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POLITICA

Attentato Nizza: "Lavoriamo da tempo su rimpatri"

Covid-19. Lamorgese: "Attendiamo esiti curva prima di decidere su eventuale lockdown"

"Vediamo come va con l'ultimo provvedimento e ne parliamo. E' l'estrema ratio" aggiunge il ministro dell'Interno che sugli scontri nelle piazze proprio contro le misure contenute nell'ultimo Dpcm dice: "Il governo sta ponendo la massima attenzione a queste situazioni" 

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Nelle manifestazioni di piazza di questi giorni "non c'è una regia unica, non ci sono evidenze di una strategia unica su tutto il territorio nazionale". Così la ministra dell'Interno,  Luciana Lamorgese, al festival de Il Foglio. "E' legittimo manifestare- osserva- ma ci sono frange violente che trovano occasione per strumentalizzare manifestazione di legittimo  dissenso di chi si trova in difficoltà a causa della pandemia e della misure del governo che comunque sta ponendo la massima attenzione a queste situazioni".  

"Non è il timore delle manifestazioni a rallentare la messa in vigore di un ulteriore lockdown: "il motivo è che è appena stato adottato l'ultimo Dpcm e che attendiamo gli esiti della  curva prima di decidere in maniera completa - dice ancora Lamorgese - Chiudere in lockdown può avere riflessi negativi sull'economia, dunque se fatto va supportato con dati  scientifici. Vediamo come va con l'ultimo provvedimento e ne parliamo. E' l'estrema ratio". 

Attentato Nizza: "Su immigrazione bisogna lavorare insieme"
"La vicenda del tunisino a Nizza, passato per l'Italia, avviene perché dovrebbero esserci accordi con i paesi di provenienza. Uno di quelli che funziona meglio è proprio quello con la Tunisia: quest'anno abbiamo fatto 1.032 voli di rimpatrio da luglio in poi. Questi sono gli accordi e stiamo lavorando per avere maggiore flessibilità con le autorità tunisine" sottolinea il ministro.

E aggiunge: "Questa vicenda era stato detto dipendesse dal fatto che c'era stato un atteggiamento di lassismo da parte del governo nel processo migratorio. Quello che è successo ora è quello che è successo anche negli precedenti: probabilmente c'è da cambiare qualcosa ma con i paesi di origine. Ho chiesto per questo all'Europa di fare degli accordi europei; quando arrivano in Italia arrivano in Europa. Servono accordi di rimpatrio con Paesi di provenienza". Un tavolo con Salvini? In questo momento bisogna lavorare insieme senza polemiche. In questo momento l'Italia è in un momento difficile come tutti i paesi europei e ritengo sia necessario un dialogo con tutte le forze politiche e con uno spirito costruttivo", ha concluso il ministro.
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