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EUROPA

5 connazionali a bordo

Croazia, peschereccio italiano sconfina in acque territoriali: fermato e sequestrato da capitaneria

L'imbarcazione in questione sarebbe stata sorpresa in acque territoriali croate (entro 4 miglia dalla costa) al termine di una battuta di pesca, violando quindi le distanze previste per questo tipo di attività

repertorio
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Il motopeschereccio italiano Tenace di Chioggia - secondo quanto appreso dall'Adnkronos -  ieri a causa dello sconfinamento in acque territoriali croate, è stato fermato da una motovedetta della capitaneria Croata, che lo ha condotto nel porto di Pola dove è stato sequestrato. L'equipaggio è composto da cinque italiani.

La notizia è stata confermata all'Agi dalla Capitaneria di Porto di Chioggia che ha anche reso noto che il peschereccio, e di conseguenza il suo equipaggio a bordo, si trovano adesso a Pola in attesa che vengano conclusi gli accertamenti previsti in questi casi. L'imbarcazione in questione sarebbe stata sorpresa in acque territoriali croate (entro 4 miglia dalla costa) al termine di una battuta di pesca, violando quindi le distanze previste per questo tipo di attività.

L'episodio riporta al luglio del 2020, quando una imbarcazione italiana era entrata in acque croate per 5-6 minuti a causa soprattutto del forte maestrale. Anche in quel caso il peschereccio italiano era stato sottoposto a fermo e trattenuto dalle autorità locali. L'accusa era quella di aver illegalmente condotto attività di pesca all'interno delle acque nazionali croate.
 
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