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ITALIA

Genova, denunciato no-vax per minacce al presidente della Regione Toti

Dopo un esposto alla Polizia postale, rintracciato e denunciato l'autore. Gli investigatori: qualche rischio Toti lo correva veramente 

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La polizia postale di Genova ha scoperto e denunciato l'autore di minacce e insulti al presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti.

"Gli esperti hanno riscontrato che a minare la serenità di Giovanni Toti era un uomo, un no vax trentaseienne esperto di arti marziali di Torino con l'hobby del canto e numerosi precedenti penali, segno che il governatore, forse, qualche rischio lo correva realmente", hanno spiegato gli investigatori.

L’indagine dei poliziotti della Polizia Postale di Genova e Torino, sono partite da un esposto che lo staff del Presidente ha presentato alla Polizia Postale e delle Comunicazioni della Liguria. Una perquisizione nell’appartamento dell'indagato ha portato al sequestro degli account social e dei device con i quali venivano portate avanti le minacce. L'autore è stato deferito all’autorità giudiziaria.

Tra le minacce: "io ti sbudello!", "se ti becco ti do tante di quelle mazzate…", "quante botte ti darei…". "Nell'odio che traspariva da quei messaggi - sottolineano gli investigatori coordinati dal sostituto procuratore Valentina Grosso - abbiamo letto la determinazione di chi sarebbe potuto passare dalle parole ai fatti".

Il presidente ligure aveva ricevuto le minacce e gli insulti ogni giorno da più di un mese sui suoi account social. Indagini sono in corso per capire se Toti fosse l'unico personaggio pubblico oggetto delle minacce. Nelle scorse settimane sempre il governatore era finito nel mirino degli 'hater' della chat su Telegram 'Basta dittatura'.

La stessa dove erano finiti i numeri di telefono di medici, politici e giornalisti. Anche l'infettivologo Matteo Bassetti era stato preso di mira e la Digos aveva denunciato un uomo che lo aveva inseguito sotto casa e minacciato.

"Combattere l'odio degli haters che si nascondono dietro agli schermi dei computer e dei telefonini, non solo è possibile ma è un dovere. Per questo continuerò a denunciare chiunque minaccia e insulta senza smettere di promuovere la vaccinazione", ha commentato Toti. Solidarietà è arrivata al presidente da parte della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici e da diversi esponenti politici. 
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