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MONDO

Le modalità fanno pensare ad un altro “caso Litvinenko”

Indagini a Londra sul sospetto caso di avvelenamento di un milionario russo

Riaperte indagini sulla morte sospetta a Londra del milionario russo Alexander Perepilichnyy avvenuta pochi giorni prima di una testimonianza su un caso di criminalità che coinvolgeva funzionari pubblici 

Aleksandr Perepilichnyj
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Il milionario russo Alexander Perepilichnyy è morto nel novembre del 2012 in circostanze sospette vicino alla sua tenuta in Weybridge, contea Surrey, in Gran Bretagna. L’uomo d’affari aveva 44 anni ed era sano, tanto da aver contratto senza difficoltà alcune polizze assicurative da sette zeri con compagnie d’assicurazione occidentali. Viveva nel cosiddetto “villaggio degli oligarchi”, avendo come vicini russi benestanti. Il defunto faceva regolarmente jogging e il giorno della morte è collassato all’ingresso della sua abitazione per un arresto cardiaco. Il decesso è avvenuto pochi giorni prima della sua testimonianza sul presunto riciclaggio di 230 milioni di dollari da parete di alcuni funzionari pubblici russi in combutta con la criminalità organizzata. Inizialmente Perepilichnyy figurava nella cosiddetta “lista Magnitsky”, avvocato russo del fondo d’investimenti Heritage Capital, morto in custodia cautelare a Mosca. Tra gli accusati di frode fiscale e riciclaggio di denaro su vasta scala figurava anche Perepilichnyy, che ha preferito collaborare con le autorità finanziarie svizzere. Inizialmente il caso era stato archiviato. Dietro le pressioni delle compagnie assicurative, che sospettano una morte violenta, il caso è stato riaperto. Monique Simmonds, massima autorità britannica in materia dei veleni vegetali, ha trovato nello stomaco del defunto i resti di una potentissima tossina, riconducibile a una pianta che produce un veleno micidiale. Si tratta di pianta della famiglia di Gelsemium, e, in particolare, della sottospecie Gelsemium elegans, conosciuta anche con il nome di “pianta del crepacuore” per il suo potentissimo veleno. E’ una pianta molto rara, e cresce soltanto nelle remote zone montuose della Russia e della Cina. E’ utilizzata anche dalla criminalità organizzata russa e cinese. Il caso più eclatante è quello del 2011 quando il miliardario cinese Huang Guang è stato avvelenato da Gelsemium somministrato insieme con uno stufato di gatto. Pertanto la Procura britannica ha riaperto “il caso Perepilichnyy” e c’e’ un forte rischio che presto possa trasformarsi in un nuovo “caso Litvinenko”.
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