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MONDO

Kirkuk

Iraq, attentato contro militari italiani: 5 feriti

Tre sono in gravi condizioni ma non in pericolo di vita, due hanno subito amputazioni. L'attentato è avvenuto in mattinata, quando un ordigno esplosivo rudimentale è detonato al loro passaggio. La solidarietà di Mattarella ai militari feriti, Conte segue la vicenda

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Attentato esplosivo contro militari italiani nel Kurdistan iracheno: cinque i feriti, di cui tre in gravi condizioni, ma non in pericolo di vita secondo i medici che li hanno in cura.  Dei tre feriti gravi, uno ha riportato un'emorragia interna; un altro ha perso alcune dita di un piede e il terzo ha gravissime lesioni a entrambe le gambe, una gamba è stata amputata. Gli altri due militari coinvolti nell'esplosione, invece, hanno riportato micro fratture e lesioni minori. Si tratta di Marco Pisani, Paolo Piseddu, Andrea Quarto, Emanuele Valenza, Michele Tedesco.

L'ambasciatore italiano a Baghdad: domani notizie più chiare su decorso militari
"Non sono in pericolo di vita" e "domani si avranno notizie più chiare sul decorso" ha detto a RaiNews24 Bruno Antonio Pasquino, ambasciatore italiano a Baghdad. "Non sono in pericolo di vita, lo confermo: domani mattina si avranno notizie più chiare sul decorso, uno solo dei militari ha subito delle gravi ferite a una gamba, che è stata amputata", ha detto, "Lo hanno riferito i medici anche a noi". Quanto alla dinamica dell'accaduto, le indagini "le stanno centralizzando la coalizione e il nostro ministero della Difesa, posso riferire quello che abbiamo verificato a Baghdad, perché i soldati sono qui all'ospedale militare", ha chiarito il diplomatico. "Ringraziando Dio, ci viene confermato che le condizioni non sono così gravi da far temere peggioramenti", ha concluso Pasquino, "Domani mattina bisognerà vedere il decorso, poi - prima possibile, dipendendo dalle condizioni fisiche dei cinque militari - immagino che sarà organizzato il loro rientro in Italia".

Il ministro della Difesa: "Non ci sono evidenze che l'attacco fosse  rivolto ai militari italiani"
"Non ci sono evidenze che l'attacco fosse rivolto ai militari italiani" ha detto il ministro della Difesa Lorenzo Guerini. "L'Isis è stato sconfitto militarmente, ma la lotta al terrorismo deve continuare e  continuerà", ha sottolineato. "I primi soccorsi sono avvenuti sul luogo dell'attentato e poi i nostri militari sono stati trasportati a  Baghdad dove stanno ricevendo le cure mediche e l'assistenza necessaria - ha spiegato il ministro - Ripeto, alcune lesioni sono gravi ma  nessuno è in pericolo di vita. A loro voglio esprimere la vicinanza  non solo del governo ma di tutti gli italiani, la vicinanza alle loro  famiglie e a tutti i militari impegnati in Iraq e nelle altre missioni internazionali".

Il ministro segue "con attenzione e apprensione" gli sviluppi. Guerini, subito messo al corrente della situazione dal capo di Stato maggiore della Difesa, ha immediatamente informato il Presidente della Repubblica Mattarella e il Presidente del Consiglio Conte.

La solidarietà di Mattarella
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha fatto pervenire al Ministro della Difesa, on. Lorenzo Guerini, e al capo di Stato Maggiore della Difesa, Gen. Enzo Vecciarelli, un messaggio di solidarietà per i militari rimasti feriti. Così una nota del Quirinale.

Conte segue la vicenda
"Il Presidente del Consiglio,Giuseppe Conte, è stato informato tempestivamente dal Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, in merito all'attentato che ha coinvolto questa mattina cinque militari italiani inIraq. È stato aggiornato sulle loro condizioni di salute e continua a seguire costantemente e con attenzione la situazione. Il Presidente Conte esprime vicinanza ai militari feriti, che stanno ricevendo in queste ore le cure mediche, e alle loro famiglie". E' quanto rende noto Palazzo Chigi.

L'attentato è avvenuto intorno alle 11 locali nella zona tra Kirkuk, quando un Ied, un ordigno esplosivo rudimentale, è detonato al passaggio di un team misto di Forze speciali italiane in Iraq.  A essere coinvolti sono stati i commandos della task force presente in quell'area, che stava rientrando da un'attività di supporto a una unità di forze speciali dei Peshmerga svolta nell'area di Suleymania. Si tratta di attività di addestramento ("mentoring and training") in favore delle forze di sicurezza irachene impegnate nella lotta all'Isis.

I cinque militari sono stati subito soccorsi, evacuati con elicotteri USA facenti parte della coalizione e trasportati in un ospedale "Role 3" dove stanno ricevendo le cure del caso. Le famiglie dei militari sono state informate. Il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, "è stato prontamente messo al corrente dell'attentato dal capo di Stato maggiore della Difesa, il generale Enzo Vecciarelli, e segue con attenzione - viene sottolineato - l'evolversi della situazione".

Il capo di stato maggiore dell'Esercito ha espresso "vicinanza e sostegno ai feriti e alle loro famiglie", afferma un tweet sul profilo dell'Esercito italiano. "Iraq: 5 #militari italiani feriti, ma non in pericolo di vita, a seguito attacco IED", si legge nella nota. Che aggiunge: il Capo di stato maggiore dell'esercito, Generale di Corpo d'Armata Salvatore Farina, "a nome dell'@Esercito esprime vicinanza e sostegno ai feriti e alle loro famiglie".

