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Coronavirus

Coronavirus, ok del Cdm allo slittamento delle elezioni regionali e amministrative

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Le elezioni regionali e comunali, previste per la primavera 2020, non potranno svolgersi prima di settembre.

Il Consiglio dei ministri, su proposta del presidente Giuseppe Conte e del ministro dell'interno Luciana Lamorgese, ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia di consultazioni elettorali per l'anno 2020, in considerazione dell'emergenza sanitaria da Covid-19. Per quanto riguarda le elezioni suppletive per il Senato e la Camera, il termine per lo svolgimento delle elezioni per i seggi dichiarati vacanti entro il 31 luglio prossimo è fissato in 240 giorni, rispetto ai 90 previsti dalla normativa vigente.

In merito alle elezioni per il rinnovo dei consigli comunali e circoscrizionali, limitatamente all'anno 2020, il turno annuale ordinario si terrà in una domenica compresa tra il 15 settembre e il 15 dicembre. Lo stesso termine è previsto anche per i comuni e le circoscrizioni i cui organi devono essere rinnovati per motivi diversi dalla scadenza del mandato, se le condizioni che rendono necessarie le elezioni si sono verificate entro il 27 luglio 2020. Infine, si stabilisce che gli organi elettivi regionali a statuto ordinario il cui rinnovo è previsto entro il 2 agosto 2020 durino in carica cinque anni e tre mesi e che le elezioni si svolgano nei sessanta giorni successivi a tale termine o nella domenica compresa nei sei giorni ulteriori. Il testo prevede che le consultazioni elettorali possano essere rinviate di non oltre tre mesi, anche se già indette, in considerazione di sopravvenute specifiche situazioni epidemiologiche da Covid-19.

Sono sette le Regioni chiamate alle urne e che, causa  emergenza Covid19, dovranno dunque rinviare l'appuntamento elettorale: si tratta di Veneto, Liguria, Campania, Toscana, Marche, Puglia e Valle D'Aosta. Ci sono inoltre oltre mille Comuni interessati.

Mattarella firma il decreto
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato questa sera il decreto legge sulle elezioni approvato dal Consiglio dei Ministri odierno. E' quanto si apprende da fonti del Quirinale.

D'Incà: ipotesi election day in autunno
"Oggi in Consiglio dei ministri abbiamo deciso di rinviare le elezioni regionali per permettere la partecipazione democratica. Ipotizziamo un eventuale election day tra settembre e ottobre per risparmiare in termini di tempo e risorse". Lo ha detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D'Incà, a RadioUno ipotizzando un election day che includa Regionali, comunali e referendum sul taglio dei parlamentari.

Da quattro Regioni: allargare finestra voto a luglio
Allargare la finestra di voto per le prossime regionali al mese di luglio. E' quanto avevano chiesto in una nota congiunta i governatori della Campania, della Puglia, della Liguria e del Veneto, Vincenzo De Luca, Michele Emiliano, Giovanni Toti e Luca Zaia.

"Nel Consiglio dei ministri, a quanto si apprende, è stato approvato - si legge nella nota - un provvedimento che prevede lo slittamento del voto tra settembre e novembre e cancella la finestra di luglio, sulla quale erano state consultate, con esito positivo, molte delle Regioni che andranno al voto".

"Spiace - sottolineano i quattro governatori - che il governo abbia approvato un diverso decreto senza alcun ulteriore confronto. Ovviamente aspetteremo di leggere il testo per esprimere un compiuto giudizio che vada oltre il metodo".

"Ribadiamo - prosegue la nota - la necessità di garantire agli elettori l'inalienabile diritto a esprimersi nei tempi più rapidi possibili, compatibilmente con l'andamento della epidemia. Pertanto, ritenendo, per quanto è possibile prevedere oggi, che l'estate sia la stagione più sicura dal punto di vista epidemiologico, ribadiamo ulteriormente la necessità di allargare la
finestra di voto, come da noi richiesto, al mese di luglio".

"In ogni caso - concludono De Luca, Emiliano, Toti e Zaia - è comune intendimento delle nostre Regioni convocare i cittadini al voto nella prima data utile consentita dal provvedimento del governo".
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