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MONDO

Nel giorno della visita di Mike Pompeo

5G, Huawei sfida gli Stati Uniti: "Non molliamo, non lasceremo mai l'Italia"

Il colosso cinese inaugura centro cybersecurity nella capitale proprio nel giorno della visita del segretario di Stato Usa Mike Pompeo. Il presidente di Huawei Italia, De Vecchis: basito dagli attacchi Usa

Luigi De Vecchis, presidente Huawei Italia
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Huawei, nonostante gli attacchi Usa, non lascerà il mercato italiano e non abbandonerà il mercato. Lo ha precisato Luigi De Vecchis, presidente di Huawei Italia, rispondendo alle domande dei giornalisti nel corso dell'inaugurazione del nuovo centro per la sicurezza e la trasparenza,  proprio nel giorno in cui il segretario di Stato Usa, Mike Pompeo, è in visita a Roma.

Una concomitanza di eventi che, spiega De Vecchis, "è una coincidenza, lavoravamo a questo evento da un anno".  Quanto agli attacchi "non sono nella testa di Trump" e "rimango basito - aggiunge De Vecchis - per il fatto che un Paese di quelle dimensioni faccia attacchi di demolizione" nei confronti del gruppo cinese.

"Il confronto geopolitico tra Paesi - ha aggiunto - ci ha disorientato, oggi continuiamo a lavorare dal punto di vista tecnico". Nonostante tutto "noi non molliamo, non molleremo" e "non andremo via dall'Italia, non andremo via da questo mercato".

"Credo che il lavoro del governo sul perimetro di sicurezza nazionale cibernetica e quello che si sta facendo per includere tutto il sistema delle comunicazioni alle reti e a Internet sia la cosa giusta", ha detto ancora  il presidente di Huawei Italia Luigi De Vecchis.  

Il pressing della Casa Bianca
Pompeo, l'inviato di Trump, a Roma dovrebbe parlare anche di 5G con il presidente del consiglio Giuseppe Conte a Palazzo Chigi e successivamente con il ministro degli Esteri Luigi Di Maio alla Farnesina.

In primissimo piano c'è la questione della fornitura di infrastruttura per la rete mobile di quinta generazione,  che tanto sta a cuore a Washington.

Nei giorni scorsi,  Pompeo aveva fatto sapere di essere "impaziente di sentire gli sviluppi e le vedute dei partner italiani" sul tema, ribadendo le preoccupazioni sul colosso cinese Huawei, mentre il governo italiano aveva inviato un segnale rassicurante alla Casa Bianca, dichiarando di condividere la "consapevolezza dei potenziali rischi connessi alle nuove tecnologie e la necessità di adottare nuove iniziative che rafforzino il livello di protezione, avendo come primario criterio di riferimento la tutela della sicurezza nazionale", nell’ambito di una "strategia di indipendenza tecnologica" in seno all’Ue.
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