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MONDO

L'emergenza in Europa

La Ue: "Inutile chiudere le frontiere interne". Macron ai francesi: siamo in guerra, restate a casa

Germania e Spagna chiudono le frontiere, Regno Unito: il livello ufficiale di rischio diventa 'alto'. Finlandia e Svizzera dichiarano lo stato di emergenza
 

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I numeri dell'epidemia da coronavirus sono sempre più preoccupanti, con circa 160.000 casi e più di seimila morti in tutto il mondo. L'Europa risponde all'emergenza chiudendosi in casa. La Germania blocca le frontiere con cinque paesi europei. "Viaggiatori senza un valido motivo non possono più entrare nel Paese", ha spiegato il ministro dell'Interno tedesco, Horst Seehofer. La Spagna nelle aree delle città più colpite, come Madrid, Siviglia, Valencia e Zaragoza schiera anche l'esercito nei luoghi dove si possono creare assembramenti, come le stazioni ferroviarie e degli autobus.  In Francia, il presidente Macron, riunisce all'Eliseo un consiglio dei ministri "formato Difesa" in vista di misure più restrittive. Nel Regno Unito il livello ufficiale di rischio diventa 'alto'.

Ue: chiusura frontiere interne non serve 
"La Commissione europea ritiene che" il Covid-19 "sia già in tutti gli Stati membri, perciò chiudere le frontiere non è necessariamente il modo migliore di garantire" un ulteriore contenimento dell'epidemia nell'Ue. Così il portavoce della Commissione europea Eric Mamer

Eurogruppo: 'Whatever it takes' per economia Ue
L'Eurogruppo e' determinato "a fare tutto il necessario per affrontare la sfida del Coronavirus, ristabilire la fiducia e sostenere la ripresa". E' quanto si legge nel comunicato finale della riunione dei ministri delle Finanze dei 19, che nella nota utilizza la formula 'whatever it takes'. 

Gentiloni: Commissione stima taglio crescita 2,5%
"E' la stima che abbiamo fatto come Commissione, è lo scenario centrale, ma ci sono scenari più pessimisti: al momento il messaggio è che se queste misure coordinate funzioneranno potremmo ridurre la crescita negativa portando la zona euro a -1,1% nel 2020. Altrimenti la situazione sarà ancora più difficile". Lo dice il Commissario Ue, Paolo Gentiloni, rispondendo a una domanda sulla stima della Commissione secondo cui il Coronavirus impatterà sull'economia della zona euro in misura pari al 2,5%.

Francia, Macron: restate a casa, siamo in guerra
In un discorso teletrasmesso, il presidente francese ha affermato che molti hanno infranto le regole, non rispettando i divieti. Bisogna restare in casa, uscendo solo per necessità. Le misure da domani a mezzogiorno. il leader dell'Eliseo ha poi annunciato che saranno rinviati i ballottaggi delle municipali e sospese le riforme in calendario, a partire da quella delle pensioni. E inoltre, chiusura di Schengen: "Siamo in guerra".

Tra i provvedimenti annunciati, il dispiegamento dell'esercito nella Ile de France (la regione di Parigi) e nella regione Grand Est. I militari saranno impiegati nello spostamento dei malati ma anche nei controlli per vigilare sul rispetto delle disposizioni annunciate. Il governo ha inoltre annunciato che 100 mila tra poliziotti e gendarmi saranno dispiegati per piazzarsi ai posti di blocco nell'ambito delle misure coercitive annunciate dall'Eliseo. Le misure prese, aggiunge il governo, sono sul modello di quelle di Italia e Spagna.

Nel bel mezzo dell'emergenza Covid-19 e poche ore prima del suo discorso alla nazione sull'inasprimento delle misure per limitare gli spostamenti delle persone, Macron ha chiamato al telefono i suoi predecessori, Sarkozy e Hollande per discutere con loro della situazione. Lo riporta Bfm Tv, citando l'entourage dei due ex presidenti. 

In Francia Renault ferma tutti gli impianti
Dopo quelle in Spagna, Renault ha deciso di fermare tutte le sue fabbriche anche in Francia. Lo ha reso noto la direzione del produttore automobilistico.

Nel Regno Unito rischio diventa 'alto'
Diventa "alto" il livello ufficiale di rischio nel Regno Unito a causa dell'epidemia di Coronavirus: lo conferma il Foreign Office sul suo sito, aggiornando i dati sui contagi nel paese a questa mattina a un totale accertato di 1.543, con 171 casi in più sui 1.372 conteggiati ieri, ossia un incremento leggermente inferiore rispetto alle 24 ore precedenti. Il numero dei test eseguiti ha superato invece quota 44.000, con un ritmo giornaliero passato a circa 4.000 tamponi.

Il premier: evitare raduni 
Ora è il momento in Gran Bretagna di evitare contatti non-essenziali, in particolare per gli ultrasettantenni e donne incinte e con malattie pregresse. Lo ha affermato il premier, Boris Johnson. 

