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POLITICA

Il presidente del Consiglio a Bruxelles

Governo, Conte: farò passaggio in parlamento per le riforme

Il premier annuncia un suo passaggio alle Camere su Agenda 2023. Poi su Autostrade: "Se arriva proposta transattiva da Aspi governo dovrà considerarla". Al leader di Italia viva il premier replica "porta aperta a Renzi, ci vediamo settimana prossima"

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"Farò delle comunicazioni al Parlamento, ho già dato mandato al ministro per i Rapporti con il Parlamento di preannunciare ai presidenti un mio passaggio" alle Camere "dove annuncerò le riforme da attuare: sarà l'occasione per formalizzare l'Agenda 2023". Lo dice il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte arrivando a Bruxelles. Alla domanda se si tratterà di una verifica di maggioranza Conte ha risposto che "sarà l'esito di un confronto con le forze di maggioranza, nelle sedi istituzionali, con linearità e trasparenza". 

"È una settimana dove ci sono polemiche, liti, dove le forze di maggioranza sembrerebbero coinvolte in un confronto molto duro, serrato addirittura uno scontro - ha detto Conte - ma la realtà è stata un po' diversa. Il governo, in questi giorni, è stato sempre operoso" e "siamo molto concentrati su quelle che sono le esigenze del paese. Ieri ho parlato di una emergenza nazionale: noi non possiamo accettare di continuare a crescere con questi decimali. L'Italia si preannuncia fanalino di coda. Noi dobbiamo essere orgogliosi, non possiamo accettare questa prospettiva. È per questo che chiamo a raccolta tutte le forze sane del paese", ha proseguito.

"Non dobbiamo disperdere energie - ha aggiunto il premier - io stesso, all'esito di questo confronto, farò delle comunicazioni al Parlamento e ho già dato mandato al mio ministro per i rapporti col Parlamento di preannunciare ai presidenti delle camere un mio passaggio dove preannuncerò al paese le misure che riteniamo servano al paese. Sarà quindi l'occasione per formalizzare l'agenda 20-23 in modo lineare e trasparente".

"In Parlamento ci sarà quello che sarà l'esito del rilancio dell'azione di governo" dopo il "confronto con le forze di maggioranza. Ricordo che tutti i delegati dei vari partiti si sono seduti al tavolo, hanno operosamente collaborato con varie idee e vari contributi per elaborare le misure che servono al paese. Ci sono alcune priorità, è quello che ci chiedono i cittadini, il resto va benissimo per i titoli di giornale".

Atlantia. Conte: se arriva proposta transattiva da Aspi governo dovrà considerarla
'Se dovesse arrivare una proposta transattiva da parte di Autostrade per l'Italia' nell'ambito della procedura per l'eventuale revoca delle concessioni, 'il Governo, lo dico pubblicamente, avrà il dovere di valutarla'. Così il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, rispondendo alle domande dei cronisti prima di entrare nella sede del Consiglio Ue. 'Perché - ha argomentato - se fosse una proposta che, tenuto conto di tutti gli interessi in gioco, offra la possibilità di tutelare l'interesse pubblico ancora più efficacemente della revoca stessa, abbiamo il dovere di considerarla. Ma - ha scandito il capo del Governo - solo in quel caso. Non si dica che il Governo vuole transigere o sta facendo una proposta o controproposta'. 'Ho letto - era stata la premessa di Conte - qualche giornale che ha impostato la questione in termini impropri: come ricorderete, c'è un procedimento di revoca avviato da tempo che sta arrivando a conclusione. Leggo su qualche giornale che ci sarebbe una proposta transattiva del Governo rifiutata da Autostrade per l'Italia. Attenzione, il Governo sta conducendo questa procedura di revoca ed è interesse della controparte eventualmente fare una proposta transattiva che il Governo avrebbe il dovere di valutare', 'prima che si metta la parola fine su questa procedura'.

'Porta aperta a Renzi, ci vediamo la settimana prossima'
Il leader di Italia Viva Matteo Renzi "mi ha chiesto un incontro e ovviamente ho già risposto che sono ben disponibile: la mia porta è sempre stata aperta e sarà sempre aperta. Sicuramente ci vedremo la settimana prossima". Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. 



Bilancio Ue intesa lontana
A proposito di politica europea, il premier Conte in serata ha reso noto, quando era ancora in corso il Vertice straordinario a Bruxelles, che "l'Italia ribadisce la propria indisponibilità ad affrontare un negoziato al ribasso e che il Bilancio europeo deve fornire gli strumenti per realizzare gli obiettivi dell'Agenda strategica europea". "Quindi non si sta discutendo di uno strumento puramente contabile, ma del sostegno finanziario necessario per perseguire le politiche europee", ha aggiunto Conte.

Conte, secondo fonti di palazzo Chigi, "ha tenuto una posizione molto chiara e ferma sulla politica agricola comune e sulla coesione". La posizione dell'Italia, espressa al tavolo dei leader europei, verrà ora ribadita nel corso del bilaterale con Michel. Le posizioni dei vari Stati membri in questa prima tornata di consultazioni si sono confermate distanti e comunque ancora lontane dall'intesa auspicata da Michel, aggiunge palazzo Chigi. Conte ha ribadito che "il volume complessivo del bilancio "è ritenuto inadeguato. Tra le modalità di una sua variazione occorre far ricorso anche alle risorse proprie dell'Unione europea e ad ulteriori risparmi su altre voci, prime fra tutte quelle relative ai cosiddetti 'rebates'. Michel ha convocato dei bilaterali con ciascuno stato membro, secondo l'ordine delle presidenze Ue. 
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