Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/green-pass-protesta-blocca-italia-disagi-allerta-autotrasporto-ad9cdeab-673b-4f78-8ef1-be664c2d0085.html | rainews/live/ | true
ITALIA

Il primo giorno dell'obbligo sul lavoro

Green pass: la protesta non blocca l'Italia, tante manifestazioni e pochi disagi

La Commissione di garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali ha avviato procedimenti di "valutazione" per gli scioperi generali proclamati dal 15 al 20 ottobre nell'ambito delle proteste contro il Green pass

Condividi
Il popolo no Green pass scende in piazza in tutta Italia nel primo giorno dell'obbligo nelle aziende senza però bloccare il Paese. Pochi i disagi anche nelle città portuali dove i manifestanti hanno provato a bloccare gli accessi, senza però fermare le attività.

L'allerta però rimane alta in particolare per l'autotrasporto, settore tra i più delicati per il nostro Paese, visto che oltre l'80% delle merci viaggia su gomma. Secondo le principali associazioni, almeno il 25% di camion delle imprese italiane già da venerdì è stato costretto a fermarsi per fare largo agli stranieri, esentati dall'obbligo. La situazione potrebbe peggiorare lunedì, quando tir e camion torneranno sulle strade italiane.

La giornata ha visto tante persone scese in strada a Genova e ad Ancona in solidarietà ai portuali di Trieste, così come nelle città non affacciate sul mare, da Firenze a Bologna, da Udine a Torino, da Bolzano a Trento.  

I tanto temuti disagi nei trasporti pubblici locali non si sono materializzati così come i blocchi di strade e autostrade minacciati da autotrasportatori via social. Ad accomunare le piazze, i cori 'Libertà, libertà' e quelli contro il Green pass; in qualche caso dalla folla si sono levate grida contro il premier Mario Draghi e molti hanno sventolato il tricolore.  

Non sono mancati i paragoni tra l'obbligo del Green pass e la Shoah, come a Pesaro dove i manifestanti hanno srotolato uno striscione con la scritta "Non iniziò con le camere a gas. Iniziò con i politici che dividevano le persone in 'noi' e 'loro'". A Trento invece volantini della Fiom e della Cgil sono stati ricoperti di svastiche.  

L'episodio più grave a Bologna dove, oltre ad aver definito l'obbligo della certificazione "un fascismo 2.0", uno dei promotori si è rivolto contro la senatrice Liliana Segre, accusata di tradire la sua storia e il suo passato per il suo appoggio al Green pass.  

Non sono però mancati episodi di contestazione da parte dei cittadini come a Cagliari dove da un palazzo sono state lanciare secchiate d'acqua sui manifestanti; a Milano invece i manifestanti all'Arco della Pace si sono scagliati contro alcuni partecipanti che stavano distribuendo un volantino con la scritta "la difesa della Patria è un sacro dovere del cittadino".

Genova: tensioni, ma la Liguria tiene
La Liguria ha superato senza troppi problemi il primo giorno in cui è stato obbligatorio andare al lavoro muniti di Green Pass. Il gran numero di persone vaccinate nella regione (1.029.801 su una popolazione complessiva di 1.500.000 circa) e i tanti tamponi fatti in extremis hanno evitato problemi alle attività pubbliche e private. A Genova e nei capoluoghi di provincia sono stati regolari i servizi del trasporto pubblico locale, soprattutto dei bus, con una riduzione annunciata del 10% delle corse della metropolitana a Genova. All'azienda Amt risultano senza 'Certificato verde' 80 dipendenti su 2.727.

Ci sono state invece tensioni soprattutto al porto di Genova, con i blocchi di alcuni varchi da parte di gruppi che contestano il Green pass, ma l'operatività generale del primo scalo italiano ha superato l'esame. Problemi più gravi sono stati invece creati alla viabilità genovese dai blocchi del traffico attuati dai 'no vax' che hanno manifestato davanti alla Prefettura e sono poi andati a fermare le auto presso la Sopraelevata, la principale arteria di collegamento tra il Ponente e il Centro, e su Lungomare Canepa, dove ci sono gli accessi portuali.

Sono stati bloccati dalle proteste il varco internazionale di San Benigno e il Terminal Traghetti dove i manifestanti hanno fatto passare le persone ma non le merci. L'operatività del porto non è risultata compromessa anche per lo scarso numero di navi in arrivo. Al terminal Psa di Prà, il più importante, sono stati 7 su circa 200 i lavoratori che non hanno timbrato il cartellino.

Regolare invece l'attività negli altri due scali liguri. Nessun rallentamento o problema ai varchi di ingresso del porto della Spezia dove sono solo poche unità i dipendenti senza certificato. Nessun problema nemmeno ai tornelli del cantiere del Muggiano di Fincantieri, dove sono stati controllati uno a uno dipendenti diretti e dell'indotto. Nessun disagio a Savona.

