Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/giordania-sventato-golpe-arresti-81a25acd-ea17-4dfd-8110-0f4635605c39.html | rainews/live/ | true
MONDO

Complotto ai vertici nel regno, raffica di arresti

​Giordania, sventato golpe: arrestato ex consigliere re

Condividi
In Giordania sono in corso arresti ad alto livello per ragioni di sicurezza. Lo riferisce l'agenzia ufficiale Petra che cita fonti della sicurezza.

L'ex principe ereditario e fratellastro del Re Abdullah di Giordania, Hamza, è stato interrogato nella sua abitazione dopo la raffica di arresti di alti dignitari del Regno eseguiti dalle forze di sicurezza giordane. In un video trasmesso da Al Jazeera, afferma di essere agli arresti domiciliari.

Esercito: principe Hamza limiti le sue attività
Il comandante delle forze armate giordane, gen. Yusuf Huneiti, ha affermato che è stato chiesto al principe Hamza di astenersi da spostamenti e da altre attività che potrebbero essere sfruttate per destabilizzare il regno hashemita. Il generale - si legge in un comunicato diffuso dai media - ha aggiunto che le indagini proseguono e che il loro esito sarà reso noto "in maniera trasparente". Il generale Huneiti ha ribadito che "nessuno in Giordania è al di sopra della legge e che la sicurezza e la stabilità del Paese prevalgono su ogni altra considerazione". 

Gli arresti
In una mossa rara per la Giordania, le forze di sicurezza hanno arrestato un ex consigliere di re Abdullah, un membro della famiglia reale e un'altra ventina di persone tra funzionari civili e militari. Sono stati arrestati per "ragioni di sicurezza". Lo riporta l'agenzia Petra, rilanciata da network come al Jazeera.     

L'ex consigliere del re nonché ex ministro delle Finanze, Bassem Awadallah - con studi negli Usa e confidente di lungo corso del sovrano - sarebbe stato arrestato insieme a Sharif Hassan Ben Zaid, membro della famiglia reale ed ex inviato del re in Arabia Saudita.

Arresti ai vertici dello Stato e di membri della famiglia reale sono rari in Giordania. Awadallah, che era stato uno dei promotori delle riforme economiche nel Paese prima di dimettersi nel 2008, ha subito a lungo la resistenza da parte della vecchia guardia.

I potenti servizi segreti giordani, con una pervasiva influenza nella vita pubblica, hanno giocato un ruolo pubblico sempre maggiore da quando è stata introdotta la legge d'emergenza all'inizio della pandemia l'anno scorso e che secondo molti gruppi di civici viola i diritti civili e politici.

Dipartimento di Stato Usa: Re Abdullah di Giordania ha nostro pieno supporto
Il Dipartimento di Stato Usa ha affermato che il Re di Giordania è un partner chiave degli Stati Uniti e ha “il nostro pieno appoggio”. In una email, il portavoce del Dipartimento, Ned Price, ha scritto di seguire da vicino le notizie in contatto con autorità giordane.

La Corte reale saudita, secondo la Tv di Stato saudita, ha affermato di stare dalla parte della Giordania e di supportare le decisioni prese dal Re Abdullah per preservare la sicurezza del suo paese.

Il Segretario generale del Consiglio per la cooperazione del Golfo ha detto che il GCC è dalla parte della Giordania e tutte le misure adottate per mantenere sicurezza e stabilità.

​Il re del Bahrain ha affermato di appoggiare le misure del re di Giordania per mantenere sicurezza e stabilità, secondo l’agenzia di stampa statale Bna.

Dichiarazioni dello stesso tono, in supporto del re di Giordania, sono giunte anche dalle autorità di Egitto e Libano.
Condividi