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EUROPA

Devastante alluvione

Maltempo, Germania e Belgio in ginocchio. Ora è allarme per le dighe

Oltre 100 morti e 1300 dispersi in Germania, nuova frana in Vestfalia. In Belgio 20 morti, i vigili del fuoco italiani salvano 40 persone nei pressi di Liegi. Allarme anche in Olanda per la rottura di una diga

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Si aggrava il bilancio delle vittime del maltempo che sta devastando in questi giorni Germania, Olanda, Belgio, Lussemburgo e Svizzera. Il Paese più colpito è la Germania dove il numero delle persone morte a causa delle alluvioni è salito a 133. In totale i morti in Europa sono 153. Lo riferiscono fonti ufficiali tedesche.

La polizia di Coblenza ha fatto sapere che "secondo le ultime informazioni disponibili 90 persone hanno perso la vita" nella regione della Renania-Palatinato, una delle più colpite. A queste si aggiungono le 43 vittime nella Renania Settentrionale-Westfalia e le 20 persone morte in Belgio.

E' impossibile, però, al momento stabilire la sorte dei dispersi in quanto le linee telefoniche sono saltate in molte delle zone interessate. Se molte persone sarebbero semplicemente isolate dal blackout, ci sono timori molto concreti per la sorte di alcune decine di residenti del cantone di Bad Neuenahr-Ahrweiler, nella Renania Palatinato, gravemente colpito. Il villaggio renano di Schuld, con una popolazione di 700 abitanti, è stato quasi del tutto distrutto. Le ricerche dei dispersi sono ricominciate in mattinata. Gli elicotteri dell'esercito sono alla ricerca delle persone che hanno cercato riparo sui tetti.    
 
"Temo che vedremo la piena portata di questa tragedia solo nei prossimi giorni". Lo ha detto la cancelliera Angela Merkel da Washington. Il governo "non vi lascerà soli in questo momento difficile e terribile", ha aggiunto assicurando aiuti per i soccorsi e la ricostruzione. Di ritorno dalla sua visita ufficiale a Washington, Merkel ha partecipato in videoconferenza a una riunione dell'unità di crisi della Renania Palatinato. Come riferito dal portavoce del governo, Steffen Seibert, la cancelliera si è informata nel colloquio con la governatrice Malu Dreyer e i rappresentanti delle forze di soccorso sulla situazione attuale nelle zone più colpite dalle alluvioni.  Sempre a detta di Seibert, Merkel ha assicurato alla popolazione "il sostegno del governo a breve termine e a lungo termine". Una visita nell'area del disastro è prevista "entro breve".

Nel Nord Reno-Vestfalia la località di Erftsadt-Blessem, a circa 40 chilometri da Colonia, è stata travolta da una frana. "Le case sono state in gran parte spazzate via e alcune sono crollate. Diverse persone mancano all'appello", riferiscono le autorità locali su Twitter. Le autorità non sono riuscite a fornire informazioni più precise a causa delle difficoltà di comunicazione con l'area interessata. Dalle abitazioni superstiti continuano a giungere chiamate d'emergenza, in quanto i residenti non hanno lasciato i loro appartamenti o vi sono tornati nonostante l'alluvione.
 
Al momento l'evacuazione del centro abitato sarebbe possibile solo per via nautica e i soccorritori non sono in grado di raggiungere tutte le persone in situazioni di emergenza. Inoltre, una fuga di gas che non può essere intercettata rende più difficile il lavoro di soccorso. Nei pressi del confine con il Belgio, continua a suscitare preoccupazione la diga di Rurtalsperre, che rischia di cedere. I villaggi circostanti sono stati evacuati.

Belgio, il numero dei morti sale a 20. Vigili del fuoco italiani salvano 40 persone
Continuano ad aumentare le vittime del maltempo in Belgio. Il bilancio provvisorio ammonta a 20 morti e 20 dispersi. Lo ha annunciato il ministro degli Interni, Annelies Verlinden.

Oltre 41mila persone prive di elettricità nel sud del paese. Nella città di Verviers è stato imposto il coprifuoco per evitare saccheggi. I residenti di Liegi sono stati esortati a lasciare le case o, se impossibilitati, a trasferirsi al piano superiore. Preoccupano le condizioni di una diga nella città di Maaseik, nella provincia di Limburg, dove sei comuni sono stati evacuati. Il sindaco, Johan Tollenaere, ha avvertito su Facebook che c'e' un "rischio concreto" che la struttura ceda.

