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MONDO

A Roma fino al 28 luglio

Fao, Patuanelli al Pre-summit alimentare: sì a dieta mediterranea e etichettatura completa

​Atteso anche intervento del ministro dell'Economia, Daniele Franco al "Pre summit on food systems" dell'Onu 

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"Potremmo chiamarlo vertice del popolo. Siamo ancora lontani dalla fame zero ma il G20 ha messo questo obiettivo al centro della propria agenda": è quanto ha dichiarato il ministro delle Politiche agricole e alimentari Stefano Patuanelli al pre vertice della Fao sui sistemi alimentari. Patuanelli ha indicato quattro obiettivi: eradicare la povertà, promuovere una agricoltura sostenibile, maggiore consapevolezza dei consumi e tutela dei modelli legati al territorio.

Dieta mediterranea patrimonio Unesco
"La dieta mediterranea, oltre a essere un elenco di alimenti da assumere consigliati in tipologia e quantità, è in realtà un vero e proprio stile di vita" ed "è stata riconosciuta patrimonio dell'Unesco non soltanto per le sue peculiarità salutistiche, ma anche come riconoscimento del suo valore culturale; un valore che riafferma anche la sua funzione di promotore della qualità ambientale, sociale e culturale", ha sottolineato il ministro Patuanelli, intervenendo all'evento - che anticipa il Summit sui Sistemi Alimentari delle Nazioni Unite -  in corso alla Fao, a Roma. "La vera risposta per contrastare il cibo provatamente malsano, quello che viene definito cibo spazzatura  - industrializzato, manipolato e standardizzato - è il ritorno alle tradizioni immerse nella modernità con prodotti a indicazioni geografiche, che esaltano il territorio, ecosostenibili e con la tendenza alla scelta della dieta mediterranea intesa come stile di vita" ha affermato ancora il ministro.

No a etichettature troppo semplificate
"In Italia siamo convinti dell'importanza dell'educazione alimentare già in età scolare e abbiamo sperimentato forme di etichettatura che forniscono informazioni complete al cittadino, il quale ha il diritto di fare scelte consapevoli circa il prodotto che decide di consumare ed il processo produttivo attraverso il quale i vari prodotti sono ottenuti", ha detto ancora Patuanelli. "È fondamentale - in questo processo di informazione che definirei ''dall'alto'', ovvero quello dell'etichettatura - che non ci si lasci tentare dalla semplificazione eccessiva del linguaggio" ha aggiunto.  "Un vizio che potrebbe portare all'appiattimento delle tipicità dei territori e all'omologazione e livellamento della cultura alimentare, probabilmente verso il basso" ha concluso il ministro.


Cia-Agricoltori italiani: Italia garante della sicurezza alimentare
L'agricoltura italiana si candida a essere garante della sicurezza alimentare globale. Si tratta di un impegno che gli operatori del settore riconoscono con responsabilità da sempre e di cui la pandemia ha finito per farne emergerne valore e centralità. Crisi sanitaria, alimentare ed economica da una parte e impulso alla transizione green dall'altra, richiedono ora alle imprese agricole uno sforzo collettivo che va sostenuto, come nelle parole del premier Mario Draghi, da "un aumento dell'accesso al credito soprattutto per i piccoli agricoltori". Così Cia-Agricoltori Italiani, dopo la giornata inaugurale del pre summit Onu sui Sistemi alimentari, in corso a Roma nella sede della Fao.

Elba (Ifad): cambi il ruolo delle donne
"Vediamo come le donne sono messe al margine, è ingiusto e scorretto": Lo ha denunciato Sabrina Elba, ambasciatrice di buona volontà dell'Onu per il Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (Ifad), durante la conferenza stampa che ha aperto il secondo giorno del pre-summit Onu sui sistemi alimentari, in corso a Roma nella sede della Fao. Elba è impegnata sul campo da aprile 2020 in progetti supportati da Ifad in Sierra Leone e rivolti a donne e ragazze delle zone rurali. "Dobbiamo dare loro opportunità per mettersi alla prova, supportarle nell'ottenere quello che vogliono". Per Elba "è il riconoscimento della comunità mondiale, dei leader e dei governi che deve cambiare".


 
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