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ECONOMIA

Fitch taglia rating Italia a BBB-, outlook stabile. Gualtieri prende atto: fondamentali sono solidi

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Fitch taglia il rating dell'Italia  portandolo da 'BBB' a 'BBB-'. L'outlook è stabile. Lo rende noto  l'agenzia di rating internazionale in un comunicato sottolineando che  la prossima data di revisione del rating per l'Italia è programmata  per il 10 luglio 2020 ma Fitch ha ritenuto "che gli sviluppi nel Paese comportino una modifica rispetto alla data programmata". Il taglio al  rating, sottolinea l'agenzia, "riflette il significativo impatto della pandemia Covid-19 sull'economia italiana" che nel 2020 secondo Fitch  dovrebbe registrare un calo dell'8%.

Gualtieri prende atto: fondamentali sono solidi
Il ministro dell'Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, "prende atto della decisione odierna da parte dell'agenzia Fitch di declassare il merito di credito della Repubblica italiana al livello BBB-, con outlook stabile". Lo rende noto il Mef  precisando che l'agenzia è intervenuta anticipando la valutazione del rating programmata per il 10 luglio. "L'accelerazione - si sottolinea  - sarebbe giustificata dal deterioramento in atto del quadro macroeconomico e della finanza pubblica. Si tratta tuttavia di effetti interamente dovuti a una causa esogena e temporanea. La valutazione degli impatti sulle prospettive di crescita e sul merito di credito sconta inevitabilmente un considerevole margine di incertezza. Le altre agenzie di rating hanno in effetti assunto un atteggiamento più  prudente". La valutazione, sottolinea il Mef, "non tiene conto delle rilevanti decisioni assunte nell'Unione europea, dagli Stati che la compongono e dalle istituzioni che ne fanno parte. In particolare, non sembrano  adeguatamente valorizzati l'orientamento strategico della Banca  Centrale Europea e gli interventi che si stanno per realizzare con la  condivisione delle responsabilità della gestione della reazione alla crisi e dei relativi oneri di finanziamento". "I fondamentali dell'economia e della finanza pubblica dell'Italia -  sottolinea il Mef - sono solidi. Il sistema produttivo è molto  diversificato, con un consolidato surplus commerciale e una posizione finanziaria netta nei confronti dell'estero molto vicina all'equilibrio. Il costo medio del nostro debito continua a diminuire, compreso nell'anno in corso, e la quota crescente del debito detenuta  dalla Banca Centrale assicurerà anche per l'anno prossimo che  l'esborso netto per interessi resti in linea con quello di  quest'anno".
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