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POLITICA

Elezioni Regionali

Doppia preferenza, il governo interviene sul caso Puglia: oggi Cdm per decreto ad hoc

Il consiglio regionale pugliese non ha approvato la norma sulla parità di genere per mancanza del numero legale. Ieri il monito di Conte: "O agite o interveniamo"

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Il governo interverrà con un decreto per introdurre la doppia preferenza alle elezioni regionali della Puglia, dopo che il consiglio regionale non ha legiferato per il venir meno del numero legale. Il cdm è convocato oggi pomeriggio. All'odg il decreto con misure urgenti in materia di parità di genere nelle consultazioni elettorali regionali.

Ieri, il monito di Conte, che aveva invitato il consiglio della Puglia a intervenire.  "Non possiamo accettare - è stato l'aut aut del premier - che la Regione Puglia non recepisca il principio fondamentale di parità tra uomo e donna per l'accesso alle cariche elettive. Lo Stato non può retrocedere sul punto". Conte, prendendo "atto delle disponibilità di alcuni gruppi regionali ad approvare urgentemente la norma", ha atteso "che si completi il processo nelle prossime ore", ma il "governo", ha avvertito, è pronto "a esercitare i poteri sostitutivi".

E' una corsa contro il tempo quella per adeguare alla normativa nazionale il sistema elettorale della Puglia, senza incorrere in ricorsi che potrebbero annullare l'esito delle elezioni. La bozza del provvedimento preparata dal governo ha già incassato il parere positivo dell'Avvocatura.

Il documento in arrivo oggi sul tavolo del cdm obbligherebbe la Puglia a prevedere già per le Regionali di settembre la doppia preferenza di genere e l'inammissibilità delle liste elettorali che non dovessero rispettare la proporzione di genere 60/40. Non è escluso, però, che per "aggirare" l'ostacolo rappresentato da eventuali ricorsi, l'Esecutivo nomini, sempre attraverso un decreto, un commissario che provveda poi a sostituirsi al Consiglio regionale.

In Puglia ci sono pressioni da entrambi gli schieramenti sul presidente del Consiglio regionale, Mario Loizzo, affinché convochi entro il 5 agosto una nuova Assemblea per approvare la norma sulla parità di genere. Lo ha chiesto ieri, nuovamente, l'intero schieramento di centrodestra, ma anche "pezzi" della coalizione di centrosinistra. "Deve essere il Consiglio regionale a modificare la legge elettorale della Puglia per introdurre la preferenza di genere", hanno avvertito Raffaele Fitto, candidato presidente del centrodestra alla Regione Puglia, insieme con Lega, FI, FdI, Udc e Nuovo Psi. Gli esponenti dell'opposizione hanno sollecitato "il presidente del Consiglio, Mario Loizzo, a convocare immediatamente la seduta: tutto il centrodestra - hanno evidenziato -è pronto a votare la proposta della Giunta Emiliano, così come è stata approvata dalla Commissione". Stessa richiesta di convocare una nuova seduta del Consiglio è arrivata dalla civica "Senso Unico" che sostiene il governatore uscente Michele Emiliano.

E oggi la richiesta di una riconvocazione del Consiglio è arrivata dal presidente di Italia in Comune alla Regione Puglia, Paolo Pellegrino, annunciando "disponibilità al totale adeguamento alla legge nazionale di riferimento". Ma il governo accelera.

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