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SCIENZA

Il lancio è avvenuto da Cape Canaveral

Crew Dragon: "Ok Terra, siamo sulla Iss", gli Stati Uniti sono tornati nello spazio

La navicella Crew Dragon ha agganciato la stazione spaziale Iss. I due astronauti, Doug Hurley e Bob Behnken, dopo le lunghe procedure di sicurezza e controllo sulla decompressione sono entrati a bordo della stazione

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"Permesso accordato, salite a bordo". Alle 19:23 italiane i due astronauti Nasa, Robert Behnken e Douglas Hurley, hanno ottenuto l'ok per entrare nella stazione spaziale Iss. Per la prima volta nella storia un volo commerciale ha condotto due astronauti dalla Terra fino a una destinazione spaziale. Abbracci con i tre astronauti presenti sulla stazione spaziale e applausi nella sala di controllo di Houston. Le operazioni di apertura dei due portelloni, quello della Iss e quello della Crew Dragon erano iniziate alle 19.02 italiane.

La navicella Dragon della società Space X di Elom Musk si è agganciata alla Stazione spaziale internazionale. All'indomani dello storico decollo del vettore che l'ha portata in orbita. I due astronauti - Doug Hurley e Bob Behnken - hanno avviato le procedure di sicurezza e controllo sulla decompressione.

Era partito alle 21.22 di ieri, ora italiana il razzo Falcon9 della compagnia privata SpaceX, fondata dal magnate Elon Musk. A bordo la capsula Crew Dragon con gli astronauti Nasa, Robert Behnken e Douglas Hurley. E' la prima volta che la Nasa si affida a una compagnia privata per portare in orbita suoi astronauti. Il Falcon9 è partito dalla base di Cape Canaveral, in Florida: non succedeva dal 2011, anno in cui terminò il programma Space Shuttle.

Hurley e Behnken hanno al loro attivo l'esperienza di due voli Shuttle a testa ed è previsto che rimangano fino agli ultimi giorni del prossimo agosto sulla Iss entrando così a far parte dell'Expedition 63. Il lancio, rinviato nei giorni scorsi a causa del maltempo, è avvenuto dalla rampa 39/A. Ad assistere anche il presidente americano, Donald Trump

La navicella Crew Dragon ha raggiunto la Stazione spaziale internazionale con la missione battezzata Demo-2 dopo circa 20 ore, in leggero anticipo sulla tabella di marcia. A bordo della Iss, i due veterani Nasa hanno trovato l'americano Chris Cassidy e i russi Anatoli Ivanishin e Ivan Vagner. L'attracco della capsula alla Stazione spaziale internazionale è avvenuto alle 16:16 ora italiana, a 422 chilometri dalla Terra all'altezza del confine tra Cina settentrionale e Mongolia. Seguirà un'ora di controlli per verificare che tutto sia andato per il verso giusto. A momenti l'apertura del portello e l'ingresso sulla Iss.



Orgoglioso l'amministatore capo della Nasa, Jim Bridenstine, ha detto: "Per la  prima volta dopo nove anni abbiamo lanciato astronauti americani un razzo americano dal suolo americano". "Abbiamo fatto la storia, inizia una nuova era".



"Questo è un volo di test. Dalla prossima missione saranno quattro, ma arriveremo ad avere sette posti, oggi sono partiti in due. Immagino che costerà una decina di milioni salire a bordo. Stanno andando verso la Stazione spaziale internazionale, resteranno un mesetto circa e poi torneranno", ha detto l'astronauta italiano Paolo Nespoli ad 'Aspettando le parole' su Rai3.

Saccoccia (ASI): grazie anche a Italia
"Una giornata storica per gli Stati Uniti che dopo 9 anni tornano ad avere un accesso autonomo per gli astronauti verso la Stazione Spaziale Internazionale con il lancio della missione Crew Dragon Demo-2, grazie alla partnership pubblico-privato tra NASA e SpaceX. Un passo significativo che segna l'inizio di una nuova era commerciale per i voli spaziali umani", queste le prime parole del presidente dell'Agenzia spaziale italiana (Asi), Giorgio Saccoccia, dopo la partenza da Cape Canaveral del primo volo privato con equipaggio a bordo verso la Stazione spaziale internazionale. "C'è anche il contributo dell'Italia a questo lancio, grazie  al supporto fornito dalla base dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) Broglio Space Center (BSC) di Malindi in Kenya, che fa parte delle stazioni di tracking che hanno seguito il volo della Crew Dragon verso la Stazione Spaziale- rende noto Saccoccia-. Un ringraziamento particolare a tutto lo staff dell'ASI, che ha garantito l'apertura e l'operatività della base durante questo periodo di emergenza Covid. Voglio, soprattutto, fare le congratulazioni alla NASA, nostro partner storico da più di 50 anni, per questo nuovo traguardo!".

Sommariva (Bocconi): "Nuova fase della Space Economy"
Grande affidabilità, costi ridotti e nuove tecnologie. È questa la ricetta che ha portato al successo del lancio della Crew Drganon. Un'impresa senza precedenti che ha aperto la via della Space Economy anche ai privati. E che, come spiega Andrea Sommariva, direttore di See Lab della SDA Bocconi, l'osservatorio dell'ateneo milanese sulla Space Economy, "è storica perché finalmente la NASA ha trovato il modo di portare astronauti sulla stazione spaziale internazionale a costi inferiori rispetto ai russi. Il costo per astronauta del lancio della Sape X è di 60 milioni per astronauta, mentre i russi finora facevano pagare 90 milioni per lo stesso servizio".

Il motore di Space X è fatto con 3D printing che riduce moltissimo i costi. Dopo 12 anni che il razzo di Space X non ha avuto incidenti significativi, è affidabile e ha costi relativamente bassi. Per lanciare satelliti ha più che dimezzato i costi che c'erano in precedenza. Mentre prima un Atlas della Boeing costava 26 mila dollari al chilo di prodotti lanciati nello spazio, adesso siamo a circa 9 mila dollari al chilo".

L'Europa "è indietro rispetto agli americani" anche se nel Vecchio Continente ci sono aziende ad altissimo contenuto tecnologico e di grande valore strategico. In Italia, ad esempio, "c'è tutta la filiera dello spazio - spiega Sommariva -. Abbiamo l'upstream e il downstream, con imprese molto forti nell'ambito  dell'esportazione dei loro prodotti. Il problema dell'Europa, però, è che abbiamo dei mercati dello spazio estremamente frammentati".
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