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POLITICA

Strada in salita per Mattarella

Governo. Di Maio: "Ti sei piegato a Berlusconi. Subito al voto". Salvini: "M5s irresponsabile"

Nuove scintille tra i due candidati premier. Il leader dei 5 stelle attacca: "Non temiamo voto, altri sì per problemi di soldi". Il capo del Carroccio replica: "Se fanno i bambini arroganti proviamo da soli"

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Ancora scintille tra Matteo Salvini e Luigi di Maio. E strada sempre più in salita per il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, chiamato a dare un nuovo governo al Paese. Nonostante il richiamo al senso di responsabilità e all'invito - lanciato dal Quirinale in occasione della Festa del lavoro - a lasciare da parte le istanze personali a favore del bene comune, le forze politiche restano ferme sulle loro posizioni. Nessun passo in avanti, nessuna apertura o convergenza a distanza di oltre 50 giorni dall'esito del voto che non ha individuato una maggioranza atta a guidare il Paese con in sostanza due vincitori: il centrodestra come coalizione e i 5 stelle come partito. Le distanze sembrano incolmabili.

A nulla sono valsi i tentativi fatti finora dallo stesso Mattarella, dal Presidente del Senato, Elisabetta Maria Alberti Casellati e dal Presidente dela Camera,  Roberto Fico.

Salvini: il voto una perdita di tempo. Apriamo un tavolo con M5s
Il leader della Lega, Matteo Salvini, da settimane infatti continua a ribadire che non ci sarà alcun accordo se non verrà coinvolto nelle 'trattative' l'intero centrodestra: "Fino all'ultimo proviamo a mettere insieme un Governo, ma gli altri non devono rimanere arroccati sul monte a dire quello mi piace e l'altro no" incalza da Genova. E il neo governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga sottolinea dai microfoni di Radio Capital: "Ci siamo presentati con una coalizione di centrodestra, non cambiamo le carte in tavola".  Il leader del Carroccio invita nuovamente i grillini a sedersi ad un tavolo, a parlare di cose concrete. E auspica che le commissioni inizino a lavorare per il bene degli italiani: "Si potrebbe già da domani", spiega. Infine Salvini avverte che tornare al voto sarebbe solo una perdita di tempo, almeno 2 anni fermi, e il Paese non se lo può permettere. Mi appello - dice in sostanza - al senso di responsabilità dei miei interlocutori. "Non ho più voglia di rispondere a insulti o fantasie - conclude - La proposta è chiara: se si vuole fare il governo si fa e si parte. Se si vuol cominciare a far lavorare il Parlamento, votando le commissioni di Camera e Senato, si fa e si parte. Se si vuole continuare a capricciare e litigare, a fare i bambini arroganti, ognuno fa le sue scelte e proviamo a fare tutto da soli". 

Di Maio: Lega piegata al Cav. Subito al voto
Ma Luigi Di Maio lo gela. Le parole che chiudono ad ogni possibilità di dialogo arrivano pochi minuti dopo il discorso del leader del Carroccio da Genova: "La Lega è piegata al cav. Si torni subito al voto" scrive sul suo profilo Twitter il leader del M5s, spiegando che con il Cavaliere "non è possibile alcun governo del cambiamento".

Di Maio: non temiamo il voto, altri sì per problemi di soldi
Anzi il leader dei 5 stelle ci va giù ancora più pesante: "Noi non abbiamo alcun problema 'a tornare alle urne' perchè ci sostengono i cittadini con le piccole donazioni. Altri invece si oppongono perchè, tra prestiti e fideiussioni, magari hanno qualche problemino con i soldi. Ma l'Italia non può rimanere bloccata per i guai finanziari di un partito". Poi, sempre da Twitter, posta un vecchio video in cui Salvini diceva: "Mai con Berlusconi".

 Salvini replica: M5s irresponsabile a bloccare lavori Camere
"Non rispondo a insulti e sciocchezze su soldi e poltrone, per noi lealtà e coerenza valgono più dei ministeri. Voglio dare un governo agli italiani, se i grillini preferiscono litigare lo faremo da soli. Bloccare anche la partenza dei lavori delle commissioni parlamentari è da irresponsabili", risponde il segretario della Lega e leader del centrodestra Matteo Salvini a Luigi Di Maio.
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