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ITALIA

Genova

Mega incendio a Cogoleto, sequestrato cavo dell'Enel. Toti: "Danni ingenti"

In fumo 100 ettari di bosco. Non ci sarebbe dolo: all'origine del rogo, secondo i carabinieri, un cavo rotto

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I rilievi tecnici compiuti dai carabinieri della Forestale "hanno permesso di risalire al punto di insorgenza delle fiamme nei pressi di via Salita Maxetti, in corrispondenza di un traliccio dell'elettrodotto da cui si sarebbe spezzato un cavo", lo dicono in una nota, i carabinieri. "Tale punto di origine è stato confermato anche dalle testimonianze di coloro che per primi hanno chiamato il numero unico di emergenza 112 ieri sera [lunedì 25, ndr] intorno alle 23.30".

Il vasto incendio, alimentato da raffiche di vento da oltre 100 km/h, ha devastato le alture di Cogoleto, nel ponente di Genova, in località Capieso. A causa delle forti raffiche di vento, nella notte non è stato possibile usare aerei o elicotteri ed è stato più difficile contenere e domare le fiamme. Il fuoco ha minacciato le abitazioni di Capieso e famiglie residenti sono state allontanate. In A10 è rimasto chiuso il tratto compreso tra Arenzano e l'inizio della complanare di Savona, in entrambe le direzioni, perché le fiamme erano "adiacenti alla sede autostradale" spiega il sito di Autostrade, mentre dall'Aurelia il fumo nero rendeva l'aria irrespirabile.
 
 




Secondo quanto riporta l'ultimo report del Coc (Centro operativo comunale, ndr), "il fuoco è stato domato nelle parti basse dei quartieri di levante come Gioiello, Colombara Prino, compresa Isorella e le ville sull'Aurelia". Il fuoco è presente ancora parzialmente in via Madonnina alta, via Chiappino,  Maxetti e Pissarotta ed è sceso verso zona Loaga. In questa ultima tuttavia, la situazione è migliorata. Anche nel rimanente territorio interessatosi registra un miglioramento, col vento che soffia ancora, seppur in calo. Al Don Milani il Comune ha accolto e sta assistendo 47 evacuati. Qui, il Nucleo di Pronto Impiego della CRI, con sede alla Caserma Gavoglio di Genova, ha portato acqua potabile con un camion. Nella notte, richiesto ed ottenuto supporto alla Regione ed alla Prefettura. CRI e Croce d'oro stanno operando sul campo per assistere a 360 gradi e fornire acqua a vigili del fuoco e volontari impegnati sulla linea del fuoco.

Il Gruppo comunale di protezione civile ed antincendio boschivo ha operato in via Ronco superiore a difesa delle persone e delle abitazioni.In questi minuti è attesa la partenza dei Canadair, vento permettendo. In azione a Cogoleto anche i giardinieri comunali, intervenuti a difesa del Palazzetto dello Sport, e sulle palme della passeggiata a mare che avevano preso fuoco. Sul posto 60 vigili del fuoco provenienti da Genova, Spezia, Massa e Piacenza. Circa 30 i volontari Aib impegnati. Diversi i funzionari e gli operatori comunali al lavoro da ieri sera. Anche Italgas ed Enel stanno monitorando la situazione. Enel iniziera' a breve ad intervenire sulle interruzioni di corrente nelle zone di Capieso, l'area più colpita, e Maxetti. "Preziosa - sottolinea il Con - la fornitura di acqua da parte Briasco e il supporto con generi alimentari del Cafe' del Mar", un locale della zona. Al Don Milani insieme a Cri e Croce Oro, sono intervenuti da subito anche gli Scout.


Toti: "Temo sia doloso, pene severissime" 

"Bisogna pensare a pene assai severe per chi con le sue azioni mette a rischio la nostra natura, le nostre proprietà e soprattutto le vite umane". Lo ha detto il governatore della Liguria Giovanni Toti a proposito dell'incendio. "Spero che il rogo non sia stato doloso, ma temo che lo sia", ha dettoToti comunicando che gli sfollati stavano rientrando nelle loro abitazioni.

La testimonianza: "Sono riuscito a salvare mia madre"

​Drammatica testimonianza su Rai Radio2 nel corso del format "I Lunatici", il programma condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, sul rogo della notte a Cogoleto nel Genovese. "Mi sono trovato in una situazione tragica. Ero a letto - ha raccontato Ettore Mulieri - e poco prima di mezzanotte mi ha chiamato mia madre che era completamente al buio, avvolta dal fumo e con tutte le fiamme attorno alla casa. Mi sono precipitato da lei, sono arrivato su questa strada che porta verso la collina dove c'era l'incendio. Dal basso la sensazione era terribile, non ci facevano salire, c'era il blocco dei pompieri. Sono stato preso dal terrore, vedevo tante persone che correndo in ciabatte e in pigiama stavano scappando dalle case. Mi sono precipitato dai pompieri e non sono andato via fino a quando non mi hanno fatto salire insieme a loro per cercare mia madre. Hanno fatto una forzatura al loro protocollo - ha aggiunto - e mi hanno portato con loro. Il viaggio dei pompieri per salire e' stato tragico, le fiamme ci hanno avvolto, il vento era fortissimo. Arrivati in cima, io conosco la strada a memoria, perche' si tratta di casa di mia madre, li ho guidati verso gli appartamenti, siamo riusciti a sfondare il portone, a salire su, ho trovato mia madre in stato confusionale, l'abbiamo accompagnata verso il camioncino dei pompieri. Abbiamo evitato il peggio. La zona da circa le undici di sera era al buio, pare che l'incendio sia partito da un traliccio che cadendo ha innescato le fiamme. Tutto si e' sviluppato a causa del vento. Tutto e' partito in pochi minuti, con le fiamme che si sono direzionate verso nord est e hanno lambito diverse abitazioni". 

Il vicesindaco a Rainews24

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