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MONDO

Washington

Coronavirus, Trump dichiara stato di emergenza nazionale

Stanziati 50 miliardi di dollari. "Molto probabilmente farò il test"

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Come anticipato dai media nel corso della giornata, il presidente Usa, Donald Trump, ha dichiarato l'emergenza nazionale per l'epidemia di coronavirus.

"La dichiarazione di stato di emergenza nazionale ci permetterà di avere 50 miliardi di dollari per fronteggiare la pandemia del nuovo coronavirus", ha dichiarato Trump. "Ho dato indicazioni per ampliare i centri di prevenzione in tutto il Paese e per aumentare la possibilità di fare test", ha aggiunto.

"Abbiamo stretto le collaborazioni con i privati per ampliare i centri per fare i tamponi per il Covid-19", ha aggiunto Trump, in un discorso alla nazione. "Vogliamo che facciano i test solo chi ha bisogno ma stiamo lavorando per fare in modo che si possano fare senza scendere dall'auto". Trump ha citato Google tra le aziende che stanno lavorando per il progetto. "Vogliamo essere in grado di fare 5 milioni di test, se necessario, entro il mese ma non credo lo sara'", ha spiegato il capo della Casa Bianca.

Il presidente ha aggiunto che il provvedimento garantirà maggiore autorità al Segretario alla Salute per "bypassare una serie di leggi e regolamenti per garantire che gli operatori sanitari abbiano più flessibilità per combattere il virus".

Incalzato dalle domande dei giornalisti, poi Trump ha detto che "molto probabilmente" si sottoporrà "presto" al test del coronavirus. Il presidente americano è stato in contatto con un collaboratore del suo collega Jair Bolsonaro. Ad una prima domanda se si sia sottoposto al test, ha risposto di "non avere alcun sintomo".

Poi quando gli è stato nuovamente fatto notare dai giornalisti, che forse dovrebbe dare il buon esempio e farsi il test, Trump ha risposto che lo farà, ma non a causa dell'incontro con la delegazione brasiliana. "Molto probabilmente", farò il test, "ma non per questo motivo", ha detto. "Lo farò in ogni caso, molto presto. Stiamo lavorando su un calendario", ha aggiunto.

In precedenza, su Twitter Trump aveva scritto: "Attualmente, grazie al fatto che abbiamo dei confini molto forti, abbiamo solo 40 morti per il coronavirus. Se avessimo confini più deboli o aperti il numero sarebbe molto più elevato".

Più di 2.000 casi
Sono 2.033 i casi di infezione da coronavirus registrati negli Stati Uniti, secondo gli ultimi dati aggiornati forniti dall'amministrazione federale. Settanta riguardano cittadini tornati dall'estero, mentre globalmente sono 1.963 quelli registrati in 48 stati più Washington D.C.. Il totale è di 2.033. I morti sono 47.

Rinviata Maratona di Boston
E intanto, capitola anche la popolare maratona di Boston. Gli organizzatori hanno annunciato che a causa del diffondersi del coronavirus la prestigiosa competizione podistica verrà rinviata al 14 settembre. La decisione della Boston Athletic Association arriva dopo che i principali eventi sportivi in tutto il mondo sono stati annullati o rinviati per contribuire a contenere l'epidemia globale di COVID-19. La maratona è la gara più famosa del pianeta, ma gli organizzatori si sono detti preoccupati della salute dei 31.000 corridori registrati e dei circa 1 milione di spettatori allineati lungo il percorso, dando il 'cinque' e persino baci agli atleti mentre passano. La 124a corsa della gara di Boston era programmata per il 20 aprile.
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