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MONDO

Strage razzista ad Hanau

​Germania, spari contro due locali frequentati da comunità turca. Nove morti e 4 feriti

Attentato ad Hanau in Assia in due locali arabi, dove si fuma il narghilè. Identificato l'autore trovato morto insieme alla madre in un appartamento. In un video il killer spiega il gesto: "Per distruggere certe persone la cui espulsione dalla Germania non è più possibile"

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La strage di Hanau, dove stanotte sono morte 11 persone e quattro sono rimaste ferite, ha avuto una matrice politica di estrema destra ed è stata compiuta sotto la spinta dell'odio xenofobo. Lo ha confermato il ministro dell'interno della Baviera Joachim Herrmann che ne ha parlato nel corso di una conferenza con i ministri dell'interno dei laender e del bund. Stamane il ministro dell'Interno dell'Assia, Peter Beuth, parlando nel parlamento regionale aveva detto. "Condanno questo massacro che attenta alla pace e alla libertà della nostra società".     

Merkel: "Combatteremo contro chi vuol dividere il Paese"
"Combatteremo contro chi tenta di dividere il Paese", "sarà fatto tutto il possibile per indagare sulle circostanze di questi terribili assassinii", molto indica che siano stati commessi per motivazioni di estrema destra e razziste. Così la cancelliera tedesca, Angela Merkel.

Steinmeier: io con chi è minacciato da odio 
"Io sono dalla parte di tutte quelle persone che vengono minacciate dall'odio razzista. Non sono sole". Lo ha detto il presidente della repubblica tedesco Frank-Walter Steinmeier, che oggi si reca a Hanau. Il presidente ha inoltre espresso cordoglio per le vittime ai familiari e ha augurato pronta guarigione ai feriti.  

Un tedesco di estrema destra
A colpire è stato un cittadino tedesco di Hanau Tobias R., 43 anni, sostenitore di teorie di destra estrema e spinto dall'odio per gli stranieri. Stando alla Bild on line, in uno scritto ritrovato dagli inquirenti, lui stesso avrebbe rivendicato il massacro, affermando che alcuni popoli che non si possono più espellere dalla Germania vadano annientati. Tesi razziste e xenofobe sono inoltre contenute in una pagina su internet attribuita all'attentatore che diffondeva in Rete le sue teorie di destra radicale.

Il drammatico bilancio di vittime
Nel bilancio della drammatica notte, che ha lasciato Hanau sotto shock, ci sono 11 morti, fra cui l'attentatore e sua madre, i cui corpi sono stati ritrovati senza vita nel loro appartamento.

Bild: tra le vittime una donna incinta
C'è una donna di 35 anni incinta tra le vittime dell'attacco di stanotte in due shisha bar ad Hanau, lo riferisce Bild. 

Nove delle 11 vittime hanno origini straniere
Nove delle 11 vittime della strage di Hanau avevano un background migratorio. Lo scrive la Dpa.  Anche quattro dei cinque feriti hanno radici migratorie. 
 
L'assalto ai bar mercoledì sera
I primi colpi d'arma da fuoco sono stati sparati ieri sera intorno alle 22 allo shisha bar Midnight, nel centro della città. Secondo testimoni, l'uomo è entrato e ha cominciato a sparare sulla gente che stava fumando il narghilé. Il killer si è poi spostato con un'auto scura in una zona residenziale, nel quartiere di Kesselstadt, prendendo di mira l'Arena Bar & Cafè a Kurt-Schumacher-Platzin e aprendo il fuoco. In tutto hanno perso la vita otto persone, mentre una nona vittima è stata dichiarata nella notte, morta in ospedale per le ferite riportate.   

Video attentatore e documento di 24 pagine
L'attentatore era molto attivo su internet e aveva caricato nei giorni scorsi diversi documenti sul proprio canale YouTube, riferisce Sueddeutsche Zeitung. Tra questi anche un documento scritto di 24 pagine indirizzato al popolo tedesco in cui si sottolinea la necessità di eliminare alcune popolazioni che non è più possibile espellere dalla Germania. Il 14 febbraio scorso Rathien aveva pubblicato un video di circa due minuti nel quale faceva riferimento a teorie cospiratorie e basi militari segrete e mette in guardia dalle verità propagate dai media mainstream. Il videoè stato ritirato dalla rete in Germania. Nel documento scritto di 24 pagine dedica un intero capitolo alle donne in cui dice di non aver mai avuto una ragazza nella sua vita: "Non prendo moglie quando so di essere controllato" ha scritto Rathien, riferisce Sueddeutsche Zeitung.

Reazioni nella politica
La deputata Katja Leikert, rappresentante della città, ha parlato di uno "scenario orribile", mentre per il sindaco della città, Claus Kaminsky (Spd), è stata la "peggiore serata che si possa immaginare". Il primo cittadino ha annunciato che "a causa delle strade bloccate e delle indagini in corso" due scuole resteranno chiuse oggi. Il presidente dell'Europarlamento David Sassoli si è detto "scioccato e profondamente triste" per l'orrore causato dalla strage avvenuta la scorsa notte a Hanau, in Germania. "Restiamo uniti contro ogni forma di odio e di violenza", ha scritto Sassoli in un tweet.  "Sono profondamente scioccata dalla tragedia" di Hanau. "È con molta tristezza che penso alle famiglie e alle persone vicine alle vittime, a cui voglio trasmettere le mie più sincere condoglianze". Così la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen su Twitter, in merito alla strage in Germania. "Oggi - aggiunge – condividiamo il vostro dolore".

