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Coronavirus

Contact tracing

Fase due, gli sviluppatori: l'app Immuni è sulla buona strada

La scelta open source convince gli esperti come Matteo Flora: "Manca ancora buona parte dei documenti che riguardano la sicurezza, ma aver adottato un approccio open è la cosa migliore da fare quando si deve gestire un progetto così complesso"

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Con la pubblicazione dei dettagli tecnici, molti dei dubbi sull'app Immuni sembrano chiariti, anche se restano le perplessità del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (Copasir) che nella sua relazione ha evidenziato dubbi di natura procedurale e giuridica nonché rilievi sulla cybersecurity.

Nei giorni scorsi Bending Spoons, la società scelta dal ministero per la creazione dell'app di contact tracing, ha pubblicato su Github le specifiche tecniche dell'applicazione. Si tratta della piattaforma in cui gli sviluppatori di tutto il mondo possono confrontarsi sui documenti, apportare integrazioni, modifiche, in modalità open source, in modo aperto e condiviso.

Dal ministero dell'Innovazione fanno sapere che la scelta open source è "coerente con una logica di codice aperto, trasparente e collaborativo", quella adottata dal dicastero guidato da Paola Pisano in questa fase.

E la comunità degli sviluppatori sembra apprezzare la scelta. "La pubblicazione di questi documenti è molto più del minimo sindacale richiesto dagli sviluppatori", commenta all'agenzia Agi Matteo Flora, esperto di sicurezza informatica e amministratore delegato di The Fool. "Manca ancora buona parte dei documenti che riguardano la sicurezza, ma aver adottato un approccio open è la cosa migliore da fare quando si deve gestire un progetto cosi' complesso".

Manca anche la pubblicazione del codice dell'applicazione, che sarà aperto come il resto dei dettagli tecnici alle indicazioni della comunità degli sviluppatori. Tutto comunque dovrebbe essere pronto entro il 29 maggio. L'Italia è al lavoro con il resto degli stati europei per fare in modo che le app nazionali dialoghino tra loro, e qui si apre un'altra partita perché non tutti gli Stati adotteranno il modello decentralizzato indicato da Apple e Google, scelto dal governo italiano. 

 
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