Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/governo-renzi-pd-bettini-punti-autostrade-mes-cd2379ed-2323-4b96-ba6f-ab9c863f76a5.html | rainews/live/ | true
POLITICA

Governo

Le richieste di Renzi al governo: da Autostrade al Mes, fino all'alleanza per le comunali

In una missiva inviata dal leader di Italia viva alla maggioranza, tramite Goffredo Bettini, Renzi elenca 30 punti fondamentali per la prosecuzione del governo, ognuno dei quali accompagnato da una serie di domande

Condividi
"Questa nota non riguarda le richieste di Italia Viva - formulate al Premier nella lettera di Renzi del 16 dicembre scorso e nella nota a Gualtieri dei parlamentari -, ma sintetizza l’elenco delle principali questioni politiche aperte. Si tratta di una nota che richiama i punti aperti già introdotti anche nel tavolo politico che il Premier si era impegnato a chiudere entro la fine di novembre 2020. Impegno inspiegabilmente non mantenuto".

Si apre così la missiva inviata dal leader di Italia Viva a Goffredo Bettini, molto vicino al segretario del Pd, Nicola Zingaretti, lo scorso 6 gennaio. Un elenco di 30 punti che vede in cima alle priorità il lavoro, con vari punti interrogativi tra i quali Reddito di cittadinanza, navigator, futuro di Anpal, gestione di Inps, decontribuzione e modifiche JobsAct, con il senatore toscano che si chiede: "Qual è la strategia? Quella dell’intervista di Catalfo al Corriere? Quale strategia quando saranno sbloccati i licenziamenti?".

Secondo Renzi manca "la visione su Giovani e Occupazione (appena 2.1 miliardi sul Recovery) e la necessità di un piano strategico su formazione e inclusione. L’ammortizzatore sociale unico". E poi il rapporto investimenti/Bonus (compreso il superbonus 110%), Autostrade, revoca, rapporto con Atlantia e con i fondi internazionali, su cui Iv chiede che finisca il 'populismo' con cui viene trattato l'argomento. E ancora il ruolo strategico della Cdp, il tema del risparmio italiano, la politica industriale, il  made in Italy e l’export.

"Una visione strategica della sanità 2030, il Mes, l’investimento nella farmaceutica. L’imbuto formativo e le scuole di specializzazione. Il ruolo della medicina territoriale, la sfida della medicina personalizzata", insiste Renzi. L’innovazione applicata alla salute, dai Big Data alla diagnostica. Tutte domande insolute da questo esecutivo per cui Renzi fornisce delle risposte.

La lettera di Renzi a Bettini è firmata lo stesso giorno in cui il premier Giuseppe Conte - sempre con un lungo post su Facebook - rompe il silenzio e fornisce una soluzione alla crisi di governo. Per questo è indicativo che nelle priorità di Italia viva ci sia anche la filiera della difesa, dai rapporti con la Nato fino agli investimenti di Leonardo in Italia e all’estero, la cybersecurity, la ricerca, i progetti Cingolani, l’intelligence, i rapporti con gli americani dopo Barr e con la nuova amministrazione, le agenzie. Due temi cari a Renzi, il primo per le sue presunte mire su un ruolo nella Nato, la seconda per l'insistente richiesta affinché il premier lasci la delega ai servizi. Come del resto la scuola, su cui Renzi rileva "il bisogno di certezze, di visione e di risorse. La necessità di smetterla con provvedimenti assurdi stile banchi a rotelle".

Non sfugge a Renzi il capitolo riforme costituzionali con una lista di cose da fare: revisione titolo V e superamento bicameralismo. Non ultima la legge elettorale. E infine uno sguardo al futuro e una apertura alla grande coalizione per le "elezioni amministrative a cominciare da Roma, Milano, Napoli, Torino, Trieste, Bologna. Suppletive Siena. Regionali Calabria".

I punti di Renzi
Questi i 30 punti posti da Renzi nella nota a Bettini. Un documento articolato, con una serie di domande per ogni titolo.

1, si parte dal tema del Lavoro.
Poi 2, il rapporto investimenti / Bonus.
Quindi 3, Autostrade, revoca, rapporto con Atlantia e con i fondi internazionali.
Il punto 4 è il ruolo strategico della CpP.
Il punto 5 riguarda il tema del risparmio italiano, il 6 la politica industriale. 
Il punto 7 è su "made in Italy e l'export, a cominciare dall'agroalimentare", il punto 8 sulla "filiera della difesa, dai rapporti con la Nato fino agli investimenti di Leonardo in Italia e all'estero, la cybersecurity, la ricerca, i progetti Cingolani".
Il 9 è quello sui servizi.
Al punto 10 "la politica di sicurezza e immigrazione/inclusione. Dopo il superamento dei decreti Salvini quale strategia, dalle nostre periferie fino al Mediterraneo?".
All'11 la "politica estera" che vede "sullo sfondo la nostra amicizia indissolubile con gli Stati Uniti e il ruolo della nuova Casa Bianca", al 12 la lotta evasione fiscale. Punto 13: la riforma fiscale e la fiscalità di vantaggio. Al punto 14 "il family act", al 15 "il tema dei diritti e dei doveri.
Al punto 16 il Terzo settore, al 17 la sanità e il Mes.
Ed ancora al punto 18 "il decreto semplificazione, il ruolo dei commissari, le critiche di Zingaretti sul punto", al 19 c'è la scuola con "il bisogno di certezze, di visione e di risorse. La necessità di smetterla con provvedimenti assurdi stile banchi a rotelle".
Al punto 20 la cultura e il turismo con "lo Ius Culturae per chi studia in Italia" al 21 la "commissione di inchiesta su Covid. Le commissioni bicamerali (fakenews e non solo)".
L'ambiente e i green jobs al 22 e al 23 "innovazione e PA".
Punto 24: la giustizia.
AL 25 le politiche dello sport ma "soprattutto il rischio che il Cio tolga la bandiera al Coni".
Al 26 "il Recovery Plan".
Al 27 e al 28 le riforme e la legge elettorale.
Punto 29: "Le nomine rimaste sospese per le quali il tavolo è bloccato da mesi (IV ha rinunciato alle nomine a differenza di altri, come si è visto sulla vicenda Consap). Nomine istituzionali".
Infine punto 30: elezioni amministrative.
Condividi