Altre stragi in Germania
L'ultima strage vissuta in Germania è quella del mercatino di Natale del dicembre 2016  a Berlino, dove il tunisino Anis Amri uccise dodici persone travolgendo la folla con un camion. Lo scorso ottobre ad Halle un uomo ha attaccato una sinagoga e un fast food, uccidendo due persone. Anche in quel caso, quando ad agire fu un ventisettenne neonazista, si è rischiata una carneficina. La settimana scorsa era stato sgominato un gruppo di terroristi di destra, che avrebbe voluto mettere a segno attentati contro musulmani profughi e politici per scatenare una guerra civile in Germania e sovvertire l'ordine: erano state arrestate 12 persone su 13.

Musulmani tedeschi: dovremo proteggerci da soli
"Dopo l'atto di terrore di ieri, chiedo ai musulmani in Germania di essere più vigili e di prendere ulteriori misure di sicurezza per sé, le proprie famiglie ed i luoghi di culto": è quanto ha dichiarato il presidente del Consiglio centrale degli islamici in Germania, Aiman Mazyek. È un'aperta critica alle autorità tedesche la presa di posizione di Mazyek: in vista dell'imminente preghiera del venerdì, "i musulmani dovranno pregare per le vittime e per la sicurezza nel nostro Paese", ha continuato il presidente della comunità religiosa degli islamici tedeschi. Il quale ha aggiunto: i musulmani in Germania "si dovranno anche porre una pressante domanda", ossia "se per la politica e le autorità preposte alla sicurezza sia importante la protezione delle persone di fede islamica in Germania". Questo anche perché il killer di Hanau "avrà pure compiuto da solo il suo crimine, ma la sua ideologia assassina e razzista certamente non è un caso isolato".

Turchi in Germania, più grande comunità straniera
Sono poco meno di 3 milioni i cittadini turchi o di origine turca presenti in Germania. Si tratta della più grande comunità straniera nel Paese. Circa 1,5 milioni di questi sono ancora in possesso della cittadinanza turca. La presenza turca nel Paese inizia dall'agosto del 1961, ossia quasi subito dopo la costruzione del Muro di Berlino, anche grazie ad uno specifico accordo tra la Repubblica federale e la Turchia, volto ad attrarre forza di lavoro turca in Germania. In principio quasi integralmente composta da "Gastarbeiter", ossia "lavoratori ospiti" (come peraltro il gran numero di immigrati italiani), nel tempo la comunità turca si è anche caratterizzata come quella con le maggiori articolazioni sociali e religiose, tanto che attualmente è in elaborazione un progetto di aperture di scuole integralmente turche in Germania. La maggioranza dei "Deutschtuerken" (i 'turco-tedeschi', come vengono chiamati) vive nell'Ovest del Paese, ma è elevata la loro presenza anche a Berlino (circa 200 mila persona, pari al 6% della popolazione). Ben distanti, come dimensioni, le altre comunità straniere presenti in Germania: i cittadini polacchi non superano le 800 mila unità, seguiti dai siriani (circa 640 mila) e poi gli italiani, la cui presenza è stimata tra i 600 e i 770 mila.

Originariamente non era previsto che la forza lavoro giunta in Germania restasse stabilmente nel Paese, ma nel corso degli anni sempre più spesso moglie e figli hanno iniziato a raggiungere i propri cari. Oramai, siamo almeno alla terza generazione di turchi, con l'effetto che in certi casi i bisnipoti della prima generazione di migranti hanno ancora la cittadinanza turca nonostante che i propri genitori siano nati nella Repubblica federale.

Dei circa 3 milioni di residenti di origine turca, circa la metà ha la cittadinanza tedesca. Nel 2017, i nati in Germania erano il 54,2% del totale. Dal gennaio 2000, i nati in Germania da immigrati turchi ottengono automaticamente la cittadinanza se almeno uno dei genitori si trova nel territorio della Repubblica federale ed è in possesso di un permesso permanente di soggiorno. Per quanto vanti in determinati ambiti un livello di integrazione piuttosto elevato (ci sono diversi deputati di origini turca e un discreto numero di esponenti politici in vari partiti, tra questi uno dei leader dei Verdi, Cem Ozdemir, e il sindaco di Hannover, Belit Onay), nel complesso nella comunità turca è ancora abbastanza forte una percezione di emarginazione e di orgoglio "turco" nei confronti della società tedesca. Una forma di 'nazionalismo fuori confine' che si è manifestato per esempio con la vasta e animata partecipazione, anche in anni recenti, a numerosi eventi elettorali di politici turchi in Germania: eventi che non di rado hanno portato a tensioni tra Berlino ed Ankara. Un altro esempio da manuale è stato, nel 2018, il caso Mesut Ozil: il calciatore arrivò a lasciare la nazionale tedesca in seguito alle polemiche su una sua foto insieme al presidente turco Recep Tayyip Erdogan, alle quali reagì parlando di "razzismo" e "mancanza di rispetto" delle autorità e dei media tedeschi nei confronti della comunità turca.

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