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POLITICA

Terminato il secondo giro di consultazioni

Governo: tutti a favore, tranne Meloni. Draghi attende il voto su Rousseau

Il programma dettagliato sarà illustrato in Parlamento, ma la strada sembra tracciata. Il premier incaricato ripete ai leader di partito la ferma cornice europeista e atlantista dell'esecutivo, conferma che per creare lavoro servirà rilanciare le opere pubbliche e riaprire i cantieri. Grillo: rinviare voto Rousseau

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Mario Draghi chiude il secondo giro di consultazioni, incassa il via libera delle principali forze politiche in Parlamento e continua a mantenere uno strettissimo riserbo su nomi, natura del governo e tempistica. Ma semina tracce e indizi sul programma del governo che verrà.

La novità del giorno (oltre alla più scontata battaglia all'evasione) riguarda le tasse: ieri Draghi aveva indicato la riforma fiscale come un elemento chiave, con quella della Pubblica amministrazione e della giustizia civile, per ottenere i fondi del Recovery. Oggi l'ex presidente della Bce chiarisce: niente flat tax, cavallo di battaglia della Lega di Matteo Salvini e di una parte della Confindustria, ma progressività fiscale, con una rimodulazione delle aliquote e senza aumentare il carico sui contribuenti.

Insomma, rimodulare le aliquote ma mantenendo un sistema progressivo senza aggiungere nuove imposte. Il programma dettagliato, dice Draghi, sarà illustrato in Parlamento. 

Draghi ripete ai leader di partito la ferma cornice europeista e atlantista dell'esecutivo, conferma che per creare lavoro servirà rilanciare le opere pubbliche e riaprire i cantieri. E aggiunge, altra novità rispetto a ieri, che lavorerà per razionalizzare i sussidi sul lavoro, senza eliminarli, ma semplificandoli.

I temi dell'economia, del lavoro e della crescita saranno al centro degli incontri che il presidente del Consiglio incaricato avrà domani con tutte le parti sociali (dagli industriali ai sindacati, dai commercianti alle associazioni ambientaliste).

Anche la campagna vaccinale è in cima alle priorità dell'agenda Draghi, ha ripetuto ai partiti: l'obiettivo è migliorare la logistica e la distribuzione per vaccinare quante più persone possibile in un tempo ragionevole, favorendo gli insegnanti tra le categorie che devono avere la priorità nell'accesso al vaccino. 

Il secondo giro di consultazioni
Berlusconi
e Grillo alla Camera, nel giorno in cui il presidente del Consiglio incaricato ha illustrato alle forze politiche maggiori i punti programmatici essenziali del suo futuro eventuale governo, dall'Europa all'ambiente, dai vaccini alla scuola.

Tutto secondo programma nelle posizioni dei partiti, con l'unico rifiuto alla fiducia di Fratelli d'Italia, che però aspetta di vedere il quadro completo (programma e squadra) per decidere tra astensione e voto contrario. 

Chi dovrà invece attendere il voto degli iscritti sulla piattaforma Rousseau per dare o meno il via libera al nuovo esecutivo è il Movimento 5 Stelle, con il capo politico Vito Crimi che si dice rassicurato da Draghi sull'ipotesi di un super ministero per la transizione ambientale ed energetica e sul reddito di cittadinanza.

"Abbiamo ricevuto diverse rassicurazioni, ora valutiamo anche il tipo assetto che si può delineare in questo governo e ci affidiamo al giudizio degli iscritti. Contiamo nell'intelligenza collettiva per fare gli interessi di tutto il Paese e non l'interesse di qualcuno". 

"Abbiamo trovato molto positiva la scelta di un europeismo inteso come rivendicazione della storia del sogno europeo, e la prospettiva di un ulteriore salto in avanti nell'integrazione dell'Europa fino a una ulteriore cessione di sovranità per una integrazione che porti a istituzioni europee ancora più forti", dice il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, dopo il colloquio con il presidente incaricato.

Passando al campo del centrodestra, il numero uno di Forza Italia, Silvio Berlusconi (di ritorno dopo un anno nella capitale e accolto dagli applausi a Montecitorio), dichiara dopo il colloquio: "Ho confermato al presidente incaricato il nostro sostegno con la sollecitazione ad adottare scelte di grande profilo tenendo conto delle indicazioni dei partiti ma decidendo in piena autonomia. Quello che nasce è un governo senza preclusione alcuna, la risposta a un grande emergenza, e durerà per il tempo necessario a superare questa grave crisi sanitaria, sociale ed economica". 

Sì convinto anche dalla Lega: "Non abbiamo parlato di ministri, sottosegretari, governi tecnici o politici e non lo faremo perché abbiamo fiducia in Draghi, quindi queste cose chiedetelo alla delegazione seguente, se Rousseau lo permette", spiega il leader del Carroccio, Matteo Salvini, con riferimento polemico ai pentastellati. "Ci interessa - aggiunge Salvini - che si faccia l'interesse dell'Italia in prospettiva italiana ed europea: quindi no all'austerità, politiche di immigrazione di stampo europeo, di buona gestione dei confini e contrasto al traffico di esseri umani come quelle di Spagna, Francia, Germania, Slovenia. Ho detto a Draghi che un conto era utilizzare i prestiti con il governo Conte che non condivideva nulla, un altro è essere protagonisti nella gestione di questi fondi e in questo senso ci interessa essere protagonisti".

