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Coronavirus

Il traguardo legato all'alta percentuale di vaccinati

Danimarca: da oggi stop al Green pass, dal 10 settembre via tutte le restrizioni

L'epidemia è considerata sotto controllo con oltre l'83% della popolazione vaccinata

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La Danimarca, primo paese a introdurre un pass covid-19 sei mesi fa, ne ha abolito oggi l'obbligo nella maggior parte dei luoghi pubblici, pochi giorni prima della revoca, il 10 settembre, di tutte le restrizioni.

L'epidemia è considerata sotto controllo con il 71,8% della popolazione completamente vaccinata e più dell'83% con almeno una dose iniettata.

Disponibile su un'app o in formato cartaceo, il pass è sempre stato considerato come requisito temporaneo e inizialmente doveva scadere il 1° ottobre. Già da oggi, però, il pass non è più richiesto in caffé, bar, ristoranti, palestre. Sarà ancora necessario nei principali eventi pubblici al coperto e nei locali notturni.

Il paese, che ha registrato 2.500 decessi per covid, ha già abbandonato a metà agosto l'obbligo di mascherine nei trasporti pubblici e il 1° agosto ha revocato l'obbligo del pass covid nei musei e negli eventi al coperto con meno di 500 persone.

Il forte divario di vaccinati tra paesi nell'Unione europea
L'agognato traguardo è stato raggiunto: il 70% della popolazione adulta dell'Ue ha completato la vaccinazione contro il Covid-19. Ma dietro all'annuncio di ieri della Commissione europea sulla missione compiuta si cela una forte differenza tra l'Europa occidentale e quella centro-orientale, con quasi tutti i Paesi dell'ex blocco sovietico ancora fermi a tassi di vaccinazione inferiori al 60%.

Dalle cifre sulla campagna d'immunizzazione pubblicate dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie salta all'occhio il ritardo della Bulgaria, che ha completato la vaccinazione di appena il 20 per cento della sua popolazione adulta.

La Romania si colloca in penultima posizione, con un tasso al 31,9 per cento, preceduta dalla Lettonia (46,4 per cento) e dalla Croazia (47,7 per cento), l'ultimo Paese ad essere entrato nell'Unione europea.

Tra gli Stati più popolosi che hanno trovato difficoltà nella campagna di immunizzazione dal Covid spicca la Polonia, ferma a un tasso di vaccinazione di poco superiore al 58 per cento.

A vantare invece un tasso superiore all'80 per cento, dunque ben oltre gli obiettivi fissati da Bruxelles, sono Malta (90,8 per cento), Irlanda (87,7 per cento), Danimarca, Portogallo e Belgio (tutti e tre al di sopra dell'83 per cento).

I quattro Paesi più popolosi dell'Ue - Germania, Francia, Italia e Spagna - si trovano nella fascia tra il 70 e l'80 per cento, con l'Italia che è riuscita, con 24 ore di ritardo rispetto al ritmo medio nel resto dell'Ue, ad agganciare l'obiettivo dei sette vaccinati ogni dieci adulti.
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