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MONDO

Caso Floyd. Violenza della polizia, le città reagiscono

Minneapolis smantella il dipartimento di polizia e New York, che riapre oggi, taglierà i fondi alla forze dell'ordine

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La maggioranza del consiglio comunale di Minneapolis, la città in cui è morto l'afroamericano George Floyd per mano degli agenti, ha votato per avviare un processo che dovrà portare a un taglio dei fondi alle forze dell'ordine e allo smantellamento dipartimento di polizia: "l'obiettivo è quello di riformarlo e di ricostruire insieme a tutta la nostra comunità un nuovo modello di sicurezza pubblica che davvero garantisca la sicurezza di tutti". A New York, sulla scia delle proteste contro la polizia violenta e della campagna 'defund the police', anche il sindaco Bill De Blasio ha promesso di tagliare una parte dei fondi destinati al New York Police Department e di destinarli ai servizi per i giovani e ai servizi sociali. Il dipartimento di polizia newyorchese ha un budget annuale di 6 miliardi di dollari.

Con questa decisione senza precedenti la città di New York riapre oggi, cento giorni dopo il primo caso ufficiale di contagio da coronavirus, e più di due mesi dopo l'inizio del lockdown. Bill de Blasio ha annunciato su Twitter la fine del coprifuoco, che durava dalle 8 di sera alle 5 di mattina, decretato dopo le prime devastazioni. 

Circa 400 mila persone torneranno al lavoro nelle 16 mila attività commerciali e 3.700 manifatture. Ristoranti e pub potranno riempirsi solo al 25 per cento, per garantire il rispetto del distanziamento.

Apertura anche per le migliaia di cantieri disseminati in tutta la città. Torneranno ad affollarsi, seppure parzialmente, le linee della metropolitana rimaste deserte per oltre tre mesi in cui milioni di newyorkesi hanno dovuto cambiare radicalmente stile di vita. Non mancherà un senso di ansia da "sopravvissuti": la City è stata fin qui il focolaio mondiale della pandemia con piu' di 205 mila contagiati e quasi 22 mila morti, ma da più di tre settimane la curva dei contagi si è appiattita, fino ad arrivare, venerdì', alla prima volta senza registrare decessi. Durante la pandemia si sono persi 800 mila posti di lavoro, mentre almeno 500 mila persone hanno lasciato la città, non essendo più in grado di sostenere il costo degli affitti. 

Nelle settimane scorse camminare per le strade deserte di Manhattan è stata per molti un'esperienza inquietante, fino a quando, intorno a metà maggio, la città non ha cominciato lentamente a rianimarsi. Poi le devastazioni e gli scontri con la polizia durante le manifestazioni per ricordare George Floyd hanno riportato New York di nuovo indietro, ai giorni bui del completo isolamento. Le strade si sono svuotate, mentre in molti negozi di lusso della Quinta Strada le vetrine sono state blindate da coperture in legno a prova di vandali. Ottomila poliziotti hanno presidiato i punti nevralgici di Manhattan, Bronx, Queens e Brooklyn. 

Negli ultimi due giorni, però, la situazione è migliorata, sulle strade ci sono state solo manifestazioni pacifiche. L'ultima ieri sera a Manhattan, circa duemila persone si sono radunate davanti al Trump International Hotel al grido 'throw him out', cacciatelo via, riferito al presidente Trump.
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