"L'approccio di Fdi è pragmatico, non siamo d'accordo su come è nato questo governo, ma diamo una mano nell'interesse del Paese. Magari Mario Draghi potrebbe scoprire che all'opposizione c'è qualcuno più leale di qualche pezzo della sua maggioranza, mi pare che si stia già litigando" sottolinea sibillina Giorgia Meloni, ribadendo il no di Fratelli d'Italia alla fiducia. 

Dentro anche Leu che riconferma "la disponibilità ad accogliere l'appello del presidente Mattarella e procedere alla interlocuzione nei modi che lui ritenga". Lo ha detto Federico Fornaro, sostenendo che si è trattato di "un incontro solo programmatico. Il nostro auspicio è che le tre forze dell'alleanza, M5S, Pd e Leu, possano concordare un atteggiamento univoco sul costituendo governo Draghi.

E per Italia Viva, Teresa Bellanova dichiara che "con Matteo Renzi abbiamo espresso il totale sostegno all'impianto di programma e alle scelte che Draghi porterà avanti, con grande attenzione al piano vaccinale che va rafforzato rapidamente con attenzione al mondo della scuola". 

"Condividiamo i principi fortemente europeisti che avrà questo governo, vogliamo veramente che questo governo raggiunga il risultato, lo diciamo di cuore. Il nostro gruppo è nato con un appello di Mattarella ai costruttori, poi il presidente Mattarella ha fatto un secondo appello per fare questo governo necessario per l'Italia e siamo lieti di vedere che il 90% del Parlamento italiano è diventato europeista e costruttore, per noi questo è molto importante", sottolinea il senatore Riccardo Merlo, in rappresentanza del Gruppo Europeisti - MAIE- Centro Democratico del Senato, gruppo che era nato qualche settimana fa per sostenere la prospettiva di un governo Conte Ter.

Ipotesi rinvio Rousseau
Rinviare il video sulla piattaforma Rousseau, per dare alla base qualche elemento in più per decidere. Questa una delle ipotesi a cui ragionano i vertici M5S con Beppe Grillo. Tempi supplementari per rivolgere un quesito più definito alla base, su programma e anche modello di governo, se interamente tecnico o a metà strada tra il tecnico e il politico, sul cosiddetto modello Ciampi. A breve dovrebbe uscire un post del garante del M5S, ma l'ipotesi di un rinvio è sul tavolo.

Grillo chiede pazienza
Draghi "mi ha dato ragione su tutto, ma domani votare su queste robe" su Rousseau "no, aspettiamo un attimo. Aspettiamo lui che abbia le idee chiare, perché lui dirà cosa vuol fare". Lo dice Beppe Grillo in un video dedicato ai 5 stelle. "Io aspetterei un attimo, per fare delle domande cui voi dovete dare delle risposte. Sarete voi a decidere cosa dovremo fare: andare, non andare, mandare affan... questo o quell'altro. Vediamo un attimo. Vi chiedo un attimo di pazienza". 

"Ho chiesto a Draghi di non far entrare la Lega"
La Lega non deve entrare nel governo futuro di Mario Draghi, chiede poi Grillo. Il garante del Movimento spiega di avere sottolineato al premier incaricato come l'ambiente debba essere il pilastro dell'azione di governo. E per questo "ho detto: Primo, non ci deve entrare la Lega perché la Lega di ambiente non ha mai capito una mazza di niente. E lui mi ha detto non lo so, vediamo".

Salvini: Grillo incredibile, io vado avanti
''Noi confermiamo il nostro atteggiamento costruttivo, responsabile, positivo e che ci porta a non parlare di ministeri e a non mettere veti su nessuno". Lo dice il leader della Lega, Matteo Salvini.

"È incredibile invece l'atteggiamento di Grillo e dei Cinquestelle che chiedono ministeri e vorrebbero imporre al professor Draghi un governo senza la Lega. Non è questo che ha chiesto Mattarella e che serve all'Italia. Noi andiamo avanti tranquilli: prima il bene del Paese e poi gli interessi dei partiti'', conclude Salvini.

Recovery: la Lega vota sì nel Parlamento europeo
La Lega vota sì al regolamento sulla Recovery and Resilience Facility, cuore di Next Generation Eu. "Preso atto dell'impegno che non ci sarà alcun aumento della pressione fiscale, che la stagione dell'austerity è finalmente archiviata, che si ridiscuteranno i vecchi parametri lacrime e sangue e che si aprirà una stagione nuova per l'utilizzo dei fondi del Recovery, prendiamo l'occasione per riportare l'Italia protagonista. Voteremo a favore del Recovery Resilience Facility per dare concretezza alla fase nuova che sta per iniziare", dicono gli europarlamentari della Lega Marco Zanni, presidente del gruppo Id, e Marco Campomenosi, capodelegazione della Lega al Parlamento Europeo. In precedenza la Lega era orientata all'astensione, come Fratelli d'Italia.
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