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MONDO

World Water day

Giornata Mondiale dell'Acqua, per quasi 750 milioni di persone è ancora un lusso

L'allarme Onu: tra 15 anni la Terra si troverà ad affrontare un calo del 40 per cento della disponibilità d'acqua dolce. E in Italia, sottolinea l'Istat, se ne consumano 9,5 miliardi di metri cubi l'anno, 385 litri per abitante al giorno. Ma la dispersione è anocra al il 37,4 per cento

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di Silvia BalducciRoma La giornata mondiale dell'acqua è soprattutto un invito a consumarla consapevolmente. Sì perché l'acqua potabile è un bene prezioso cui ancora quasi 750 milioni di persone non hanno accesso. Oltre alle comunità dell'Africa Sub Sahariana, l'acqua è un lusso per 112 milioni di cinesi e 92 milioni di indiani.

Il problema riguarda però tutti, perchè le riserve si stanno riducendo velocemente: il 20% delle falde è infatti sovrasfruttato e, se si procede di questo passo, tra 15 anni la Terra si troverà ad affrontare un calo del 40% della disponibilità d'acqua dolce. Il collasso, si legge nel rapporto delle Nazioni Unite, si evita solo con interventi sostanziali nella gestione di questa risorsa, anche in vista della crescita della popolazione globale da dissetare e sfamare. 

Al 2050 domanda d'acqua in aumento del 55%
Le cifre snocciolate dall'Onu portano a una sola conclusione: i consumi, soprattutto agricoli ed energetici, sono insostenibili e rischiano di assetare ancora di più il Pianeta. Da qui al 2050 la domanda d'acqua aumenterà nel mondo del 55%. Per quella data l'agricoltura, che già usa il 70% dell'acqua dolce disponibile, dovrà dare all'uomo il 60% di cibo in più.

Consumi industriali in aumento del 400%
I prelievi di acqua per la produzione energetica rappresentano il 15% del totale e potrebbero salire al 20% nel giro di 20 anni. In 50 anni, tra il 2000 e il 2050, la domanda d'acqua da parte dell'industria manifatturiera è prevista in aumento del 400%. Di fronte a questi dati è chiaro che serve un ripensamento complessivo. In agricoltura è necessario migliorare le tecniche di irrigazione, ridurre gli sprechi e aumentare la produttività delle colture, evidenzia l'Onu.

Le risposte
Sul fronte energetico serviranno sistemi più efficienti di raffreddamento degli impianti e una crescita della produzione da fonti rinnovabili come eolico, solare e geotermico. "L'acqua è legata in modo indissolubile a cambiamento climatico, agricoltura, sicurezza alimentare, uguaglianza, salute, parità di genere ed educazione", scrive Michel Jarraud, a capo di Onu-Acqua e segretario generale dell'Organizzazione meteorologica mondiale. "C'è già un consenso internazionale sul fatto che l'acqua e i servizi igienico-sanitari siano essenziali per raggiungere molti obiettivi di sviluppo sostenibile. Questo report è fondamentale per capire il ruolo dell'acqua nell'Agenda post-2015 per lo sviluppo".

La situazione in Italia
Se la situazione mondiale è allarmante, quella italiana non è rosea. Il prelievo nazionale di acqua potabile, dice l'Istat, arriva a 9,5 miliardi di metri cubi, di cui l'84,8% da acque sotterranee. L'acqua che esce dai rubinetti è tendenzialmente di buona qualità, rileva l'Enea, ma "restano da sciogliere nodi come il gran numero di gestori, l'elevata dispersione della risorsa nelle reti di distribuzione e le alte concentrazioni di elementi potenzialmente nocivi come arsenico e fluoro in alcune aree del Paese".
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