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MONDO

I sette grandi dell'economia mondiale

La prima volta di Draghi al "G7" I leader: "Lavorare insieme, 2021 anno della svolta"

"La salute è un bene pubblico. L'accesso ai vaccini deve essere universale", sono i concetti principali che Draghi ha esposto al G7 di oggi. La riunione informale di oggi pomeriggio tra i rappresentanti delle sette economie più sviluppate del mondo ha segnato anche il rilancio dell'Alleanza atlantica. Il G7 stanzia 7,5 miliardi per i vaccini dei Paesi poveri

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La salute deve essere intesa come un bene pubblico globale e per questo l'Italia chiede che l'accesso equo, universale e di massa ai vaccini sia un imperativo non negoziabile. Questa la linea che il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha espresso oggi al suo esordio da premier italiano al vertice G7 in videoconferenza.

Draghi ritiene che, mai come oggi, esercitare leadership significhi essere solidali. La salute sarà al centro dell'impegno internazionale italiano, come dimostra il prossimo Global Health Summit di Roma: un momento decisivo per la definizione di una strategia comune mondiale contro la pandemia. Quanto fatto finora da tutti i Paesi, ovvero mitigare le conseguenze immediate della crisi sociale con politiche espansive, deve essere integrato con un'efficace campagna vaccinale - necessaria per stabilizzare il trend sanitario ed evitare ulteriori mutazioni del virus.

Per l'Italia trasformare la crisi in opportunità significa concentrare gli sforzi su una ricostruzione che, a livello globale, sia capace di prendersi cura del Pianeta ed intervenire laddove la faglia della diseguaglianza è più accentuata.

Sul clima Draghi al G7 ha sottolineato l'attenzione del Governo italiano ai temi dell'ambiente. Il premier ha richiamato l'esigenza di riservare attenzione ai cambiamenti climatici e alle biodiversità la cui tutela è essenziale per prevenire future pandemie. L'attenzione alla sfida del climate change è un punto fermo cui è necessario rispondere in maniera decisa. A questo proposito, la COP 26 sul cambiamento climatico - che l'Italia organizza in partnership con il Regno Unito - e la COP 15 (sulla biodiversità) saranno appuntamenti cruciali per testare la comune capacita' di risposta.

Il vertice straordinario G7 ha affrontato i temi delle risposte alla crisi economico-sanitaria dovuta alla pandemia e come porre le basi per una ripresa sostenibile, inclusiva e resiliente.

Alla fine delle sessioni di lavoro è stata adottata una dichiarazione congiunta che richiama i principali temi dell'agenda G7: salute globale, partnership con l'Africa e sostegno ai Paesi più vulnerabili, climate change, tassazione e commercio internazionali. Si tratta di temi che troveranno ampio spazio nel programma di Presidenza italiana del G20. Piano di 7,5 miliardi per vaccini ai Paesi più poveri. L'importo più imponente dagli Usa per 4 miliardi, l'Ue ha raddoppiato il suo contributo per 1 miliardo e la Germania stanzierà ulteriori 1,5 mld. 

Anche l'Italia sta lavorando ad un nuovo contributo economico all'ACT-Accelerator (meccanismo all'interno delle Nazioni Unite per l'accelerazione della campagna vaccinale). In qualità di Presidenza del G20, l'Italia sta anche valutando la proposta avanzata mercoledì dal Segretario Generale delle Nazioni Unite Guterres per istituire una "Task Force di emergenza G20" volta a sviluppare un Piano vaccinale globale.

Il vertice finale del G7 a presidenza britannica è previsto l'11-13 giugno a Carbis Bay, in Cornovaglia.

Il documento finale dei Sette
I leader del G7 si impegnano a sostenere le rispettive economie e quelle dei Paesi più vulnerabili "per proteggere i posti di lavoro e sostenere una ripresa forte, sostenibile, equilibrata e inclusiva". E' quanto si legge nel documento finale del vertice dei 7 Paesi presieduto da Boris Johnson, che si è tenuto in teleconferenza e ha visto il debutto del presidente Usa Joe Biden, del premier italiano Mario Draghi e del premier giapponese Yoshihide Suga.

"Abbiamo fornito un sostegno senza precedenti alle nostre economie nell'ultimo anno", hanno ricordato. "Riaffermiamo il nostro sostegno ai paesi più vulnerabili, il nostro impegno per gli obiettivi di sviluppo sostenibile e la nostra partnership con l'Africa, anche per sostenere una ripresa resiliente".

"Lavoreremo attraverso il G20 e con le istituzioni finanziarie internazionali per rafforzare il sostegno alle risposte dei paesi esplorando tutti gli strumenti disponibili, anche attraverso un'attuazione piena e trasparente dell'iniziativa per la sospensione del debito". 

