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MONDO

Due morti, cinque dispersi, 31 feriti

Germania, si aggrava il bilancio dell'esplosione all'impianto chimico di Leverkusen

L'incidente è avvenuto nell'area di raccolta di serbatoi contenenti solventi, in un centro di smaltimento nei pressi del Chempark, il "parco chimico" gestito dall'azienda Currenta

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"Dobbiamo purtroppo dare per scontato che i cinque dispersi non siano vivi". Lo ha detto Frank Hyldmar, amministratore delegato di Currenta, l'azienda proprietaria di Chempark, il "parco chimico" di Leverkusen, Germania, nel corso di una conferenza stampa di aggiornamento dopo l'esplosione avvenuta alle 9.42 di ieri mattina.

Due persone (un collaboratore e un dipendente di una ditta esterna) sono già state trovate morte. Uno dei 31 feriti è grave. Dei cinque dispersi, quattro sono dipendenti, uno di una ditta esterna.  Il direttore operativo di Chempark, Hans Gennen, ha spiegato nel corso della conferenza stampa che sono ancora in corso le analisi per "ricostruire" gli eventi che hanno portato all'esplosione e, pur spiegando che all'azienda è noto cosa fosse contenuto nei serbatoi, ha sottolineato che la causa dell'esplosione può essere anche indipendente dal contenuto, ed ha pertanto preferito, a questo stadio degli accertamenti, non fare "speculazioni".

Sia i rappresentanti del "parco chimico" che i rappresentanti dei vigili del fuoco di Leverkusen presenti alla conferenza stampa hanno anche spiegato di non potere ancora dare risposte certe sul rischio di tossine nell'aria, ribadendo però la raccomandazione già fatta ieri delle autorità cittadine alla popolazione, soprattutto nei quartieri vicini al luogo dell'esplosione, di tenere le finestre chiuse ed evitare di mangiare frutta e verdura che sia sta esposta all'aperto.  

L'esplosione, e la conseguente nuova di fumo sono avvenute nell'area dove vengono raccolti serbatoi di solventi in un centro di smaltimento poco al di fuori del Chempark, gestito dall'azienda Currenta, uno dei tre impianti che sorge vicino al fiume Reno: gli altri due sono  presenti nelle città tedesche, Dormagen e Krefeld-Uerdingen.

Sono complessivamente 70 le aziende che lavorano nei tre parchi chimici. Al centro di Leverkusen, dove secondo la radio Wdr lavorano tra i 25.000 e i 48.000 dipendenti, Bayer Ag e diverse università ricercano principi attivi per farmaci, gruppi chimici come Lanxess, Evonik o Covestro producono oltre 5mila prodotti chimici, dall'acetone alla soda caustica all'acido solforico.  

La detonazione di ieri mattina si è sentita ad oltre 10 chilometri di distanza, mentre la sua vibrazione è stata registrata dalle stazioni geologiche nel raggio di 40 chilometri.  Il "parco della chimica" ha pubblicato le prime immagini del sito di smaltimento dove è avvenuta l'esplosione: si vedono pesanti danni alle impalcature metalliche, container distrutti, ampie zone bruciate e una gru dei vigili del fuoco a lavoro.
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