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EUROPA

Social e riservatezza

Privacy Shield, Facebook lascia l'Europa? "Non sappiamo come offrire servizi"

A luglio l'alt dalla Corte di giustizia europea all'accordo per il trasferimento dei dati Ue-Usa. Ora Facebook dichiara di non sapere se e come potrà continuare ad operare

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di cg Facebook potrebbe ritirarsi dall'Europa se il Commissario irlandese per la protezione dei dati imporrà un divieto di condivisione dei dati con gli Stati Uniti, riporta il Guardian.
 
La mossa prenderebbe spunto dalla sentenza della Corte di giustizia europea del luglio scorso, che sosteneva che non c'erano sufficienti garanzie nell'accordo Privacy Shield contro lo spionaggio da parte delle agenzie di intelligence statunitensi nei riguardi dei dati privati dei cittadini europei.

La Corte di Giustizia Europea, con sentenza del 16 luglio 2020 nella causa C-311/18 promossa dall'attivista Maximiliam Schrems, aveva dichiarato invalida la decisione di esecuzione UE 2016/1250 della Commissione, con cui veniva stabilita l’adeguatezza del Privacy Shield per i trasferimenti dei dati personali dall’Unione Europea verso gli Stati Uniti (qui i dettagli dal sito dell'Autorità garante per la protezione dei dati personali)

E secondo Cybersecurity360, "la decisione è destinata ad avere un impatto non indifferente sulle attività delle piattaforme online, come i social network, per tutti gli operatori europei, comprese le pubbliche amministrazioni, nonché per qualsiasi persona che per prestare i propri servizi utilizzi software e soluzioni resi da aziende statunitensi".
 
La dichiarazione depositata dalla sede europea del social network presso la Commissione irlandese è una di queste ricadute: "Nel caso in cui Facebook fosse obbligata alla sospensione completa del trasferimento dei dati degli utenti negli Stati Uniti", ha affermato Yvonne Cunnane, consulente legale associato di Facebook in Irlanda, "non è chiaro come, in tali circostanze, potrebbe continuare a fornire i servizi di Facebook e Instagram nell'Ue".
 
Facebook ha però negato che si tratti di una minaccia, sostenendo in una dichiarazione che è invece un semplice dato di fatto. "Facebook non sta minacciando di ritirarsi dall'Europa", ha detto un portavoce.
 
“I documenti legali depositati presso l'Alta corte irlandese affermano la semplice realtà, che Facebook e molte altre aziende, organizzazioni e servizi, si affidano ai trasferimenti di dati tra l'Ue e gli Stati Uniti per gestire i propri servizi. Un divieto di trasferimenti di dati internazionali sicuri, protetti e legali danneggerebbe l'economia e ostacolerebbe la crescita delle imprese basate sui dati nell'Ue, proprio mentre cerchiamo una ripresa dal Covid-19 ".
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