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MONDO

La vittoria al ballottaggio

​Guillermo Lasso è il nuovo presidente dell'Ecuador

Il conservatore del partito (Creo-Psc) si è imposto al ballottaggio contro il progressista Andrés Arauz (Unes): nello scrutinio ufficiale il neo presidente eletto dell'Ecuador ha ribaltato il risultato della prima fase elettorale raccogliendo il 52,52% delle preferenze mentre il suo avversario, favorito, si è fermato al 47,48% dei consensi

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Guillermo Lasso è il nuovo presidente dell'Ecuador. Uomo d'affari, banchiere, al suo terzo tentativo come candidato alla presidenza dell'Ecuador, il sessantacinquenne subentrerà al posto dell'uscente Lenin Moreno.

Rappresentante di Creo, alleato con il partito Socialcristiano, Lasso è riuscito nel ballottaggio a contrastare l'avanzata del progressista Andrés Arauz (Unes) richiamando a sé un gran numero di voti che fino a due mesi fa appartenevano ad altri candidati in lizza per la presidenza. Lo scrutinio ha certificato un voto inequivocabile: Lasso ha ottenuto il 52,48%, mentre Arauz, che probabilmente ha scontato l'eredità dell'ex presidente Rafael Correa, si è fermato al 47,52%. Un ribaltamento della prima tornata elettorale.

"Ha trionfato la democrazia. Questo è un giorno storico, è un giorno in cui tutti gli ecuadoriani hanno deciso il loro futuro. Li ringrazio per la loro fiducia", è il primo messaggio al popolo di Lasso. A congratularsi con lui i presidenti di Uruguay e Colombia, Luis Alberto Lacalle Pou e Iván Duque Márquez e l'ex presidente dell'Argentina Mauricio Macri. 

Lasso continuerà verso una politica liberale, già annunciata: "Un nuovo corso molto diverso da quello degli ultimi 14 anni in Ecuador. Dal 24 maggio assumeremo con responsabilità la sfida di cambiare il destino della nostra patria e realizzare in Ecuador le opportunità e la prosperità a cui tutti aneliamo".

La sua amministrazione dovrà fare i conti con i numeri, considerando che al congresso unicamerale di 137 membri potrà contare su 31 seggi. Arauz disporrà di 49 parlamentari e per questo Lasso sarà costretto a negoziare con gli altri partiti ogni iniziativa: a cominciare da Pachakutik del candidato Yaku Pérez (27 seggi) a Izquierda Democrática di Marcelo Xavier Hervas Mora (18), e con 12 parlamentari di altre formazioni minori.
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