"Il Covid-19 mostra che il mondo necessita di difese più forti contro i rischi futuri per la sicurezza sanitaria globale. Lavoreremo con l'Oms, il G20 ed altri, in particolare attraverso il Global Health Summit a Roma, per rafforzare la salute globale e l'architettura della sicurezza sanitaria per la preparazione alle pandemie, anche attraverso il finanziamento alla sanità e meccanismi di risposta rapida, rafforzando l'approccio One Health". Hanno affermato ancora i leader del G7 nella dichiarazione finale diffusa al termine della riunione in videoconferenza sotto presidenza britannica.

L'incontro
La riunione informale del G7 di oggi pomeriggio ha segnato il debutto sulla scena internazionale di Mario Draghi nella nuova veste di capo del governo italiano e la prima uscita assoluta del presidente Usa, Joe Biden, a una riunione dei leader delle sette economie più sviluppate del mondo occidentale.

La riunione ha rappresentato la prima occasione di dialogo, non solo con il nuovo leader dell'amministrazione americana, ma anche con i capi di Stato e di governo che Draghi ha frequentato nel corso degli anni in veste di numero uno della Bce.

Tramite schermo, il premier ha rivisto molti dei suoi interlocutori del recente passato, a cominciare dalla cancelliera tedesca, Angela Merkel, con cui ha avuto una stretta frequentazione negli ultimi anni da numero uno dell'Eurotower, il presidente francese, Emmanuel Macron, il leader canadese Justin Trudeau e poi Ursula von der Leyen e Charles Michel, che partecipano al vertice informale convocato da Boris Johnson.
    
Johnson apre i lavori
All'inizio dei lavori virtuali del G7, il premier britannico, Boris Johnson, ha esordito promettendo che il surplus dei vaccini anti Covid del Regno Unito sarà destinato ai Paesi più poveri. Il Regno Unito, fra i più avanti per numero di vaccinati in rapporto alla popolazione, ha ordinato oltre 400 milioni di dosi di vaccino e, quindi, le numerose dosi di troppo potranno essere inviate a chi nel mondo ne ha bisogno.

Come riporta la BBC, le decisioni su quando e quanto sarà distribuito il surplus saranno prese entro la fine dell'anno, con i ministri che terranno conto della catena di approvvigionamento e se saranno necessari i richiami vaccinali in autunno. Sempre secondo il network britannico, il primo ministro avrebbe detto agli altri leader che "non ha senso vaccinare le nostre singole popolazioni: dobbiamo assicurarci che il mondo intero sia vaccinato perché questa è una pandemia ed è inutile che un paese sia molto più avanti di un altro. Dobbiamo muoverci insieme". 

Biden: "Siamo tornati"
"L'era dell'America First è finita. L'America è tornata e l'alleanza transatlantica è tornata": questo il messaggio che il presidente americano Joe Biden dirige al G7 nel corso del meeting virtuale, secondo quanto riportano fonti della Casa Bianca. "L'Alleanza transatlantica tra Usa e Europa è tornata dopo quattro anni di tensione". 

Biden nel suo intervento si sofferma in particolare sui temi della lotta alla pandemia e della distribuzione dei vaccini, della lotta ai cambiamenti climatici e delle ricette per la ripresa dell'economia. "Gli Stati Uniti non vogliono una nuova Guerra Fredda", è un altro passaggio del discorso, in cui Biden sottolinea forti "preoccupazioni" per i tentativi di Russia e Cina di mettere a rischio la democrazia in America e nel mondo. "La democrazia è il modello migliore per affrontare le sfide dei nostri tempi", il pensiero del presidente americano, che già più volte ha chiarito come la nuova Casa Bianca sarà molto attenta alla questione dei diritti umani. 

Biden: "Nessun nuovo invito alla Russia per il G7"
Joe Biden non ribadisce l'invito alla Russia di tornare nel G7, formulato dal suo predecessore, Donald Trump. "Non credo che faremo nuovi inviti alla Russia. E ovviamente qualunque invito andrebbe fatto in partnership con i nostri alleati del G7", ha affermato.

Il presidente americano ha anche lanciato un chiaro monito all'Europa sui rischi reali di "una guerra fredda" se sui rapporti con la Russia e la Cina ognuno andrà per conto suo. Perché, ha affermato, "la democrazia è sotto attacco" nel vecchio continente come negli Stati Uniti e il rischio che le autocrazie possano prevalere è reale. "Tutto il mondo deve giocare con le stesse regole" ha aggiunto Biden, accusando Pechino di infrangere continuamente le norme comuni e minando le fondamenta del sistema economico internazionale.