Governo Gb non si aspetta 8 milioni di ricoveri
Il rapporto riservato delle autorità sanitarie britanniche diffuso dal Guardian che ipotizza fino a un'80% di contagi da coronavirus fra la popolazione del Regno in un anno e a 7,9 milioni di ricoveri in ospedale "riflette il peggior scenario ragionevolmente possibile", non una previsione. Lo ha precisato un portavoce di Downing Street: "prepararsi allo scenario peggiore - ha detto - è ciò che un governo responsabile fa, ma ciò non significa che ci aspettiamo che accada". Il portavoce del premier Boris Johnson è tornato poi a difendere la strategia graduale adottata finora dall'esecutivo Tory, ricordando come nel paese siano stati eseguiti oltre 40.000 tamponi, "numero di test fra i più alti al mondo". Mentre ha invitato la gente a evitare l'accaparramento e a "non comprare più di quello di cui ha bisogno", assicurando che sono state adottate tutte le misure necessarie per garantire le forniture essenziali. Un piccolo gruppo di attivisti ha intanto manifestato oggi di fronte a Downing Street per invocare restrizioni sociali immediate più severe contro l'epidemia.
 
Controlli alle frontiere in Germania
Da stamattina controlli alle frontiere con Austria, Danimarca, Francia, Lussemburgo e Svizzera, in modo da tentare di rallentare l'espandersi della nuova pandemia di coronavirus. Secondo le autorità tedesche, solo le persone con un motivo giustificato per viaggiare, come i lavoratori transfrontalieri e i camionisti, sono autorizzate ad attraversare i confini. "La diffusione del coronavirus avanza in modo rapido e aggressivo", ha affermato il ministro dell’interno Horst Seehofer. "Dobbiamo partire dal presupposto che il picco non sia ancora stato raggiunto".

La Spagna chiude le frontiere
La Spagna ha deciso la chiusura delle frontiere: a partire dalla mezzanotte potranno entrare nel Paese per via terrestre soltanto i cittadini spagnoli, gli stranieri per cause di forza maggiore e le merci al fine di garantire la catena di sostentamento. Lo ha annunciato il ministro spagnolo dell'Interno, riferisce El Pais.

Madrid: l’allerta durerà più di 15 giorni
Lo stato d'allerta durerà più dei 15 giorni annunciati. Lo ha dichiarato alla radio RNE José Luis Abalos, ministro dei Trasporti. "In due settimane non riusciremo a vincere questa battaglia", ha detto il ministro,  mentre continuano a salire i contagi nel Paese. Sono finora 7.900 i positivi al Covid-19 e 295 le vittime. Il governo ha varato regole stringenti che chiedono ai 47 milioni di spagnoli di restare in casa. La polizia ha iniziato a utilizzare anche i droni per il controllo delle restrizioni ai movimenti, mentre l'esercito pattuglia le strade di Madrid e di altre città spagnole nei luoghi dove si possono creare assembramenti come le stazioni di treni e autobus.

L'Austria chiude copiando il modello italiano
In Austria, dove i casi di Covid-19 sono saliti a 959, da oggi si chiude tutto 'copiando' il modello italiano. Per arginare il più possibile il contagio del Coronavirus da questa mattina la polizia controlla e sanziona chi non rispetterà le misure definite dal Governo. La popolazione austriaca deve stare a casa, si può uscire solo per motivi di lavoro non rinviabili, acquisto di cibo e aiuto ad altre persone. Da oggi sono chiuse scuole, università, musei, cinema, teatri, centri culturali, zone sportive, esercizi commerciali non necessari. Restano aperti negozi di alimentari, farmacie, banche, tabaccherie e distributori di benzina. Da domani chiudono i ristoranti.

Svizzera e Finlandia dichiarano lo stato d'emergenza
La Svizzera dichiara lo stato di emergenza fino al 19 aprile, lo ha stabilito il Consiglio federale, spiegando che potranno restare aperti solo gli esercizi commerciali di prima necessità. Le autorità hanno lanciato un appello ai cittadini a restare a casa e ad evitare i contatti con le altre persone.

Stesso provvedimento adottato dalla Finlandia. Le misure annunciate dal governo di Helsinki ricalcano  quelle già assunte nel resto d'Europa, compresi la chiusura delle  scuole e il divieto di visitare le case di riposo per gli anziani. Il premier Sanna Marin ha riferito che il programma in 19 punti, che  sarà approvato formalmente domani, consentirà la chiusura immediata  dei confini, se necessario, con un'eccezione per i cittadini  finlandesi che intendono rientrare nel Paese. La chiusura delle scuole e delle università sarà in vigore da  mercoledì e fino al 13 aprile. Saranno vietati gli assembramenti  superiori alle 10 persone, verranno chiusi le istituzioni culturali, i centri sportivi e i luoghi di aggregazione per i giovani.

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