Anche la protesta di fronte alla Prefettura ha fatto riscontrare numeri sotto le attese con meno di 100 lavoratori. A Imperia un gruppo di vigili del fuoco del comando provinciale ha organizzato un presidio davanti alla caserma non potendo entrare perché sprovvisto di Green pass a causa delle farmacie al collasso.

Trieste: proteste, ma nessun blocco
È stata Trieste l'avamposto 'di mare' dei no Green pass nel giorno in cui il certificato è diventato obbligatorio per i lavoratori, anche se i toni della protesta si sono affievoliti nella notte. Dopo le perplessità sull'annunciato blocco da parte di alcuni iscritti al sindacato autonomo che l'ha promossa, il portavoce Stefano Puzzer ha comunicato all'alba che sarebbe stata lasciata libertà di accesso ai varchi. I numeri della giornata raccontano di almeno settemila partecipanti alla manifestazione tra chi ha scioperato e i cittadini solidali, mentre dicono meno su quanti abbiano deciso di non lavorare. 

Il varco 4, epicentro della contestazione, sarà presidiato anche nelle notte da alcuni volontari dopo che per molte ore è stato lo spazio rumoroso e festante, salvo qualche insulto ai giornalisti e la 'cacciata' in malo modo di uno sparuto gruppo di esponenti della destra radicale, del dissenso dei no pass. Molto
eterogenea la composizione del blocco contrario al lasciapassare.

Sono arrivati da tutto il Veneto, anche coi vessilli dell'indipendentismo, per stare accanto ai lavoratori con le pettorine gialle e arancio, ma anche da altre regioni. Panini, birre e musica per tutti, all'apparenza una giornata di festa sotto a un cielo nitido e con una 'docile' bora. 

In una nota le segreterie territoriali di Trieste di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti e Ugl Mare hanno chiesto di riprendere "quanto prima la piena operatività del porto". 

Abruzzo: tutto regolare
Gli attivisti 'no Green pass' hanno avviato una nuova forma di protesta, indossando una fascia tricolore sul braccio sinistro per dare un "segnale di presenza e vigilanza continua". "Obbedienti alla costituzione, pacificamente, continuiamo a manifestare il nostro dissenso contro il ricatto vaccinale, verso tutte le forme di limitazione delle libertà fondamentali e contro ogni azione discriminatoria, irresponsabile e incauta verso i minori".

Calabria: nessun blocco nel porto di Gioia Tauro
Non ci sono stati blocchi delle attività o problemi particolari a Gioia Tauro, il più grande scalo di import ed export italiano osservato speciale in Calabria nel giorno di entrata in vigore dell'obbligo di Green pass nei luoghi di lavoro. Tra il primo turno, scattato all'una e terminato alle 7 di stamane, e il secondo iniziato alle 7 e concluso alle 13, si sono contate una sessantina di assenze per mancanza del certificato verde su 280 lavoratori totali. Scarsa la partecipazione, in serata, anche all'unica manifestazione no Green pass organizzata nella regione. Si sono ritrovati in cinquanta a Cosenza per dire no all'obbligo del green pass sui luoghi di lavoro.

Bologna: insulti a Liliana Segre
Migliaia in corteo a Bologna nel primo giorno dell'obbligo di Green pass al lavoro, una marcia di protesta con accese contestazioni al governo, al comune, alla regione, alla Rai e insulti pure alla senatrice a vita Liliana Segre, ma conclusa senza tensioni con le forze dell'ordine. Nessun disordine neppure a Rimini, dove davanti al municipio, in mattinata, c'erano centinaia di attivisti. Presenti, ma contenuti, sono stati un po' ovunque anche i disagi per i trasporti in Emilia-Romagna, attesi e annunciati nei giorni scorsi e non si sono registrate situazioni di criticità nelle fabbriche. Non ci sono stati problemi o blocchi in stazione centrale a Bologna, né in aeroporto, anche se il traffico cittadino ha subito le ripercussioni del corteo e un'altra protesta è annunciata domani. Verifiche sono scattate anche per i dipendenti pubblici.

Casellati: inaccettabili insulti a Segre
"Inaccettabili e vergognosi gli insulti alla senatrice Liliana Segre, una donna straordinaria che con coraggio, attraverso tutta la sua vita, ha testimoniato la necessità di opporsi alla discriminazione e alla violenza, a tutela dei diritti di tutti". Lo sottolinea il presidente del Senato, Elisabetta Casellati.

Fico: parole odio terribile macchia
"Le parole d'odio su Liliana Segre sono una orribile macchia che segna questa giornata. A lei la vicinanza mia e di Montecitorio". Lo scrive, su Twitter, il presidente della Camera, Roberto Fico.

