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MONDO

Holder: indagine per violazione diritti civili della vittima

Scagionato l'agente che soffocò Eric Garner, esplode la protesta a New York: 30 arresti

Manifestazioni in tutta la città con lo slogan: "Le vite dei neri contano". Così New York reagisce alla decisione del Gran Giurì di non incriminare Daniel Pantaleo, l'agente di polizia che lo scorso luglio ha soffocato e ucciso Eric Garner, afroamericano e disarmato, accusato di vendere sigarette contraffatte. 

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Il Dipartimento della giustizia indaghera' sulla morte di Eric Garner, il ragazzo nero e disarmato di New York soffocato dopo esser stato preso per il collo da un poliziotto bianco. Lo ha detto un funzionario del Dipartimento della Giustizia protetto dall'anonimato. "Le autorita' federali indagheranno sulla morte di Garner", ha detto il funzionario dopo che l'Attorney General Eric Holder ha parlato del caso con il presidente Barack Obama. L'inchiesta federale decisa dall'amministrazione Obama - che sara' presto annunciata dallo stesso ministro della giustizia - e' finalizzata a verificare l'eventuale violazione dei diritti civili nei comportamenti e nelle procedure seguite degli agenti di polizia nel caso Garner.

In poco più di una settimana è la seconda volta, negli Stati Uniti, che un Gran Giurì decide di non incriminare un poliziotto bianco responsabile della morte di un nero disarmato. Dopo Ferguson, la rabbia esplode a New York: una notte di manifestazioni e cortei per protestare contro il verdetto dei giudici che non incrimina Daniel Pantaleo, l'agente che il 17 luglio scorso ha soffocato e ucciso Eric Garner, afroamericano, sospettato di vedere sigarette di contrabbando. Erano migliaia le persone in strada.

New York, notte di cortei: 30 arresti
Illuminati dalle decorazioni natalizie che tanto affascinano i turisti, i manifestanti hanno marciato a Times Square, dove hanno bloccato il traffico, e occupato la stazione di Grand Central, mettendo in scena un die-in: tutti a terra, coricati, si sono finti morti per qualche minuto. Al Rockfeller Center hanno disturbato la tradizionale cerimonia dell'albero di Natale. E poi cortei un po' ovunque, oltre a Manhattan anche a Staten Island, dove viveva ed è stato ucciso Eric Garner: seppure la maggior parte dei cortei fosse pacifica, la notte si è conclusa con 30 arresti.

Manifesta anche Spike Lee: Do The Right Thing, una premonizione virale
Alla marcia di protesta contro la decisione del Gran Giurì hanno partecipato anche personaggi famosi come Spike Lee, che ha deciso di marciare senza scorta insieme al figlio. In molti hanno postato su Twitter un fotomontaggio con due scene di soffocamento: in una c'è Eric Garner poco prima di morire, l'altra viene letta come una premonizione ed è tratta da Do The Right Thing, il film del regista afroamericano uscito 25 anni fa.




Proteste in tutto il Paese
A partecipare all'indignazione per la non incriminazione di Pantaleo anche gli abitanti di Washington - dove è stata organizzata una manifestazione collettiva per il prossimo 13 dicembre - Seattale e Oakland. 

Il video della morte di Eric Garner
La morte di Eric Garner è tutta in questo video. Fermato perchè sospettato di vendere sigarette di contrabbando, in pochi minuti viene messo a terra e immobilizzato dall'agente Daniel Pantaleo, aiutato da un collega. Ha tentato di resistere all'arresto, è la versione della Polizia. Un primo esame medico aveva parlato di omicidio perchè l'agente aveva compresso il collo e il petto dell'uomo, una morte cui hanno contribuito anche i suoi problemi di salute, asma e obesità. Nelle immagini si vede Garner - 43 anni, padre di sei figli, alto e grosso - che parla e un minuto dopo è a terra, immobilizzato, dice che non riesce a respirare. Morirà per un attacco di cuore.


Obama tra indignazione e imbarazzo
E' in imbarazzo, ancora una volta, Barack Obama: la decisione del Grand Giurì non fa che rendere più profonda una ferita che l'America ha riaperto a Ferguson: "Siamo di fronte a un problema che riguarda tutta l’America. In questo Paese fino a quando non tutti saranno trattati in maniera uguale davanti alla legge questo sarà un problema. E il mio compito come presidente è di risolverlo".

Il difficile ruolo del sindaco De Blasio
Mentre il Dipartimento di Giustizia promette una nuova indagine sulla condotta di Daniel Pantaleo, la rabbia della città di New York resta da gestire a Bill De Blasio: il sindaco, appena eletto, aveva promesso di migliorare i rapporti tra i newyorkesi neri e la polizia. Se da un lato ha subito chiesto al capo della polizia Bill Bratton di lavorare in questa direzione, dall'altra commenta: "E' un decisione che la città non voleva" e invita il figlio, afroamericano, ad "essere particolarmente attento negli incontro con la polizia". 

La moglie di Garner: no alle scuse di Pantaleo
Come Darren Wilson - l'agente che ha ucciso il 18enne disarmato Michael Brown - anche Daniel Pantaleo ha testimoniato davanti al Gran Giurì, fatto abbastanza raro per i "civili" ma che succede abbastanza spesso a chi porta la divisa. In polizia da otto anni, continua a dirsi non colpevole e con una nota ha chiesto alla famiglia di Garner di accettare le sue condoglianze. Non accetto le scuse di Pantaleo, ha commentato invece la moglie: "Mi lasciano indifferente, lui è ancora al lavoro e prende lo stipendio mentre mio marito è sottoterra - dice - e io non so come mantenere i miei figli". 

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