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MONDO

Pena capitale in Indiana

Indiana, iniezione letale per Lisa Montgomery: prima donna in 70 anni. Ue: profondo rammarico

La 52enne detenuta nel braccio della morte è la prima donna a morire a seguito della pena capitale dal 1953. Una vita di abusi e torture culminata nel 2004 con l'uccisione di una 23enne in cinta alla quale voleva rubare il feto, una adolescente che oggi vive col padre

La vita terribile di Lisa Montgomery è finita nel carcere di Terre Haute, in Indiana, con un'iniezione letale in esecuzione della pena capitale stabilita nel 2007 da un tribunale del Missouri.

L'esecuzione era stata sospesa ieri per consentire una perizia psichiatrica sulla detenuta: una sospensione che aveva suscitato speranze in quanti nel mondo si oppongono alla pena di morte. Lei, prima donna a essere messa a morte in 70 anni di pene capitali nel paese a stelle e strisce che ​ha ripreso le esecuzioni capitali lo scorso luglio dopo una pausa di 17 anni. Da allora, 10 persone sono state sottoposte a iniezione letale. Questa settimana saranno giustiziati altri due uomini la cui esecuzione era stata sospesa dopo che avevano contratto il Covid-19.

La storia
 “Lisa non è la peggiore delle peggiori. E’ la più spezzata di tutte le persone spezzate”, aveva detto Sandra Babcock, consulente del team legale di Montgomery. Alle spalle una vita difficile quella di Lisa, da bambina abusata fin dall'età di 3 anni dal patrigno anche in gruppo e costretta a prostituirsi dalla madre per pagare i conti dell'idraulico o dell'elettricista. Psicologicamente disturbata da una conseguente patologia bipolare, Lisa aveva selezionato la sua vittima online e la scelta era caduta su Bobbie Jo Stinnett, un'allevatrice di cani ventitreenne. Nel 2004 Montgomery si era recata a casa di Stinnett con la scusa di dover acquistare un cucciolo, la aveva strangolata a morte e le aveva squarciato il ventre per estrarre il feto di otto mesi, una bambina sopravvissuta alla tragedia. La piccola, chiamata Victoria Jo Stinnett, oggi è adolescente e vive con il padre.  

La note Ue: profondo rammarico per l'esecuzione 
L'Unione Europea esprime "profondo rammarico" per l'esecuzione a livello federale negli Stati Uniti della prima donna in quasi settant'anni. "L'Ue aveva chiesto che fosse concessa la clemenza a Lisa Montgomery tenendo in considerazione il diritto internazionale e gli standard minimi accettati a livello internazionale che dovrebbero essere rispettati per le persone con disturbi mentali", afferma il portavoce per gli Affari esteri della Commissione Ue.

"Dalla ripresa della pena di morte a livello federale nel luglio 2020, dopo una sospensione di 17 anni, abbiamo assistito a un numero elevato di esecuzioni. L'Ue sostiene fermamente le vittime del crimine e le loro famiglie e persegue efficacemente i criminali sul suo territorio. Ma la pena capitale è incompatibile con la dignità umana e il diritto alla vita, costituisce un trattamento inumano e degradante e non ha alcun comprovato effetto deterrente", si legge nella nota. "Gli errori di giustizia, inevitabili in qualsiasi sistema giudiziario, sono irreversibili. L'Ue invita l'amministrazione statunitense a revocare la sua decisione di eseguire le rimanenti esecuzioni a livello federale durante gli ultimi giorni dell'attuale amministrazione", affermano da Bruxelles.