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ECONOMIA

"Vaccinare cruciale per economia"

Gentiloni: "Ombra covid si ritira, arriva forte crescita. Stime Italia incoraggianti"

Le previsioni economiche di primavera della Commissione europea rivedono al rialzo il Pil italiano a 4,2% quest'anno e al 4,4% nel 2022

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"L'ombra del Covid-19 sta cominciando a ritirarsi dall'economia europea. Dopo un inizio anno debole, prevediamo una forte crescita sia nel 2021 che nel 2022". Lo dichiara il commissario europeo agli Affari economici, Paolo Gentiloni, commentando le previsioni economiche di primavera. Poi spiega che le previsioni di crescita per l'Italia sono "positive e incoraggianti" e la ripresa si può rivelare "una grande occasione" per il nostro Paese. Gentiloni ha precisato che le clausole di salvaguardia verranno "mantenute fino al 2022", con la possibilità di cambiarle nel caso la situazione lo richieda o lo renda possibile. "Essendo stato tra i Paesi con un tasso di crescita molto basso, la ripresa post-Covid si può rivelare un'occasione di particolare importanza per l'Italia", ha precisato Gentiloni, secondo il quale tutto sta nella capacità del nostro Paese di "attuare i piani di riforme e investimenti previsti dal Recovery plan". È qui che, aggiunge il commissario, "si gioca la possibilità per l'Italia di tornare non solo a livelli pre crisi, ma di continuare a crescere". "La sfida principale dunque sarà nei prossimi mesi e nei prossimi anni l'attuazione degli investimenti del Pnrr - prosegue Gentiloni - E' evidente il contributo di questi piani alle stime di crescita e a rendere la crescita più stabile e duratura. Si prevede una crescita del Pil italiano del 4,2% quest'anno e del 4,4% l'anno prossimo, un rialzo rispetto alle precedenti stime. Il debito pubblico nel 2021 crescerà fino a toccare quota 159,8% in rapporto al Pil per poi calare al 156,6% nel 2022".

Ripresa non è un miraggio, ottimismo prevale su incertezza
Per quanto concerne l'Europa, sottolinea ancora Gentiloni "ora i rischi sulle prospettive economiche sono ampiamente bilanciati, mentre nelle precedenti previsioni erano sbilanciati al ribasso, vediamo un certo ottimismo prevalere sull'incertezza, che ovviamente c'è ancora. Ma la ripresa non è più in miraggio, dobbiamo evitare errori" come quello di un ritiro troppo prematuro degli aiuti alla ripresa. Il Commissario avverte poi che c'è un rischio reale "di peggioramento della povertà ed esclusione sociale".

Vaccinare cruciale per economia, rimbocchiamoci le maniche
"Mantenere un passo rapido nelle vaccinazioni nell'Ue sarà cruciale per la salute dei nostri cittadini e anche per l'economia. Rimbocchiamoci le maniche. Ad oggi in media nell'Unione Europea, continua Gentiloni, "oltre il 76% delle persone con almeno 80 anni di età hanno ricevuto almeno una dose di vaccino e più della metà sono vaccinati completamente". Andando avanti, la Commissione si attende che "la pandemia evolva in un modo che consenta un allentamento marginale delle restrizioni nel corso del secondo trimestre, cosa che già osserviamo in un certo numero di Paesi", aggiunge.

Nel 2021 solo due paesi sotto 3% deficit/pil
 "Nel 2021, solo due Paesi - Danimarca e Lussemburgo - dovrebbero registrare un deficit inferiore al 3% del Pil" e "nel 2022, si prevede che 15 Stati membri registreranno ancora un disavanzo superiore al 3% del Pil" sottolinea il commissario all'Economia. "Nel 2021, il rapporto debito/Pil dovrebbe raggiungere un picco intorno al 95% nell'Ue e al 102% nell'eurozona, prima di diminuire leggermente nel 2022", ha aggiunto Gentiloni. "Il rapporto debito/Pil dovrebbe rimanere superiore al 100% in sette Stati membri: Belgio, Grecia, Spagna, Francia, Italia, Cipro e Portogallo", ha sottolineato il commissario. 

Sostegno fiscale resta fondamentale
"Il sostegno fiscale senza precedenti è stato e rimane essenziale per aiutare i lavoratori e le aziende europee a superare la tempesta. Il corrispondente aumento dei disavanzi e del debito dovrebbe raggiungere il picco quest'anno prima di iniziare a diminuire" conclude Gentiloni.
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