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Coronavirus

Audizione in Commissione Igiene Sanità del Senato

Covid, Rezza: "Vaccinando 240mila persone al giorno, torneremo alla normalità tra 7/15 mesi"

"Contenere oggi le varianti più pericolose e mitigare l'andamento dell'epidemia è essenziale per proteggere la campagna di vaccinazione", ha detto il direttore generale della Prevenzione del ministero  della Salute

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"Abbiamo recentemente messo a  punto insieme all'Istituto superiore di sanità (Iss) e la Fondazione  Bruno Kessler un modello matematico per cercare di capire, se noi  vacciniamo a un certo ritmo, quando riusciremo a tornare a una 'pseudo normalità' nello stile di vita. Ebbene, se ipotizziamo ci sia  protezione dall'infezione e non solo dalla malattia" con i vaccini  anti-Covid, "se assumiamo una durata dell'immunità di 2 anni e nessun  rilassamento per ora delle misure di distanziamento, vaccinando circa  240mila persone al giorno riusciamo nel giro di 7-15 mesi  probabilmente a tornare a uno stile di vita" pre-pandemico, "che ci  permetta di riaprire buona parte delle attività". E' la stima portata  da Gianni Rezza, direttore generale della Prevenzione del ministero  della Salute, durante l'audizione informale in Commissione Igiene e  Sanità del Senato sul tema dei vaccini anti-Covid.       

"E' chiaro che questo deve essere condizionato - spiega - dal fatto  che riusciamo a stabilire un numero quotidiano di vaccinazioni elevato e mantenere in questo momento una fase di contenimento e mitigazione  dell'epidemia e quindi ottenere il risultato nel giro di un certo  periodo di tempo. Oggi i vaccini stanno aumentando, non disperiamo di  averne altri nel giro di pochi mesi. Il numero di dosi disponibili  aumenterà certamente nella seconda metà del trimestre 2021 e dovremmo  essere molto attivi e ben organizzati per dare un'accelerazione alla  campagna, perché le dosi saranno molte di più rispetto al primo  trimestre".

 "E' assolutamente necessaria una fortissima accelerazione della campagna vaccinale. Dovremmo arrivare a 350mila dosi al giorno", ha aggiunto il Direttore Generale della Prevenzione del Ministero della Salute."Dobbiamo riuscire a vaccinare tante persone in breve tempo - ha detto - anche perché nel momento in cui chiediamo sacrifici ai cittadini, dobbiamo anche dare speranze. E le daremo mostrando grande capacità di vaccinazione

Contenere le varianti per proteggere la campagna vaccinale
"Contenere oggi le varianti più pericolose e mitigare l'andamento dell'epidemia è essenziale per proteggere la campagna di vaccinazione. Non possiamo distrarre nel rincorrere il virus le forze che vanno impegnate a vaccinare. Se facciamo uno sforzo adesso, con questa strategia tra pochi mesi avremo un effetto positivo", ha spiegato Rezza.

"Le varianti sono molto insidiose. Abbiamo stimato che solo la variante inglese comporta un aumento nella trasmissibilità fra il 35 e il 36 per cento", ha aggiunto. "La brasiliana, inoltre  riduce lievemente l'efficacia del vaccino. Quindi è necessario contrastare le varianti in ogni modo. Contieni e vaccina è la ricetta"."Contenere le varianti e mitigare l'epidemia è essenziale per proteggere la campagna vaccinale" , ha sottolineato.

"I vaccini disponili - ha ricordato - stanno aumentando. Ne abbiamo ora tre, ad aprile probabilmente avremo il quarto e ne arriveranno altri in pochi mesi. Nel secondo trimestre le dosi saranno molte di più di quelle del primo trimestre, e vedranno l'estensione sia del numero di vaccinatori e di persone che possono esser vaccinate". 

Abbiamo ad oggi, ha sottolineato, "43 vaccini in fase iniziale di sviluppo, 27 sono in fase 2, 26 si trovano in fase avanzata di sperimentazione su ampia scala, o fase 3. Mentre 6 sono quelli approvati da agenzie regolatorie, di cui 3 dall'Agenzia Europea dei medicinali (Ema), ovvero Pfizer, Moderna e Astrazeneca, e quello di Johnson & Johnson per cui è atteso a breve il via libera". 

"Sappiamo - ha  aggiunto il direttore generale della Prevenzione del ministero  della Salute - che c'è un'efficacia elevata per la maggior parte dei vaccini ma non sappiamo se proteggono dalla malattia, se bloccano la trasmissione, cosa importante da sapere per capire se si può raggiungere l'immunità di gregge. Non sappiamo, inoltre, la durata della protezione e l'effetto di varianti sull'efficacia". 

A breve nuove raccomandazioni su gruppi da vaccinare
"Ieri c'è stata la prima riunione con la Commissione salute delle Regioni e spero, entro dopodomani, di portare alla Conferenza Stato Regioni nuove raccomandazioni ad interim" sui gruppi target a cui offrire con priorità la vaccinazione anti-Covid, che potrebbero includere anche caregiver, genitori di bambini immunodepressi e ospiti di comunità, ha spiegato Giovanni Rezza, direttore della prevenzione del ministero della Salute, durante l'audizione in Commissione Igiene e Sanità del Senato. "Poiché ora abbiamo disponibili più vaccini, dobbiamo riformulare raccomandazioni ad Interim e lo stiamo facendo", ha sottolineato. L'aggiornamento delle indicazioni delle categorie da vaccinare, ha spiegato Rezza, "prevedranno maggior flessibilità" e anche la possibilità di estendere la vaccinazione "alla figura del caregiver, in particolare penso ad esempio ai genitori di bambini immunodepressi, che dovranno avere una priorità nelle vaccinazioni. Così come agli ospiti delle comunità, come quelle per i malati di mente e dei portatori di handicap", ha aggiunto Rezza. "Non può esserci un piano vaccinale perfetto - ha concluso - ma quello che serve è un'accelerazione fortissima della campagna vaccinale".

 
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