Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/giornata-mondiale-liberta-di-stampa-d390632f-f9b8-48ee-b1e3-6e793b0e164d.html | rainews/live/ | true
MONDO

Il 3 maggio la giornata mondiale

Libertà di stampa al minimo negli ultimi dieci anni, Italia al 65esimo posto

Il 3 maggio si celebra in tutto il mondo la libertà di stampa: la giornata è indetta dalle Nazioni Unite. Freedom House: solo una persona su 7 vive in un Paese con una stampa libera

Repertorio
Condividi
Roma La libertà di stampa è in calo in tutto il mondo, non solo nei regimi autoritari ma anche in Europa. Lo denuncia Freedom House, nella giornata della libertà mondiale di stampa indetta dalle Nazioni Unite. La giornata ricorre oggi per sottolineare l'importanza dell'articolo 19 della dichiarazione universale dei diritti umani, sulla libertà di opinione e di espressione. Il 3 maggio di 13 anni fa è stato anche il giorno della dichiarazione di Windhoek, che contiene i principi della libertà di stampa e cambiò profondamente il giornalismo in Africa. 

Secondo il rapporto di Freedom House, l'Europa è la regione con il maggior livello di libertà di stampa. Tuttavia, c'è stato un declino in Grecia, Montenegro e anche nel Regno Unito. L'Italia rimane invece "parzialmente libera", anche se si sono dimostrati alcuni miglioramenti. È l'unico Paese dell'Eurozona parzialmente libero, insieme alla Grecia, paese dove l'emittente pubblica è stata spenta. In Bulgaria i giornalisti sono stati ripetutamente vittime di violenze da parte della polizia e in Ungheria il Parlamento sta adottando normative repressive sulla libertà di stampa. Situazioni che si sono aggravate dopo la crisi economica: lo denuncia anche un consorzio di università europee e osservatori, con il patrocinio di Commissione europea e nell'ambito dello European Centre for Press and Media Freedom.

Intanto sui social network, il tema è uno dei più discussi del giorno. Twitter ha promosso un hashtag, #pressfreedom :





Solo una persona su sette nel mondo vive in un Paese dove la stampa è libera. Quasi la metà della popolazione vive, invece, in aree dove il lavoro dei giornalisti è ostacolato da leggi, pressioni politiche o ha difficilmente accesso alle informazioni. La situazione si è aggravata in particolare in Russia, Cina e in Egitto; è migliorata in Tunisia, Libia e in Myanmar. 

In cima alla classifica dei Paesi dove la stampa è più libera (qui i criteri dell'indagine) ci sono l'Olanda, la Norvegia e la Svezia. In fondo ci sono la Corea del Nord, l'Uzbekistan e il Turkmenistan. L'Italia è 65esima nella classifica, al pari di Cile e Namibia. 
Condividi