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MONDO

Coronavirus

Gran Bretagna: preoccupa la variante indiana, minaccia al 'liberi tutti' di giugno

I labour attaccano Johnson: non ha vietato gli arrivi dall'India fino al 23 aprile

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Il Regno Unito sta impiegando funzionari della sanità pubblica, supportati dall'esercito, per distribuire test Covid porta a porta in due città del nord dell'Inghilterra per aiutare a contenere la variante indiana.

I casi sono più che raddoppiati in una settimana e questo minaccia i piani di allentamento delle restrizioni.

E' la preoccupazione principale del premier Johnson che avverte "la variante potrebbe frenare i piani per le riaperture" il 21 giugno, giorno in cui ci sarebbe stato il 'liberi tutti' con la probabile eliminazione di tutte le restrizioni.

La prossima tappa di lunedì non verrà rinviata. I consulenti scientifici del governo affermano che la variante è probabilmente più trasmissibile del ceppo dominante del Regno Unito, anche se non è chiaro quanto.

La parlamentare del partito d'opposizione laburista Yvette Cooper ha affermato che il governo non ha vietato gli arrivi dall'India fino al 23 aprile, una decisione che ha permesso alla variante di diffondersi. Più di due terzi degli adulti britannici hanno ricevuto la prima dose del vaccino contro il coronavirus e il 37% le ha ricevute entrambe. Il governo sta riducendo il divario tra le dosi per le persone sopra i 50 anni da 12 a otto settimane nel tentativo di dare loro una maggiore protezione. 
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