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ITALIA

Da mondo bancario su imprenditori e società contabili arrestati

​Fondi Lega: a pm altre segnalazioni operazioni sospette

Di Rubba a gip: ho incassato soldi leciti. Di Rubba e Manzoni chiederanno revoca domiciliari. Salvini: inchieste non mi preoccupano

Piermaria Corso, legale Di Rubba e Manzoni (Ansa)
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Nell'inchiesta milanese, partita dal caso Lombardia Film Commission e che sta approfondendo il capitolo su presunti 'fondi neri' per la Lega, stanno arrivando in questi giorni in Procura diverse segnalazioni dal mondo bancario di operazioni sospette da parte di imprenditori con controparte o la Lega o società riconducibili ai contabili finiti ai domiciliari giovedì scorso.
Dall'indagine era emerso il caso dell'ex direttore della filiale Ubi di Seriate (Bergamo) Marco Ghilardi che non aveva segnalato operazioni sospette sui conti dei commercialisti di fiducia della Lega, Alberto Di Rubba e Andrea Manzoni, ed è stato poi licenziato dall'istituto di credito. Il bancario ha poi testimoniato davanti ai pm.

In pratica, dopo che dalle indagini milanesi è emerso che, attraverso conti aperti da Di Rubba e Manzoni presso la banca di Seriate, sarebbero state effettuate una serie di operazioni anomale, con la compiacenza del direttore dell'istituto (non indagato e sentito come teste), dal mondo bancario in questi ultimi giorni e settimane sono arrivate agli inquirenti varie segnalazioni su operazioni sospette dello stesso genere, di cui ovviamente dovrà essere accertata la liceità.
Alcune segnalazioni, da quanto si è potuto ricostruire, sono arrivate alla Gdf attraverso l'Uif di Bankitalia e sono recenti (dello scorso agosto), in altri casi, invece, dal mondo bancario sono arrivate direttamente agli inquirenti.
Ghilardi a verbale aveva parlato, tra l'altro, dei "movimenti registrati sui conti" di due società  dei contabili del Carroccio, la Sdc e lo Studio Cld, e di "numerosi accrediti da Lega Nord sempre con la medesima causale 'saldo fattura'".
Anche "il conto personale" di Manzoni "beneficiava" di questi accrediti con la stessa causale. I due gli dicevano che erano per "attività  di consulenza" ma "mi sembrava strano poiché nello stesso periodo capitava che fatturassero al partito con più ragioni sociali". Dopo che Ghilardi è stato licenziato dall'istituto lo scorso maggio, i due contabili hanno chiuso i conti e li hanno spostati.
Al centro delle indagini per aver ricevuto soldi dalla Lega c'è l'imprenditore Francesco Barachetti e gli inquirenti stanno cercando di capire se ci siano altre 'figure' dello stesso tipo nell'ipotesi di una raccolta di 'fondi neri' e di passaggi di denaro da società a società.

Bancario: l'ho fatto per amicizia 
"La banca non ha perso un centesimo, io non ho preso un soldo, l'ho fatto solo per amicizia e in buona fede". Così, intercettato il 21 maggio scorso mentre parla con il contabile della Lega Alberto Di Rubba, ai domiciliari per il caso Lombardia Film Commission, Marco Ghilardi, all'epoca direttore della filiale Ubi di Seriate (Bergamo), prova a esporre le sue giustificazioni per le mancate segnalazioni di una serie di operazioni sospette sui conti di società di Di Rubba e dell'altro revisore del Carroccio Andrea Manzoni. Mancate segnalazioni per le quali in quel periodo il bancario doveva difendersi da contestazioni disciplinari che porteranno poi al suo licenziamento. 
 
Di Rubba e Manzoni chiederanno revoca domiciliari
Nei prossimi giorni Alberto di Rubba e Andrea Manzoni, due dei tre commercialisti vicini alla Lega ai domiciliari da giovedì scorso nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Milano con al centro la compravendita di un capannone a prezzo gonfiato da parte di Lombardia Film Commission, tramite la loro difesa, chiederanno la revoca degli arresti.
Lo ha spiegato l'avvocato Piermaria Corso, legale dei due, nel pomeriggio al termine dell'interrogatorio di garanzia di Manzoni,  precisando che scriverà l'istanza nei prossimi giorni.
Il professionista, accusato di peculato e turbativa d'asta, come Di Rubba stamane, ha risposto per circa due ore e mezzo alle domande del gip Giulio Fanales. "Si ritiene estraneo ai fatti contestati - ha affermato il difensore - e confida che la magistratura riconosca in tempi brevi la sua estraneità".
Manzoni ha chiarito che era "tutto lecito e la non rilevanza penale del ruolo svolto".
L'Avvocato ha aggiunto che il capitolo Lega "non fa parte di questo filone di indagine".  E ciò spiega il motivo per cui durante l'interrogatorio non sarebbero state date risposte a un paio di domante relativi ai fondi del partito.
 
Di Rubba a gip: ho incassato soldi leciti
Parte dei soldi che per la Procura sono stati incassati in seguito alla vendita del capannone di Cormano, in provincia di Milano, a Lombardia Film Commission a un prezzo 'gonfiato', non hanno nulla di illecito ma sono semplicemente la commissione percepita per una compravendita immobiliare gestita da Andromeda. E' una delle giustificazioni date oggi davanti al gip da Alberto Di Rubba, uno dei commercialisti vicini al Carroccio ed ex presidente di Lfc, finiti ai domiciliari giovedì scorso nell'ambito dell'inchiesta milanese sui cosiddetti 'fondi della Lega' che si intreccia con quella genovese sui 49 milioni spariti.
Di Rubba, che ha respinto ogni addebito, assistito dall'avvocato Piermaria Corso, ha risposto per circa due ore e mezza alle domande del giudice, e di ogni operazione avrebbe dato le sue giustificazioni anche sotto il profilo contabile. Ha spiegato per esempio che i 178 mila euro versati dalla societa' Andromeda, riconducibile a Michele Scillieri, in favore della Sdc, riferibile a lui stesso e anche ad Andrea Manzoni, sarebbero la commissione per una vendita di un immobile di proprietà di una famiglia bergamasca.
La stessa giustificazione l'avrebbe data Manzoni ai pm. Anche Scillieri e Manzoni assieme Fabio Barbarossa, cognato del primo, sono ai domiciliari.

Salvini: inchieste non mi preoccupano
"È da anni che cercano i soldi in Russia, Svizzera, Lussemburgo, leggevo anche a Panama e Cipro, li aspetto in Bolivia e Nuova Zelanda e poi è Risiko. Rispetto il lavoro dei giudici ma sono tranquillo, non mi preoccupano le inchieste". Così Matteo Salvini , a margine di un evento elettorale a Rovigo, ha risposto ai cronisti rispetto alle inchieste sui fondi della Lega.
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