Toscana: pacifiche proteste a Firenze e Livorno
Bene in Toscana il primo giorno di obbligo di Green pass sui posti di lavoro. I primi effetti misurati sul trasporto pubblico locale hanno dato riscontri positivi: mezzi regolari quasi dappertutto tranne alcuni disagi all'utenza che sono stati irrisori e comunque circoscritti a poche aree nella regione. Nessun treno cancellato mentre per i bus i turni rimasti scoperti sono pochi. Bene, inoltre, le manifestazioni di coloro che hanno voluto esprimere dissenso al green pass per accedere ai luoghi di lavoro: le principali sono state a Firenze e Livorno e si sono svolte in maniera pacifica con centinaia di persone.

Sicilia: primo sit-in a Sigonella
Poche adesioni alle proteste in strada e in aziende pubbliche e private, porti e trasporti funzionanti. Data storica per Sigonella: il primo 'sit-in' dell'Aeronautica davanti ai cancelli d'ingresso della base militare italiana contro "il certificato verde a pagamento". Il presidio, a cui hanno partecipato alcune decine di manifestanti, è stato promosso dal Sindacato aeronautica militare (Siam), e si è svolto dalle 7 alle 7.25. Un centinaio di manifestanti ha aderito al corteo di no vax che ha attraverso il capoluogo etneo scandendo slogan contro il premier mario draghi e il suo governo al grido di 'libertà, libertà'. Analoga protesta a Messina.  

Puglia senza disagi
Il Green pass fa il suo debutto in Puglia tra flop delle proteste e servizi regolari, senza blocchi né problemi. Unico caso da segnalare è quello delle lunghe code a due dei sette tornelli dello stabilimento siderurgico acciaierie d'Italia (ex Ilva) di Taranto, a causa di un problema tecnico. Nei porti pugliesi di Taranto, Manfredonia, Barletta, Bari, Monopoli e Brindisi, dove la percentuale di vaccinazione tra i dipendenti portuali raggiunge il 99% di copertura, non ci sono stati blocchi per proteste o disservizi per assenza di personale.  

Trentino Alto Adige: farmacie prese d'assalto
La prima giornata in cui vige l'obbligo di Green pass per i lavoratori in Trentino-Alto Adige si è conclusa con due sit-in a Bolzano e una manifestazione a Trento, un intervento dei carabinieri per un dipendente no pass che rifiutava il divieto d'accesso al suo posto di lavoro e con l'assalto alle farmacie per i tamponi. In mattinata in piazza Tribunale a Bolzano c'è stato un sit-in del movimento no pass. Circa duecento persone si sono radunate per manifestare, senza cartelli e senza slogan, in silenzio contro l'entrata in vigore dell'obbligo del green pass sui posti di lavoro. Nel pomeriggio a Bolzano all'urlo di "no green pass" e "noi siamo liberi" più di un migliaio di persone hanno manifestato, in modo disciplinato, davanti alla sede della giunta e del consiglio provinciale.

Umbria: proteste, ma senza stop
In Umbria la giornata di avvio dell'obbligo del Green pass sui luoghi di lavoro è stata caratterizzata da una manifestazione di protesta, a Terni, ma non sono stati segnalati problemi particolari ed anche nelle maggiori aziende della regione i controlli si sono svolti regolarmente e gli impianti "hanno marciato". regolari anche i trasporti pubblici. A Terni alcune centinaia di persone si sono radunate in piazza della Repubblica.  

Lombardia: presidi e cortei, nessuna tensione
Alcuni piccoli presidi sparsi per la città di Milano che sono diventati un corteo per le vie del centro e una manifestazione con circa 500 persone all'arco della pace di milano per dire no al certificato verde, il tutto senza tensioni. Dopo le 18 un altro corteo, nato da un presidio in piazza fontana, in direzione di piazza Duomo dove si sono radunate centinaia di persone. A Milano i servizi sono proseguiti con regolarità fin dal mattino: regolari anche i treni regionali di Trenord dove non c'è stato nessun problema sulla circolazione dei treni. Fin dal mattino si sono tenuti alcuni presidi spontanei di 'no Green pass', davanti al tribunale di Milano, davanti all'Università statale dove c'erano circa un centinaio di studenti che hanno fatto un blitz dentro il cortile dell'ateneo con uno striscione 'no green pass all'università'. I presidi spontanei sono tutti confluiti in un corteo che si è concluso all'arco della pace, dove c'erano già radunati alcuni manifestanti, in una manifestazione che ha toccato il picco di circa 500 persone. Altri presidi di lavoratori del settore della logistica si sono tenuti nel lodigiano.