La Russia poi "è una reale minaccia per le nostre democrazie. Putin cerca di indebolire il progetto europeo e la Nato. Vuole minare l'unità e l'alleanza transatlantiche per intimidire più facilmente e usare la sua prepotenza contro i singoli Stati". 

Germania: "Altri 1,5 miliardi di euro per lotta a pandemia"
La Germania contribuirà alla lotta globale contro il coronavirus con ulteriori 1,5 miliardi di euro. Come riferito dal ministro alle Finanze tedesco Olaf Scholz, Berlino ha fatto questo annuncio al vertice in videoconferenza del G7 attualmente in corso. Si tratta di "una cifra enorme", ha aggiunto Scholz, con la quale si intende tra le altre cose sostenere l'iniziativa internazionale Covax, che è volta a favorire una distribuzione equa nel mondo dei vaccini anti-Covid. 

Merkel: "Con nuovo governo Usa rafforzato multilateralismo"
"Già a questo G7 si è visto come attraverso il cambio di governo si sia rafforzato il multilateralismo". Lo ha detto Angela Merkel in una conferenza stampa al termine del vertice dei grandi sette in videoconferenza. "Questo processo si è già visto con le prime decisioni dell'amministrazione Biden", ha aggiunto la cancelliera tedesca, per esempio il rientro degli Usa negli Accordi di Parigi sul clima e anche attraverso il contributo di 2 miliardi di dollari all'iniziativa Covax", volta a distribuire equamente il vaccino contro il coronavirus in tutto il mondo. 

Von der Leyen: "Ue raddoppia contributo a Covax"
L'Unione Europea raddoppierà il suo contributo a Covax, portandolo ad 1 miliardo di euro dai precedenti 500 milioni. Lo ha annunciato la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, durante la riunione dei leader del G7 in videoconferenza, informa l'esecutivo Ue. L'obiettivo di Covax è di consegnare 1,3 mld di dosi per 92 Paesi a medio e basso reddito.

In tutto l'Europa dovrebbe versare a Covax 2,2 mld di euro, inclusi 900 mln di euro aggiuntivi promessi oggi dalla Germania. Il contributo aggiuntivo annunciato oggi è composto da 300 mln di euro di trasferimenti e da 200 mln in garanzie, fornite dal Fondo Ue per lo Sviluppo Sostenibile, a sostegno di un prestito della Bei.

"Le consegne partiranno presto", assicura von der Leyen. Inoltre, continua la Commissione, 100 mln di euro verranno forniti per sostenere le campagne di vaccinazione in Africa, condotte dagli Africa Centres for Disease Control and Prevention. I fondi serviranno, tra l'altro, ad assicurare la catena del freddo, i programmi di registrazione per la vaccinazione, l'addestramento del personale e la logistica.

Giappone: "Tutti i leader del G7 sostengono il piano delle Olimpiadi di Tokyo"
Il primo ministro giapponese Yoshihide Suga ha espresso soddisfazione perché i leader del Gruppo dei Sette hanno espresso il loro sostegno al piano del Giappone di tenere le Olimpiadi di Tokyo questa estate, come simbolo di unità globale nel superare il Covid-19. Suga ha commentato la notizia con i giornalisti al termine della riunione virtuale del G7.

Macron: intervento su vaccini e sicurezza
Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha proposto che l'Europa e il Gli Stati Uniti debbano fornire 13 milioni di dosi di vaccino "il più rapidamente possibile" all'Africa, in modo che il continente possa immunizzare i suoi 6,5 milioni di abitanti. "Se noi, europei, americani, consegneremo queste dosi, rafforzeremo la nostra credibilità e allora l'Occidente sarà considerato in Africa", ma "se daremo le dosi tra 6 mesi, tra un anno, i nostri amici africani andranno a comprare dosi dai cinesi, dai russi" e "la forza dell'Occidente sarà dispersa".

Macron ha poi toccato anche il tema della sicurezza. Argomento che poi ha sviluppato poco dopo, nel corso della Conferenza virtuale di Monaco sulla sicurezza. "E' necessario costruire, insieme, una nuova architettura di sicurezza, in seno alla Nato e anche porre le basi di un dialogo con la Russia che è indispensabile per mantenere la pace", ha detto Emmanuel Macron nel suo intervento. L'Europa deve essere molto più responsabile della sua sicurezza, ha aggiunto il Presidente francese, che in passato aveva duramente criticato l'Alleanza atlantica, arrivando a decretarne la morte cerebrale. Una maggiore assunzione di responsabilità dei Paesi europei "è totalmente compatibile" con la loro membership nella Nato.
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