Soccorse dal team italiano dei vigili del fuoco e portate in salvo 40 persone rimaste bloccate nelle proprie abitazioni e in una casa di cura nell'area di Tillf, a Sud di Liegi, in Belgio. E' quanto rendono noto gli stessi vigili del fuoco in un tweet in cui spiegano che loro seguono le ricognizioni nelle aree allagate di Tillf.

Premier Belgio: una catastrofe, martedì 20 lutto nazionale
"Una devastazione, una catastrofe. Queste inondazioni sono tra le peggiori che il nostro paese abbia mai conosciuto: E' una situazione senza precedenti". Lo ha detto il premier belga Alexander De Croo nel corso di una conferenza stampa per fare il punto sulle inondazioni che hanno flagellato il Belgio.   "La situazione resta critica - ha aggiunto - Siamo tutti toccati da quello che è successo e martedì 20 luglio sarà dichiarata una giornata di lutto nazionale".   De Croo ha poi sottolineato che "la priorità è il salvataggio delle persone".

Olanda, si rompe una diga nel Limburgo
Il maltempo in Olanda ha causato la rottura di una diga lungo il canale di Juliana, vicino a Meerssen, nella provincia del Limburgo. Lo riferisce l'agenzia di stampa Anp, precisando che l'acqua si sta riversando da un foro di circa un metro, che però potrebbe diventare più grande, secondo un portavoce della sicurezza per la regione del Limburgo meridionale, che ha invitato la popolazione locale a "lasciare la zona e cercare un posto sicuro dove rifugiarsi".

Migliaia di persone hanno dovuto abbandonare le loro abitazioni nel Sud dei Paesi Bassi, dove si teme un'esondazione della Mosa. In particolare, Sono circa 550 le famiglie evacuate questa mattina in Olanda nella sola cittadina olandese di Roermond, nella provincia del Limburgo.  L'acqua ha raggiunto un livello record secondo l'agenzia responsabile delle autostrade e delle installazioni fluviali Rijkswaterstaat, scrive l'agenzia Anp.Sirene e megafoni hanno svegliato gli abitanti di Roermond intorno alle 6 del mattino, devono aver lasciato le loro case un'ora dopo. Venerdì mattina la Mosa aveva raggiunto una portata di oltre 3.300 metri cubi al secondo. Un record, secondo il Rijkswaterstaat.   Nelle ultime 24 ore sono stati evacuati anche due distretti di Maastricht. Circa 350 persone sono ospitate momentaneamente nei palazzetti dello sport. Secondo il sindaco Annemarie Penn, tuttavia, potranno presto tornare a casa se il maltempo concederà una tregua.  Ieri, il re Guglielmo Alessandro e la regina Maxima hanno visitato la città di Valkenburg, nel Limburgo, investita da forti inondazioni.

Il premier olandese, Mark Rutte, ha convocato una riunione d'emergenza del governo prima di recarsi nella provincia di Limburgo. E' stato completamente evacuato, in previsione di possibili inondazioni, l'ospedale Vie Curi, situato sulle rive della Mosa a Venlo. I circa 140 pazienti vengono trasferiti in altri ospedali in queste ore, mentre quelli del pronto soccorso saranno indirizzati ad altri ospedali. L'ospedale di Venlo rimarrà chiuso almeno fino a lunedì.

Aiuti al Belgio da Italia, Francia e Austria
"Il Belgio ha chiesto l'attivazione del meccanismo di Protezione civile e su questa richiesta tre paesi hanno già offerto sostegno, la Francia, l'Austria e l'Italia, con una equipe" di salvataggio con "personale e mezzi tra cui un elicottero". Lo ha annunciato Stefan de Keersmaecker, uno dei portavoci della Commissione europea, precisando che si stanno studiando altri tipi di sostegno da parte di altri paesi membri. "Siamo pronti ad aiutare tutti i paesi colpiti", aggiunge la stessa Commissione europea su Twitter.

Da ieri, oltre 150 soccorritori provenienti da Italia, Austria e Francia si trovano in Belgio per aiutate le autorità del Paese. De Keersmaecker durante il briefing quotidiano con la stampa ha precisato che i tre Paesi che hanno risposto all'appello hanno messo a disposizione anche imbarcazioni ed elicotteri necessari per le operazioni di salvataggio in condizioni estreme.

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