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ECONOMIA

Al via i lavori di Cernobbio

Forum Ambrosetti. De Molli: "Il 2020 ha registrato la più profonda crisi globale"

Sull'Afghanistan, "L'Europa deve agire con tempestività ed efficacia. Serve un'opera di collaborazione paneuropea e mondiale", ha detto l'amministratore di The European House - Ambrosetti

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"L'opportunità di crescita è enorme, non possiamo perderla. Ognuno deve fare la propria parte e compiere un passo per indirizzare Italia, Europa e il G20 per una crescita più inclusiva e più sostenibile". Così Valerio De Molli, managing partner e amministratore di The European House - Ambrosetti, aprendo la quarantasettesima edizione del Forum a Cernobbio.

De Molli ha puntato l'accento sulla necessità di "una maggiore inclusione femminile nell'economia, quello che gli anglosassoni definiscono con grande efficacia women empowerment". Secondo De Molli "siamo più che mai convinti che serva un cambio di paradigma epocale, anche culturale. non dobbiamo più guardare al tema solo dalla prospettiva dei diritti e dell'etica, ma anche in modo più "cinico' come opportunità economica di rilancio. Secondo il modello messo a punto da The European House - Ambrosetti, l'eliminazione del gender pay gap e l'aumento del tasso di occupazione femminile (fino a eguagliare quello maschile per ognuno dei paesi del G20) potrà generare fino a 9 trilioni di dollari di Pil aggiuntivo nei paesi G20 (circa 12% del totale), di cui 110 miliardi di euro solo per l'Italia (circa 6,7% del pil italiano), pari a 9 volte l'impatto annuo del Pnrr".

"E' fondamentale cogliere questa opportunità, ha detto ancora De Molli, il piano nazionale di ripresa e resilienza ha tra i propri obiettivi di fondo la promozione dell'occupazione femminile attraverso misure e investimenti ad hoc. I risultati annunciati come attesi dal Governo italiano al 2026 sono però troppo modesti: con un aumento dell'occupazione femminile pari solo a 4 punti percentuali aggiuntivi, dall'attuale 49% al 53%, l'Italia rimarrebbe comunque ancora penultima in Europa, davanti solo alla Grecia, nonostante si ipotizzi che tutti gli altri paesi restino fermi".

Vista la situazione, ha continuato De Molli,  'in questo contesto, è per tutti noi doveroso non dimenticare la situazione che sta affrontando il popolo afghano, a partire dalle donne, la cui libertà personale è altamente a rischio. C'è la necessità di un impegno rafforzato della comunità internazionale. L'alto rappresentante della Nato in Afghanistan è qui oggi con noi per riferire la tragedia in corso. L'Europa deve agire con tempestività ed efficacia. Serve un'opera di collaborazione paneuropea e mondiale".

Il 2020 ha registrato la più profonda crisi globale
Il biennio 2020-2021 è stato"incredibile, di rara complessità. Il 2020 ha registrato la più profonda crisi globale mai vissuta dalla nostra generazione", ha dichiarato Valerio De Molli, amministratore delegato e managing partner The European House Ambrosetti nel corso del suo intervento di apertura dei lavori del Forum Ambrosetti a Cernobbio. "Il crollo del pil mondiale - aggiunge - è stato 32 volte peggio della peggiore crisi precedente, mentre l'8,9% di contrazione del pil italiano è stato il quarto peggiore dei 150anni della storia dell'italia, preceduto solo dai 3 anni della seconda guerra mondiale. Oltre agli impatti economici, anche le conseguenze sociali della pandemia sono state enormi e asimmetriche, mettendo a rischio la tenuta dei paesi".

Afghanistan, Pontecorvo: talebani stanno mediando tra loro
Negoziare con i talebani è un compito difficile. Ne è convinto l'Alto rappresentante della Nato in Afghanistan Stefano Pontecorvo che al workshop Ambrosetti di Cernobbio spiega che "bisogna tenere a mente due cose sui talebani, la prima che stanno mediando tra loro per mantenere unito il movimento, che non è una cosa facile per le loro stesse dinamiche interne". "La seconda cosa  è che a nessun talebano fa piacere vedere che loro arrivano al potere e metà del Paese vuole partire", aggiunge. "Quindi - conclude - se avremo una collaborazione coi talebani da questo punto di vista dovrà essere molto molto ben negoziata". 

Putin, l'Italia è per noi un partner di grande rilevanza
"L'Italia e tradizionalmente per noi un partner di grande rilevanza. Siamo interessati a sviluppare ulteriormente il costruttivo dialogo russo-italiano e una collaborazione reciprocamente vantaggiosa in settori diversi, a beneficio dei nostri popoli e per garantire la stabilità e la sicurezza nel continente europeo". Così il presidente russo Vladimir Putin, nel messaggio di saluto indirizzato al Forum Ambrosetti in corso a Cernobbio.   "Tenendo conto - aggiunge Putin - della presidenza italiana nel"Gruppo dei 20", le analisi e ricerche del Forum assumono una rilevanza particolare. Confido che le vostre discussioni saranno proficue, contribuiranno a trovare risposte alle maggiori sfide della contemporaneità, ma anche a rafforzare la fiducia e la comprensione reciproca tra i popoli d'Europa".

 
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