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MONDO

Roma

Direttore Spallanzani: “L’Italia è pronta a gestire Ebola, ma il rischio è estremamente basso”

Il rischio di Ebola è basso per l'Italia, perché non ci sono voli diretti dai luoghi dove è in atto l'epidemia del virus, ma il Paese è pronto per qualsiasi emergenza. Intanto è stato dimesso il medico di Emergency dopo 21 giorni sotto osservazione all'ospedale romano

Giuseppe Ippolito, direttore Istituto Spallanzani di Roma (Ansa)
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di Valeria Cucchiaroni “Il rischio di probabili contagi del virus Ebola in Italia è estremamente basso” - ha precisato Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’Istituto nazionale per le malattie infettive Spallanzani di Roma - “perché non abbiamo voli diretti dai tre Paesi a rischio”, Sierra Leone, Liberia e Guinea “ma solo dalla Nigeria”.

Comunque “siamo pronti e preparati sulle malattie infettive - ha continuato Ippolito - e seguiamo le direttive del ministero della Salute sul percorso di valutazione del rischio e sulla seguente gestione, stilate nel 1996, e riaggiornate lo scorso 6 ottobre”. Tutti gli ospedali italiani conoscono i protocolli, e in casi sospetti si attiverà immediatamente la partecipazione dei due centri italiani specializzati in malattie infettive, l'ospedale Luigi Sacco di Milano e l'Istituto Lazzaro Spallanzani di Roma. 



Uscito ortopedico in quarantena allo Spallanzani
Riguardo l’ortopedico dimesso dal periodo d'osservazione allo Spallanzani, il direttore ha tenuto a precisare che “si è trattato di una misura cautelare, di una forma di estremo scrupolo da parte del paziente, dotato di un grande senso di responsabilità nei confronti della collettività”, dato che il medico, rientrato dalla Sierra Leone, non era stato a contatto diretto con il collega tedesco, successivamente positivo al virus Ebola.



“Non dobbiamo pensare che le persone africane siano pericolose” - ha concluso l’infettivologo - “il rischio di prendere il virus è limitato, e per essere contagiati bisogna avere un contatto diretto con i malati di Ebola”.
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