I cinque appartengono alle Forze Speciali italiane. In particolare, appartengono al nono reggimento Col Moschin dell'Esercito e al Goi, Gruppo operativo incursori Comsubin della Marina militare. Il Nono Reggimento d'assalto paracadutisti "Col Moschin" è l'unico reparto Incursori delle Forze speciali dell'Esercito.

Il capo di Stato maggiore della Marina militare, l'ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, "segue con attenzione l'evolversi della situazione ed esprime un forte sentimento di vicinanza e affetto di tutta la Marina ai feriti e alle loro famiglie" si legge in un tweet della Marina.

Tra pochi giorni, due per l'esattezza, ricorre il sedicesimo anniversario dell'attentato di Nassiriya, che provocò 28 morti, diciannove italiani e nove iracheni.

Indaga la Procura di Roma
Attentato con finalità di terrorismo e lesioni gravissime. Questi i reati per cui la Procura di Roma ha già aperto un fascicolo d'inchiesta. Secondo quanto si è appreso, le indagini sul posto saranno seguite dal Ros dei carabinieri. Gli accertamenti sono coordinati dal procuratore aggiunto Francesco Caporale e dal pm Sergio Colaiocco.

"Prima Parthica", la missione italiana di addestramento
"Nell'ambito della Missione internazionale "Inherent Resolve", l'Italia con l'operazione "Prima Parthica"  fornisce personale di staff ai Comandi multinazionali siti in Kuwait,  e Iraq, a Baghdad ed Erbil, nonché assetti e capacità di training e assisting rivolti alle forze armate e polizia irachene". Così, sul  sito della Difesa, viene descritta la missione, avviata il 14 ottobre  2014, a cui appartengono i cinque militari italiani rimasti feriti oggi.

Il contributo dell'Esercito prevede, inoltre, un dispositivo  logistico-amministrativo di circa 250 unità, si legge ancora nella scheda sul sito della Difesa che ricorda che "il dispositivo nazionale opera nelle tre sedi ed in particolare in Erbil, ove sono in corso cicli di training a favore dei Peshmerga e in Baghdad presso cui sono in corso attività di Advising per le unità delle Forze Speciali".

Oltre 30 attacchi Isis a Kirkuk in quindici giorni
A Kirkuk -  l'area dove è avvenuto l'attentato ai militari italiani - gli organismi di intelligence segnalano un incremento dell'attività terroristica con oltre 30 attacchi dell'Isis compiuti nella prima metà di ottobre. Attacchi compiuti con azioni di fuoco o ordigni improvvisati diretti prevalentemente contro le forze di sicurezza irachene. I report dell'intelligence segnalano un livello sempre alto della minaccia terroristica e un incremento delle cellule dello Stato islamico.

Casellati: vicinanza a nostri militari "portatori di pace"
"Esprimo tutta la mia vicinanza ai cinque militari delle Forze Speciali italiane, i nostri "portatori di pace" rimasti feriti in una esplosione in Iraq. Con grande dolore ho appreso delle gravi condizioni in cui versano in particolare tre di loro, ai quali rivolgo un pensiero commosso, nella speranza che presto possano tornare a casa dai loro cari". Lo dichiara il Presidente del Senato Elisabetta Casellati.

Fico: profonda vicinanza ai militari feriti
"Tutta la mia più profonda vicinanza e quella di @Montecitorio ai cinque militari italiani feriti in un attentato oggi in Iraq. Un pensiero ai loro cari in questo momento di grande apprensione". Così il presidente della Camera Roberto Fico su Twitter.

Di Maio: dolore e apprensione, pensiero ai soldati
"Sto seguendo con dolore e apprensione quel che è accaduto in Iraq ai nostri militari, coinvolti in un attentato. I nostri ragazzi erano impiegati inattività di formazione delle forze di sicurezza irachene impegnate nella lotta all'Isis. In questi casi il primo pensiero va ai soldati colpiti, alle loro famiglie e a tutti i nostri uomini e donne in uniforme che ogni giorno rischiano la vita per garantire la nostra sicurezza. Seguiamo con attenzione ogni sviluppo" scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

La solidarietà dei leader politici
"Vicini ai nostri militari feriti in Iraq. Orgogliosi del loro impegno per la pace nel mondo" dice il segretario del Pd Nicola Zingaretti.
"Vicino ai nostri militari colpiti vigliaccamente in Iraq, alle loro famiglie e a tutti i nostri soldati nel mondo. Combattere il terrorismo islamico ovunque, in Italia e nel mondo, era e rimane una nostra priorità" scrive il leader della Lega, Matteo Salvini, su Twitter.
"Esprimo la mia affettuosa solidarietà e quella di Forza Italia ai militari della Marina e dell'Esercito rimasti feriti in Iraq. L'Italia intera deve stringersi con gratitudine a loro e a tutti i loro colleghi in uniforme, che difendono nel mondo la pace e la sicurezza. La loro dedizione, la loro professionalità, il loro coraggio fanno onore al nostro Paese e alla divisa che indossano". Lo scrive in una nota il leader di Fi Silvio Berlusconi.
"Seguiamo con apprensione le preoccupanti notizie che arrivano dall'Iraq, dove 5 militari italiani impiegati in attività di addestramento in favore delle forze di sicurezza irachene impegnate nella lotta all'Isis sono rimasti feriti in un attentato esplosivo. Ci stringiamo ai feriti, alle loro famiglie e all'Esercito Italiano" scrive su Facebook il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni.

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