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Coronavirus

I numeri dell'emergenza

Coronavirus, il bilancio dell'epidemia: torna a salire il numero dei morti

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Tutti i dati aggiornati in Italia e nel mondo

Aggiornati i dati relativi all'emergenza coronavirus in Italia, emerge la consapevolezza di quanto il percorso sia ancora lungo e complesso. In Italia, e in Lombardia in particolare, aumenta ancora il conteggio delle vittime (6.820) e dei contagiati totali (69.176).



Il bilancio nazionale
Complessivamente 69.176 persone in Italia sono risultate positive al coronavirus finora. Attualmente sono 54.030 le persone positive, con un incremento di 3.612 rispetto a ieri. Lo ha reso noto il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli. Sono 8.326 le persone guarite, con un aumento di 894 unità rispetto a ieri. I deceduti sono 6.820, 743 in più rispetto al dato complessivo alla data di ieri, ma questo numero potrà essere confermato solo dopo che l'Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso. "Sono 3.396 i pazienti in terapia intensiva, il 6% del totale, mentre sono 21.937 i ricoverati in ospedale". 

Nessuna proroga a luglio, si deciderà il 3 aprile
Non c'è alcuna proroga delle misure di contenimento fino alla fine di luglio. Lo ha precisato il presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli, nel corso della conferenza stampa alla Protezione civile. "La durata delle misure di contenimento, in particolare quelle mirate alle attività lavorative non essenziali e a quelle sociali - ha sottolineato - è fino al 3 aprile e nei giorni precedenti verranno prese le decisioni del caso in funzione dell'evoluzione epidemiologica".

Oggi siglato protocollo per vaccino
E' stato "firmato oggi tra Regione Lazio, ministero dell'Università e ricerca, ministero della Salute, Cnr e Spallanzani un protocollo per perseguire una progettualità mirata allo sviluppo e alla validazione, per poi procedere con la traslazione clinica, di un vaccino in grado di conferire protezione contro Sars-Covid-2". A ricordarlo il presidente del Consiglio superiore di sanità (Css), Franco Locatelli, in conferenza stampa dalla sede della Protezione civile, a Roma. "Mi sembra un passo assolutamente importante - ha commentato - che ancora una volta testimonia lo sforzo di tutte le realtà istituzionali del paese per trovare risposte più adeguate possibili".

Si valutano i test più veloci
"A proposito dei laboratori in grado di fare diagnostica, al 20 marzo sono aumentati a 77. C'è in corso una valutazione di approcci diagnostici per l'identificazione dell'Rna virale, il golden standard, che possono ridurre i tempi tecnici rispetto ai test tradizionali, fino a tempi strettissimi". Lo ha detto il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli al punto stampa alla Protezione civile. 

Auguri di pronta guarigione a Bertolaso
"Rivolgo un augurio particolare a Guido Bertolaso, colpito dal Coronavirus". Lo ha detto il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, nel corso della conferenza stampa per fare il punto sull'emergenza

Sanitari esempio di generosità
 "Il pensiero è per tutti gli operatori sanitari che operano a contatto con i malati: sono un esempio straordinario della generosità di questo Paese. A loro va il mio più sentito ringraziamento. Il nostro compito è tutelarli nel miglior modo possibile, è al centro delle nostre priorità. Ma davvero grazie da parte di tutto il Paese".  Così il presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli nel consueto punto stampa della protezione civile.

I nuovi dati dela Regione Lombardia


In Lombardia i morti aumentano
Torna a salire il numero delle vittime per coronavirus in Lombardia: sono 402 i nuovi decessi per un totale di 4178, dopo due giorni di dati in calo rispetto al picco di 546 morti registrato sabato. Domenica erano stati 361, lunedì 320. Il numero dei contagiati supera quota 30.000: con 1942 casi in più i positivi in regione sono 30.703. E' quanto ha reso noto l'assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera.

I casi crescono più a Milano che a Bergamo
Aumenta il contagio da Coronavirus nelle province della Lombardia. A Brescia i casi sono ora 6.298, con una crescita di 393. Seconda per numero di contagi ieri Milano: 375, che portano il numero dei positivi a 5.701. Si tratta di un aumento superiore a quello di Bergamo dove ieri si sono registrati 257 nuovi casi per un totale di 6.728 persone con Covid-19. Aumento di 324 anche a Monza (ieri erano stati 22 ha ricordato Gallera spiegando che non erano stati caricati ieri tutti i dati dai laboratori), con 1.454 malati. A Milano città i contagiati sono 2.297 con un incremento di 121 che, considerata la paura di una "crescita esponenziale" dimostra invece un freno. 

A Codogno zero nuovi contatti
"A Codogno le persone positive sono 268, con zero contagi in più rispetto a ieri": è quanto ha detto l'assessore al Welfare di Regione Lombardia, sottolineando il dato del comune del lodigiano dove, un mese fa, ci sono stati i primi casi di coronavirus in Italia.

1.500 posti intensivi
Sono 1.500 i posti di terapia intensiva raggiunti in Lombardia, con una crescita del 110% rispetto a quelli disponibili all'inizio dell'emergenza. Lo ha detto l'assessore al Welfare della regione Lombardia, Giulio Gallera.

Nuovi posti letto a Brescia e Orzinuovi
"Dall'area di Brescia, oltre a voler fare i complimenti a tutto il personale sanitario, mi hanno mandato le foto di reparti di Brescia e di Orzinuovi, che sono stati allestiti con letti e bombole per l'ossigeno. Dei reparti dignitosi per accogliere i pazienti. Si tratta di 90 posti letto a Brescia e di un altro numero significativo a Orzinuovi. Questo testimonia la grande capacità operativa delle strutture ospedaliere del bresciano". Lo ha detto l'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera. "Sempre su Brescia, non abbiamo ancora tutte le luci verdi, ma stiamo individuando un drappello di medici che possa supportare il nostro personale sanitario" ha aggiunto.
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