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Coronavirus

Confindustria Como: "Maggiori protagonisti del mondo enologico albese"

Covid. Pio Boffa non ce l'ha fatta, ci lascia a 66 anni il decano del Barolo e del Barbaresco

Era il titolare, alla quarta generazione, di una delle cantine più celebri del Piemonte e d'Italia. Un marchio che stava celebrando i 140 anni e che distribuisce i suoi vini in 50 Paesi del mondo

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E' morto dopo due settimane di ricovero per Covid, all'ospedale di Verduno (Cuneo), Pio Boffa, 66 anni, il decano del barolo e del barbaresco, storico produttore di vino conosciuto in tutto il mondo. Era il titolare, alla quarta generazione, di una delle cantine più celebri del Piemonte e d'Italia, la 'Pio Cesare' di Alba, con oltre 70 ettari di vigneti nelle migliori posizioni delle Langhe.  Un marchio che stava celebrando i 140 anni e che distribuisce i suoi vini in 50 Paesi del mondo.

Pio Boffa lascia la moglie Nicoletta, la figlia Federica e il nipote Cesare Benvenuto, già da tempo impegnati in azienda. Confindustria Cuneo esprime "profondo e addolorato cordoglio per la scomparsa di Pio Boffa, uno dei maggiori protagonisti del mondo enologico albese. Ha dato anche un importante contributo di idee e di atti concreti a Confindustria Cuneo, come suo storico associato". 
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