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Coronavirus

Monitoraggio settimanale

Covid. RT ancora in calo a 0,72. Rischio basso per tutte le Regioni

Diminuisce anche l'incidenza. In calo i ricoveri. Da lunedì Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna in zona bianca

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"L'andamento dell'incidenza va sul basso, si continua a registrare la decrescita. Decrescita che si evidenzia in tutte le regioni: l'incidenza è a 47 per 100 mila abitanti rispetto ai 66 della scorsa rilevazione, ci sono delle regioni che scendono sotto la soglia dei 50 per 100 mila nei sette giorni. L'Rt è a 0,72, tutte le regioni al di sotto dell'1, vuol dire che l'epidemia è in una fase di decrescita; questo coincide con il numero in calo dei ricoverati. La soglia dei ricoverati in area medica è al 15% rispetto al 19% della settimana precedente. Per quanto riguarda le terapie intensive la saturazione dal 19% scende al 15. I dati sono positivi. Decresce il tasso di mortalità, e questo ci dice di continuare la vaccinazione".

A dirlo, durante la conferenza stampa della cabina di regia al ministero della Salute, il presidente dell'Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro.

"Tutte le regioni sono in scenario 1, con l'rt sotto l'1, tutte hanno una classificazione di rischio basso, e questo ci porta a dire che l'incidenza continua a diminuire consentendo il tracciamento. L'indice di trasmissibilità è sotto rischio epidemico", ha aggiunto.

Decrescita in tutte regioni, età casi scende a 39 
"C'è una decrescita dell'epidemia in atto in tutti i Paesi europei e in Italia c'è una decrescita in tutte le regioni. Decresce anche l'incidenza: più regioni decrescono infatti collocandosi sotto i 50 casi per 100mila abitanti. L'età media dei casi è di 39 anni, in calo, ed è di 60anni l'età media dei ricoverati, il che vuol dire che la campagna vaccinale sui più anziani sta dando i suoi frutti", ha poi affermato Brusaferro.

Età decessi a 76 anni e scende tasso mortalità
"L'età media dei decessi scende da 78a 76 anni e scende il tasso di mortalità e il numero dei ricoverati: questi sono dati positivi che indicano che l'epidemia è in decrescita ed il rischio è in questo momento molto contenuto o non ci sia proprio", ha detto Silvio Brusaferro.

Variante Gb a 88%,indiana a 1% con alcuni focolai
"La variante inglese è quella che più circolante ed è pari all'88% dei casi; è al  7,3% quella brasiliana in lieve aumento, la sudafricana rimane stabile, l'indiana circola ed è pari all'1% dei casi e la nigeriana è allo 0,8%. In tutte le regioni è dominante la variante inglese, ma ci sono focolai delle varianti indiane in alcune regioni rapidamente identificati e la nigeriana è presente nel centro Italia", ha spiegato Brusaferro, alla conferenza stampa al ministero della Salute sull'analisi dei dati del monitoraggio settimanale della Cabina di Regia.

Vaccinazioni in continua crescita
"Le curve mostrano che al crescere  della copertura vaccinale decrescono l'incidenza settimanale, il tasso di ospedalizzazione e la mortalità. Dobbiamo continuare così", ha evidenziato Brusaferro.

Dal prossimo mese vaccinazione a giovani 
"Nel prossimo mese inizieremo a vaccinare i giovani con l'arrivo di molti vaccini. In questo momento bisogna fare attenzione alle varianti". Lo ha detto il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, alla conferenza stampa al ministero della Salute sull'analisi dei dati del monitoraggio settimanale della Cabina di Regia.

Variante indiana più contagiosa ma vaccini efficaci
"La variante indiana sembra avere una maggiore trasmissibilità ma non sembra avere una minore copertura dai vaccini. Minore copertura sembra esserci per la variante sudafricana, che però in Italia è circoscritta allo 0,3%". Lo ha detto il direttore della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza, sottolineando che tutti i vaccini, a mRnae adenovirus, hanno un notevole effetto sul blocco della trasmissione dell'infezione e quindi un effetto di protezione indiretta.

Da lunedì Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna in area bianca 
Da lunedì Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna passano in area bianca. Tutte le altre regioni e province autonome sono in area gialla. E' quanto prevede una nuova ordinanza che andrà in vigore a partire dal 31 maggio e che il Ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della cabina di regia, firmerà in giornata.
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