronte di 649.998 tamponi effettuati. 71 i decessi.

Ieri i casi erano stati 12.448 con 85 decessi e 562.505 tamponi. Il tasso di positività (rapporto tra nuovi casi e tamponi eseguiti) scende al 2.1%, contro il precedente 2.2%.

Il totale degli ospedalizzati in Italia è di 5.277 pazienti, con un aumento di 75 casi rispetto a ieri. Di questi, in terapia intensiva sono 588, con un aumento di 15 unità. In isolamento domiciliare si trovano 161.321 persone, 7.206 in più nelle ultime 24 ore. Tra dimessi e guariti si contano 4.668.257 persone, in aumento di 6.404 unità.

Il totale degli attualmente positivi in Italia è di 166.598 casi, cioè 7.281 in più rispetto all'ultimo rilevamento. I deceduti sono 71 nelle ultime 24 ore per un totale di 133.486 vittime del Covid-19 dall'inizio della pandemia in Italia. I casi totali sono 4.968.341 (+13.764). I tamponi nelle ultime 24 ore sono stati 649.998, cioè 87.493 in più rispetto al giorno precedente.

Le regioni che hanno registrato il maggior numero di nuovi casi giornalieri sono Lombardia (+2.302), Veneto (+2.066), Emilia-Romagna (+1.307), Lazio (+1.276), Campania (+1.110), Friuli Venezia Giulia (+845), Piemonte (+780).

Vaccini, Iss: evitate 22mila morti in Italia e 445mila casi
Nei primi nove mesi di quest'anno i vaccini anti Covid hanno evitato oltre 22mila decessi in Italia. Lo afferma uno studio dell'Iss pubblicato su Eurosurveillance che mostra come siano stati evitati in Italia 445mila casi,79mila ricoveri e quasi 10mila ammissioni nelle terapie intensive, con un effetto più pronunciato a luglio e agosto, quando si è raggiunta una copertura superiore al 60% nelle fasce sopra i 20 anni. Delle 22mila morti evitate il 71% è negli over 80. Numeri in linea con lo studio Oms-Ecdc in cui per gli over 60 si evidenziano 35mila morti evitate in Italia per il periodo dicembre 2020-novembre 2021.

Brusaferro: "Non ci sono dubbi, proteggersi con i vaccini"
"Gli studi sono importanti perché rilevano come le persone vaccinate abbiano un rischio molto più basso di avere conseguenze gravi dall'infezione. Malgrado ormai non ci siano dubbi sull'importanza di questo strumento, insieme agli altri di cui disponiamo come il distanziamento e le mascherine, ancora milioni di  persone non sono protette. L'invito è quindi di iniziare l'iter per chi ancora non l'ha fatto, e di proteggersi con il richiamo, soprattutto se si fa parte delle categorie più fragili, le prime a cui è stata offerta questa possibilità". Lo afferma il presidente dell'Iss Silvio Brusaferro in merito agli studi Iss e Oms.

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