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MONDO

Gran Bretagna

Johnson valuta l'uso dei militari per rifornire le stazioni di servizio

Un terzo delle stazioni BP ha esaurito il carburante, oggi vertice del governo

Londra (Dominic Lipinski/PA via AP)
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Centinaia di soldati potrebbero essere impiegati per consegnare carburante nelle stazioni di servizio del Regno Unito nell'ambito di un piano di emergenza che il governo esaminerà oggi per rispondere alla carenza di autotrasportatori e all'assalto degli automobilisti alle pompe di benzina.

Secondo quanto riportato dai media britannici, il primo ministro Boris Johnson riunirà oggi il governo per esaminare la cosiddetta "Operazione Escalin", piano di emergenza messo a punto negli anni scorsi in caso di una Brexit senza accordo, dopo che la BP ha riferito che un terzo delle proprie stazioni di servizio ha esaurito i due tipi principali di carburante, e che la Petrol Retailers Association (PRA), che rappresenta quasi 5.500 punti vendita indipendenti, ha reso noto che dal 50% al 90% dei suoi membri ha riferito di essere ormai a secco.

Negli ultimi mesi la mancanza di camionisti ha causato problemi a diversi settori, dai supermercati alle catene di fast food. Solo negli ultimi giorni ha riguardato anche alcune consegne di carburante, scatenando il panico e lunghe code alle stazioni di servizio, anche se le aziende del settore, tra cui Shell, Exxon Mobile e Greenergy, hanno rimarcato in una nota congiunta che le pressioni sull'offerta sono state causate da "picchi temporanei nella domanda dei clienti, non da una carenza nazionale di carburante".

Per far fronte alla carenza di autotrasportatori, sabato scorso il governo ha annunciato di essere pronto a rilasciare visti temporanei, fino alla vigilia di Natale, a 5.000 autisti stranieri di autocisterne e camion che trasportano generi alimentari e a 5.500 lavoratori del settore avicolo. Inoltre l'esecutivo invierà quasi un milione di lettere ad autisti titolari di una patente per mezzi pesanti, per incoraggiarli a rientrare nel settore.
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