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POLITICA

Palazzo Chigi

Milleproroghe, Italia Viva non vota le norme su concessioni autostradali e innovazione digitale

Messo a verbale il dissenso della delegazione

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Italia Viva in Consiglio dei ministri "non ha votato" le norme inserite nella bozza di decreto Milleproroghe sulle concessioni autostradali e l'innovazione digitale. Lo spiegano fonti qualificate di IV al termine del Cdm, spiegando di aver messo a verbale il dissenso su quelle norme, nell'ambito del decreto approvato salvo intese.

 "Oggi non c'erano le condizioni per approvare in Consiglio dei Ministri il Piano per l'Innovazione digitale. C'è bisogno di un approfondimento e le norme, frutto di un'intesa nella maggioranza, potranno essere inserite in un emendamento in sede di conversione del decreto", afferma il ministro per i Beni culturali Dario Franceschini a proposito delle norme in materia di innovazione digitale inizialmente contenute nella bozza del decreto milleproproghe.

"Come abbiamo chiarito più volte, siamo laici rispetto al tema delle concessioni autostradali. Ma come in tutte le scelte pretendiamo serietà: di fronte all'ipotesi di revoca delle concessioni, va studiata una soluzione realmente percorribile e che garantisca il Paese", dichiara il deputato di Italia Viva Luciano Nobili, componente della Commissione Trasporti. "Occorre confrontarsi senza pregiudizi e con concretezza, stando al merito e non alla propaganda. Ma di certo la soluzione non passa per un comma del Milleproroghe spuntato all'ultimo momento. Se il tema è revocare la concessione di Autostrade per la vicenda del ponte Morandi - sottolinea - se ne discuta con la maggioranza e poi si porti la questione in Parlamento".

"Il Milleproroghe serve appunto per le proroghe non certo per blitz che aprono le porte solo al caos e allontanano dall'Italia gli investitori. Chi investirebbe mai in un Paese che, demagogicamente, decide una cosa così rilevante che riguarda investimenti fondamentali, in un Milleproroghe?". conclude.
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