Campania: porti regolari
Nessun problema al porto di Napoli e di Salerno, nessun disagio per le tute blu dello stabilimento Stellantis di Pomigliano d'Arco (Napoli), nessuna interruzione nel servizio del trasporto pubblico locale. solo una piccola protesta nel casertano, da parte dei lavoratori addetti alla manutenzione stradale, un sit-in del si-cobas in piazza Plebiscito a Napoli e una manifestazione pacifica a Ischia. Situazione sotto controllo al porto di Napoli dove, confermano le sigle di categoria, "la grande maggioranza dei lavoratori è vaccinata". Identica situazione al porto di Salerno.    

Cagliari: secchi d'acqua sulla folla
Nessun disagio nei porti della Sardegna, dove i lavoratori vaccinati sono oltre il 90%, o nelle grandi aziende nel primo giorno del Green pass obbligatorio. Solo qualche assenza in più del solito all'azienda sarda trasporti (Arst), con 20 corse saltate su 3 mila previste oggi. Gli automobilisti cagliaritani si sono dovuti armare di pazienza per il corteo dei circa duemila manifestanti che ha attraversato alcune tra le principali strade del centro del capoluogo sardo. Chi, invece, non ha gradito il passaggio sotto casa del serpentone umano che gridava "libertà, libertà" e "Bassetti terrorista", è stato un anonimo cittadino che ha gettato una secchiata d'acqua sulla folla che ha risposto con insulti mentre si stava recando verso il palazzo che ospita gli uffici della regione. Altre mini manifestazioni si sono registrate a Dorgali, nel nuorese, e a Olbia.

Ancona: pochi i disagi
Nelle Marche proteste in particolare ad Ancona e a Pesaro. Nessun incidente, ma disagi stamattina sulla Flaminia in ingresso a nord del capoluogo di regione, con lunghe file di auto e mezzi pesanti, a causa di un sit-in nell'area portuale davanti ai cantieri (150-200 persone tra operai e altri estranee alla portualità) con conseguente stop per quattro ore all'ingresso a nord dello scalo. L'iniziativa non ha compromesso l'operatività del porto, causando però problemi alla viabilità, in entrata e in uscita, con tir e auto fermi per ore, e nelle aree limitrofe; i manifestanti si sono poi spostati in sit-in e in corteo sulla sopraelevata tra porto e via Marconi, anche quest'ultima chiusa per alcune ore.   

Torino: manifestazioni e disagi, ma senza blocchi
La prima giornata di Green pass in Piemonte fra manifestazioni di protesta, soprattutto a Torino, e situazioni di disagio che, però, al momento non sembrano avere rallentato o compromesso attività e servizi. I timori per la tenuta del trasporto pubblico nel capoluogo regionale non si sono tramutati in realtà. Alla stazione ferroviaria di Domodossola (Vco) un treno merci adibito al trasbordo di Tir proveniente dalla Svizzera è stato rimandato indietro: sei dei sedici autisti erano senza il documento. Il convoglio, così, non è giunto come previsto allo scalo di Novara Boschetto. Al Palazzo di giustizia di Torino si è scoperta l'esistenza, unico caso in tutta la regione, di un giudice togato senza certificazione. Non si sono verificati assalti dell'ultima ora nelle farmacie, anche se oggi sono stati eseguiti quasi 60 mila tamponi rapidi. A Torino, Piazza Castello è stata monopolizzata per l'intera giornata dalle manifestazioni, alla presenza di parecchie centinaia di persone.

Venezia: scioperi in alcune grandi fabbriche, qualche manifestazione di piazza, ma nessun blocco Traffico regolare delle navi e nessun problema al porto di Venezia. Solo un manifestante no Green pass, tra i 180 lavoratori del porto, davanti al varco dello scalo marittimo stamane per protestare contro la misura del governo. Alla San Benedetto un centinaio di lavoratori senza Green pass ha manifestato fuori dai cancelli, un'ottantina invece (su 1.300 dipendenti) i dimostranti davanti agli stabilimenti delle due aziende del gruppo Zoppas. Ripercussioni si sono avute nel trasporto pubblico a Verona, con 400 corse di autobus cancellate nell'intera giornata, mentre a Venezia il servizio di autobus e vaporetti non ha subito alcun contraccolpo. Due le principali manifestazioni dei gruppi 'no pass'. quasi tremila persone presenti in piazza Ferretto a Mestre, circa 1.000 quelle in campo Marzo a Vicenza.

Garante avvia valutazione scioperi dal 15 al 20 ottobre
La Commissione di garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali ha avviato procedimenti di "valutazione" per gli scioperi generali proclamati dal 15 al 20 ottobre nell'ambito delle proteste contro il Green pass. Le due delibere adottate si riferiscono al 'comportamento' adottato dalla Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali e dalla Confederazione Sindacati Autonomi Confederati Italiani per la proclamazione degli scioperi. In entrambi i casi la Commissione aveva invitato a revocare lo sciopero. La Commissione contesta in particolare "il mancato rispetto della regola della rarefazione oggettiva" ed il "mancato rispetto delle regole in materia di franchigia elettorale".
Condividi